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PER VIVERE MEGLIO ALCUNI CONSIGLI E PRATICHE .DI BENESSERE E SALUTE

 

Come preparare una maschera per il corpo

Non solo per il viso: le maschere di bellezza possono combattere inestetismi del corpo e regalarti un effetto spa a casa tua. Segui le dritte di Rossana Del Borrello, Estetista Unep.  

 

Maschera al miele: altamente nutritiva ed idratante.

Prendete due cucchiai di miele, tre cucchiai di olio d’oliva e un uovo intero. Mescolate il tuorlo d’uovo, l’olio e il miele. Una volta amalgamati aggiungete l’albume, chiudete tutto in un contenitore e agitate bene prima dell’ applicazione

 

Maschera allo yogurt e spremuta d’arancia: ideale se vi sentite pigri e stanchi e volete ridare energia alla vostra pelle.
Prendete un vasetto di yogurt ,spremete ¼ di un ‘arancia, mescolateli, distribuitela in maniera uniforme sul viso, proverete una piacevole sensazione di freschezza e sentirete la pelle più distesa. Dopo cinque minuti risciacquate abbondantemente.

 

Maschera per eliminare le occhiaie.
Tagliate a metà un fico, applicate le fette sotto gli occhi e lasciate agire per un quarto d’ora. Risciacquate con acqua fresca e applicate qualche goccia d’olio di mandorle dolci picchiettando leggermente

 

Maschera ai fiori di camomilla: effetto decongestionante, per eliminare la stanchezza e i segni dello stress dal viso.
Mettete in infusione i fiori della camomilla in poca acqua (per ottenere un infuso concentrato). Lasciate raffreddare e, una volta tiepido, imbevete alcune garze nell’infuso e adagiatele sul viso e sul collo per circa 10 minuti. La pelle del viso apparirà più rilassata e i muscoli facciali distesi.
Per preparare una crema spalmabile, unite all’infuso di camomilla un cucchiaio di farina d’orzo ed amalgamate il tutto, fino ad ottenere un impacco omogeneo. Applicatela poi sulla pelle del viso e lasciate agire per circa 15 minuti. La maschera avrà un effetto decongestionante, grazie all’azulene, il principio attivo dei fiori di camomilla.

 

Maschera all’argilla verde e kiwi: ideale per pelli grasse.
Sbucciate e tritate finemente il kiwi, aggiungete due cucchiai di yogurt naturale, mescolate, e aggiungete un cucchiaino di argilla verde (lo trovate in erboristeria). Applicate sul viso, spalmando il composto per qualche minuto, con movimenti circolari. Lasciate agire il trattamento per 10 minuti. I semini presenti nel kiwi contribuiranno ad eliminare l’effetto sebo della cute.

 

Maschera all’argilla gialla e mela: per rinfrescare e pulire il viso dalle impurità.
Mescolate in una tazza l’argilla gialla con mezza mela frullata, 1 cucchiaino di yogurt, ½ cucchiaino di timo oppure di salvia in polvere e qualche goccia di olio essenziale di limone. Amalgamate fino ad ottenere un composto omogeneo, applicate sul viso in maniera uniforme e lasciate agire per 20 minuti. L’argilla gialla asciuga la pelle, le erbe hanno invece proprietà antisettiche e disinfettante (ideali per pelli impure). Gli oli essenziali restringono i pori dilatati, mentre la mela ha un effetto rinfrescante.

 

Per la ritenzione idrica

«Prepara una maschera usando 250 grammi di farina di ceci, aggiungi olio essenziale di eucalipto (5 gocce) e un po’ di olio di sesamo. Spalma bene con il pennello sulle gambe e lascia in posa circa un’ora. Dopo, sciacqua con cura sotto la doccia tiepida». 

 Cellulite e ritenzione idrica ? Le proprietà della papaia sotto forma di integratore si sono dimostrate efficaci in cure di svariate patologie: compresi i rimedi dei trattamenti contro la cellulite e la ritenzione idrica. La papaya rafforza le difese immunitarie e la resistenza nei confronti di varie malattie infettive e dello stress. Questo avviene grazie alla papaina, alla ricchezza di vitamina A, B, C, E di acido folico e sali minerali. La papaia aiuta anche nella digestione perchè la papaina è un enzima in grado di facilitare l’assorbimento delle proteine. Prima dei pasti svolge un’azione simile a quella dell’ananas in quanto attacca gli accumuli di adipe, contrasta l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

La papaya contiene:

•derivati della vitamina A (soprattutto betacarotene) utili per prevenire scottature ed eritemi;

•vitamina C e vitamina E, che oltre a difendere le cellule dall’ossidazione, migliorano la circolazione e rinforzano le pareti dei vasi sanguigni. La Papaia come anticellulite…

 

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Per sgonfiare

«Prepara un impasto morbido con finocchi cotti nel latte e mollica di pane. Mescola, strizza in modo che non sia troppo bagnato e applica sulla parte (ad esempio sulla pancia se sei gonfia) . Lascia in posa un’ora, poi sciacqua». 

 

Argilla verde

In pillole

L’argilla viene estratta nei mesi estivi e lasciata essiccare al sole perché si possa caricare d’energia.

In commercio l’argilla è presente “macinata finemente” per usi esterni e in compresse o “macinata finemente e ventilata” per usi interni. Esistono vari tipi di argilla: bianca, verde e rosa ma è la verde quella più pregiata.

I benefici dell’argilla erano conosciuti già 4000 anni fa, la regina Cleopatra in persona la utilizzava per la pulizia del corpo e la cosmesi. Anticamente a Roma i panni venivano lavati e disinfettati in una miscela d’acqua ed argilla. Oggi oltre ai Centri benessere che utilizzano l’argilla nei fanghi termali, è possibile preparare in casa maschere, impacchi e bevande a base d’argille per curare molti disturbi comuni e mantenere in forma il corpo e la pelle. L’argilla viene estratta nei mesi estivi e lasciata essiccare al sole perché si possa caricare d’energia. Agisce tramite un processo di osmosi: l’energia accumulata viene rilasciata sulla zona interessata dal dolore o dal malessere, liberandola dalle tossine, dalle impurità o dall’umidità; successivamente l’argilla cede i suoi minerali rivitalizzando e curando la parte. I liquidi e gli eccessi di umidità accumulati durante l’inverno, responsabili di bronchiti e reumatismi, vengono smaltiti grazie all’intervento dell’argilla che assorbe i ristagni di liquido.L’argilla è un elemento della natura di grande efficacia che può essere utilizzato senza temere negli effetti collaterali. Contiene un concentrato di sostanze che ne fanno un prezioso alleato della salute e del benessere: ferro, calcio, potassio, silice, alluminio, sodio, titanio, manganese e magnesio. Esistono vari tipi di argilla: bianca, verde e rosa ma è la verde quella più pregiata. In commercio l’argilla è presente “macinata finemente” per usi esterni e in compresse o “macinata finemente e ventilata” per usi interni. Il beneficio si ottiene solo assumendola in modo continuato e costante. Tra le sue doti ci sono quelle di essere un’ottima alcalinizzante, disinfettante  e cicatrizzante dei tessuti e della pelle (acne, eczemi, dermatiti, pori dilatati, untuosità della pelle), antidolorifica ed antinfiammatoria  (dolori muscolo-scheletrici, infiammazioni dei nervi e delle giunture), rimineralizzante e riequilibrante (combatte la ritenzione idrica assorbendo i liquidi grazie al processo di osmosi), termo – assorbente e rigeneratrice dell’attività organica (ottima anche contro l’anemia).Perché agisca per via interna bisogna preparare una sospensione di “acqua argillosa” che si ottiene aggiungendo all’acqua con un cucchiaio in legno ( mai metallico altrimenti gli effetti positivi vengono annullati ) uno o due cucchiaini da caffè d’argilla ventilata (verde o bianca) da lasciare sedimentare per 10/12 ore; per ottenere il massimo beneficio è meglio bere l’acqua soprastante al mattino a digiuno. In questo modo si curano i parassiti intestinali, la gastrite, viene riequilibrata la flora microbica danneggiata da coliti ed enteriti. 

 

Vediamo come utilizzarla al meglio per curare alcuni malesseri comuni:

Dolori articolari: mescola argilla verde e olio d’oliva fino ad ottenere un’ impasto cremoso, spalmalo sulla zona interessata dal dolore e tienilo per 30 minuti circa; ripeti tutti i giorni fino a che il dolore si attenua, poi ripeti a giorni alterni per un altro mese. Puoi anche fare un bagno nella vasca nella quale avrai aggiunto, oltre all’argilla, un decotto di rosmarino ( preparalo con 100 gr di rosmarino da bollire per 15 minuti in cinque litri d’acqua).

Maschera per sgonfiare la pancia: prepara un “impacco base” mettendo in una ciotola 2 cm di argilla verde granulare e ricopri d’acqua superando di mezzo centimetro lo strato d’argilla; lascia riposare qualche ora fino a che l’argilla diventerà un’ impasto fluido e morbido. A questo impacco aggiungi due cucchiai d’infuso di Arnica montana (da preparare al momento) e tieni in posa per circa 15 minuti.

Impacco contro cattiva digestione e mal di testa: prendi mezzo bicchiere d’acqua e aggiungici tre cucchiai d’argilla, mezzo cucchiaio di olio di oliva  e mezzo limone; applica il composto sul plesso solare (sullo sterno) o sul collo, per 30 minuti coprendo la parte con un telo di lana.

Obesità

Bulimia

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Anoressia

Diete Online

Le otto regole d’oro per eliminare la pancia

Se quest’anno la prova bikini ci ha messo k.o. (o quanto meno molto in difficoltà), se il pantalone ci sega il giro vita con un antiestetico effetto canotto, se la maglietta aderente aderisce un po’ troppo rivelando rotondità, se insomma pensiamo di avere troppa ciccia intorno all’ombelico o un addome teso, ecco le otto (e infallibili) regole d’oro per eliminare la pancia o per sgonfiare la pancia.  

Ma prima occorre fare una breve distinzione tra pancia gonfia e problemi di grasso localizzato intorno al punto vita: se sentiamo sempre l’addome gonfio, è probabile che soffriamo della sindrome del colon irritabile, un disturbo diffuso che va curato. In tal caso si cercheranno dei rimedi per sgonfiare la pancia.

Se invece abbiamo la pancia rilassata, allora è più probabile che abbiamo messo peso proprio sul punto vita. Lì è utile trovare un metodo per eliminare la pancia, ovvero il grasso localizzato.

Le seguenti regole possono diventare parte integrante delle vostre normali abitudini, e vi aiuteranno a eliminare il problema fin da subito.

  Le otto regole d’oro per eliminare la pancia

1) Correggere la propria dieta: per eliminare la pancia bisogna ridurre l’assunzione di carboidrati eliminando il pane, special modo quello fresco. Una dieta troppo ricca di zuccheri favorisce l’accumulo di depositi di grasso, mentre il pane fresco gonfia la pancia. Eliminare le bibite gassate e le gomme da masticare, che favoriscono il meteorismo. Eliminare o ridurre cibi fritti o troppo conditi, dannosi per la digestione e ipercalorici. Per sgonfiare la pancia, preferire verdure cotte anziché crude (le fibre crude possono irritare il colon).

2) Fare colazione e bere acqua per favorire la regolarità intestinale: prendere l’abitudine di fare colazione la mattina con cereali e yogurt per eliminare la pancia. I fermenti lattici sono ideali per favorire la regolarità intestinale, i cereali apportano una giusta dose di fibre che l’intestino riesce a smaltire  facilmente.  

3) Bere tisane e non alcolici. Gli alcolici si piazzano proprio lì. Meglio una tisana dopo-pasto. Per sgonfiare la pancia, sono utili la tisana al finocchio e, se il gonfiore è causato da stress, quelle alla valeriana, alla melissa, al tiglio, che rilassano mente (e intestino). Per eliminare la pancia, la tisana al carciofo funziona da bruciagrassi. 

4) Respirare bene. E’ una regola d’oro per eliminare la pancia. Respirare col diaframma permette infatti di far lavorare tutto l’addome, laddove la maggior parte delle persone fa respiri brevi e superficiali. Al contrario, occorre inspirare in profondità ed espirare con lentezza.

5) Optare per i micro-pasti: occorre mangiare almeno 5 volte al giorno, e non sovraccaricare lo stomaco con cene e pranzi abbondanti. Colazione importante, buon pranzo, cena leggera, con due spuntini che, lontano dai pasti (e resi così più digeribili) possono essere di frutta e yogurt. 

6) Bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno. Un organismo ben idratato smaltisce meglio e digerisce più facilmente, per eliminare e per sgonfiare la pancia.

7) Muoversi, muoversi! A iniziare dalle scale. Oppure passeggiate a piedi a velocità moderata, stare in piedi nei mezzi pubblici, usare la bicicletta: ecco una maniera facile per combattere gonfiore, stitichezza e tensione addominale. Per eliminare la pancia fare gli addominali: ne bastano una cinquantina al giorno per mantenere i muscoli più tonici e combattere quindi la rilassatezza.

8) Massaggiare la pancia con creme snellenti e rassodanti. Ne essitono tante come il Somatoline Cosmetic Trattamento Pancia e Fianchi o il roll-on Garnier Body-Tonic Roll-on Pancia .

PER VIVERE MEGLIO ALCUNI CONSIGLI E PRATICHE .DI BENESSERE E SALUTE

Eliminare la pancia    

    

  Non hai più il coraggio di andare davanti lo specchio e vedere il tuo profilo?

Non ti preoccupare, è inutile piangere sul latte versato e cerca di rimediare.

Cosa devi fare da subito per eliminare la pancia?

1. Dai l’addio agli alcolici

2. Evita di mangiare cibi troppo grassi e fritti

3. Cerca di non stressarti eccessivamente, spesso i gonfiori addominali sono causati da tensione nervosa.

4. Massaggia la pancia almeno 2 volte al giorno, sdraiandoti con la schiena a terra e, facendo pressione col palmo della mano, descrivi dei cerchi sugli addominali in senso anti-orario prima e orario dopo, per almeno 10 minuti.

5. Respirare facendo ampie inspirazioni ed espirazioni, coinvolgerai il diaframma e di conseguenza gli addominali.

6. Se fai un lavoro sedentario cerca di fare quattro passi appena puoi.

Cosa fare per mettere in evidenza i tuoi addominali?

Per avere una pancia tonica è indispensabile fare un po’ di attività fisica, infatti, gli addominali sono fra i muscoli più difficili da allenare, ma potrai ottenere ottimi risultati con:

– 15 minuti di allenamento mirato 3 volte a settimana

– per un periodo di almeno 2 mesi

Gli esercizi non sono molto complessi e non richiedono troppo tempo né una particolare forma fisica.

Ecco qui di seguito 2 semplici esercizi da fare in casa o in palestra per raggiungere il tuo obbiettivo.

Crunch inverso angolato:

1. Sdraiati sulla panca angolare (inclinazione non superiore ai 10-15 °) a pancia all’aria.

2. Incrocia le caviglie e metti una palla medica da 3-5 kg o un peso equivalente (ad esempio puoi prendere 3 o 5 sacchetti di riso, avvolgili con un asciugamano o in un sacchetto) fra le ginocchia stringendola e reggendola senza forzare troppo, rischi di provocare strappi.

3. Lentamente solleva le gambe e portale verso il petto avendo cura di non far cadere la palla medica. Raggiunto il petto rimani in posizione di massima contrazione non più di 1 secondo.

4. Lentamente, terminata la fase della contrazione, riporta le gambe in estensione, dal petto verso l’addome, non appoggiare le gambe alla panca, ma tienile sempre sollevate da terra durante le serie di esercizi, in questo modo terrai gli addominali sempre contratti e sotto sforzo.

 

Prima settimana: 2 serie di esercizi da 8 ripetizioni.

Seconda settimana: 10 ripetizioni per 2 serie

Dalla terza settimana in poi:12 ripetizioni per 3 serie.

 

Crunch con pallone e pesi:

1. Appoggia la schiena su un pallone, tenendo la pianta dei piedi ben appoggiata a terra e la testa e la prima parte del busto in posizione eretta.

2. Metti un peso da 5 chili al petto tenendolo con le mani sotto il collo.

3. Ora stendi completamente gli addominali, stendendovi in dietro fino ad appoggiare anche la testa al pallone nella sua parte posteriore prestando attenzione di non alzare mai da terra le piante dei piedi.

4. Raggiunta la massima estensione rimani in posizione per non, più di un secondo, dopodiché torna nella posizione di partenza (busto eretto).

 

Prima settimana: 2 serie da 10-12 esercizi ciascuna.

Dalla seconda settimana in poi: 3 serie da 12-14 esercizi l’una.

 

ANCORA ADDOMINALI

La forma fisica è difficile da conquistare e difficile da mantenere, in primis gli addominali. Pancetta e rilassamento addominale sono in agguato dietro l’angolo non appena si rallenta un po’ con l’attività fisica, si mangia di più o peggio, si ha un periodo di stress. Iniziamo con il chiarire un concetto fondamentale: per avere la pancia piatta non bastano gli addominali, ma è fondamentale il controllo dell’alimentazione. Se faccio serie infinite di addominali e poi mangio la pasta 2 volte al giorno, è come se non li avessi fatti. Si deve capire che una dieta bilanciata è l’unico modo per mettere a frutto gli esercizi fatti in palestra o a casa, perché gli addominali tonificano i muscoli, non sono così potenti da eliminare il grasso.

 

A cosa servono gli esercizi per gli addominali

 

Gli addominali tonici sono funzionali ad una corretta postura, alla prevenzione della lombalgia e all’estetica, naturalmente. Di sicuro la pancetta ‘rilassata’ che da qualche tempo si ama definire sexy non giova all’immagine complessiva di un corpo in forma.Se l’addome si rilassa è il caso di intervenire con esercizi mirati. Non si tratta di mirare alla cosiddetta ‘tartaruga’, anche perché per ottenere un risultato di quel genere occorrono allenamento e alimentazione ad hoc. Se ci riferiamo invece ad una persona ‘normale’, che non fa delle palestra una ragione di vita ma un momento piacevole per distendersi, fare sport e mantenersi in forma, esistono moltissimi modi per aiutare i muscoli addominali a diventare o a mantenersi tonici e sodi.

 

Come fare gli addominali nel modo corretto

 

Iniziamo con il definire alcune regole generali: la respirazione per prima. Importantissima quando si fanno gli addominali, a volte nella foga del conteggio e della fatica si può dimenticare di respirare, il che è molto dannoso: l’aria va buttata fuori nel momento della contrazione – quindi inspirare quando si scende ed espirare quando si sale.Le serie. Se siete fuori esercizio non partite con 200 ripetizioni, non serve perché dopo le prime inizierete ad avere l’affanno e a farli male. E’ bene darsi un obiettivo, come le tipiche 3 serie da 15-20 ripetizioni, intervallate dalle pause. Per iniziare al meglio non serve strafare, l’aumento graduale verrà comunque da sé non appena vi accorgerete di affrontare la serie di partenza senza grandi sforzi.

I giorni. Se volete farli tutti i giorni va bene, ma se non potete non preoccupatevi, 3-4 volte alla settimana sono sufficienti.

 

Gli esercizi per gli addominali

 

-A terra, supino, ginocchia piegate, le mani dietro la nuca con i gomiti ben aperti. Le dita delle mani non vanno intrecciate, altrimenti quando Sali tendi involontariamente a spingere sulla testa: poggia invece le mani sulla nuca, distanziate, senza esercitare alcuna pressione. Contrai l’addome e sali in direzione delle ginocchia, senza scatti, guardando verso l’alto; mantieni la posizione per qualche secondo, poi scendi lentamente, non di colpo, e ripeti l’esercizio ricordando la respirazione, i gomiti aperti e il collo disteso.– Stessa posizione, ma dopo essere salito verso il centro mantieni la contrazione e ruota il busto verso destra, torna al centro e ruota verso sinistra, torna ancora al centro e poi giù. Attenzione a respirare, a non curvare la schiena, a non girare solo il collo. In questo caso lavorano anche i muscoli laterali, quelli delle maniglie dell’amore per intenderci.

– Stessa posizione, fai direttamente gli addominali obliqui, senza passare per il centro. Braccio sinistro aperto a terra, il destro dietro la nuca, porta il gomito destro verso il ginocchio sinistro, scendi e ripeti. Poi passa all’altra gamba. Attenzione a non portare solo il gomito, ma a fare bene la contrazione.

– Supino, fai la bicicletta con le game appena sollevate da terra, in moda da sentire l’addome contratto. Mani dietro la nuca, quando il ginocchio sinistro è piegato (e l’altro disteso) avvicina il gomito destro e viceversa. Attenzione a non sollevare le gambe e a tenere la schiena ben distesa a terra, senza inarcare

RESPIRAZIONE PER LA PANCIA

Provate a mettere una mano sulla pancia e a fare una respirazione. Se durante l’inspirazione non sentite che la pancia si gonfia, probabilmente avete una respirazione alterata. Non vi preoccupate, fate parte della numerosa schiera di persone che respirano prevalentemente con il torace (respirazione non fisiologica). In condizioni normali l’inspirazione dovrebbe essere eseguita dal Diaframma (lamina muscolo-tendinea che separa la cavità toracica dalla cavità addominale), mentre l’espirazione dovrebbe avvenire passivamente, a meno che l’atto espiratorio sia forzato, in questo caso interverrebbe il muscolo traverso dell’addome. La causa di una non corretta respirazione è legata allo stile di vita moderno che tutti noi abbiamo, fatto di stress, problemi familiari e lavorativi, ansie… Tutto ciò porta a respirare prevalentemente con la porzione superiore delle coste e a mantenere per tutta la giornata un blocco inspiratorio (in parole povere non buttiamo fuori l’aria quasi mai). In questo modo il diaframma rimane bloccato in basso (blocco inspiratorio) e i muscoli cosiddetti accessori devono sobbarcarsi un lavoro che in realtà dovrebbe assolvere il diaframma.

Tutto questo provoca una retrazione sia del diaframma, per scarso utilizzo, sia dei muscoli inspiratori accessori, ma in questo caso per esagerato e inadeguato utilizzo. Questi ultimi sono lo sternocleidomastoideo, gli scaleni, il piccolo e grande pettorale, il gran dentato, il gran dorsale, l’elevatore della scapola e il trapezio; poiché la maggior parte di questi muscoli si inserisce sul collo, si potranno accusare cervicalgie e dolori diffusi a livello cervicale. Infatti questi muscoli, che al lato pratico dovrebbero intervenire solo in caso di sforzi fisici, entrano in gioco praticamente sempre a causa di una scorretto stile di vita, . Prima di analizzare quali disfunzioni può portare un diaframma che non lavora bene, ripassiamo brevemente un po’ di anatomia, per capire al meglio le correlazioni che questo importante muscolo presenta a livello muscolare e viscerale.

Come abbiamo detto separa la cavità toracica da quella addominale, presenta 2 cupole, una a destra e una a sinistra. La cupola destra prende rapporto con il fegato, mentre a sinistra e’ in rapporto con stomaco e milza.  Il diaframma è costituito da una parte muscolare e da una parte tendinea; lo possiamo suddividere in base ai punti di inserzioni che sono a livello sternale, a livello costale e a livello lombare. Precisamente nella zona lombare il pilastro destro si inserisce a livello L1- L2- L3- L4, mentre il pilastro sinistro si inserisce a livello L1- L2 e in taluni casi arriva fino a L3.

Ricordiamo che a livello lombare si inseriscono due importanti muscoli: il muscolo psoas e il quadrato dei lombi, quindi il diaframma ha una diretta connessione anche con questi due muscoli, che in caso di retrazione evidente creano una iperlordosi lombare. Il diaframma presenta diversi legamenti che lo mettono in connessione anche con il cuore e il colon; presenta inoltre orifizi attraverso cui passano l’aorta, l’esofago e la vena cava inferiore. Segue una lista dei principali problemi che può portare un diaframma retratto:

 

problemi respiratori (asma, falsi enfisemi)

problemi all’apparato digerente (cattiva digestione, ernia iatale, stitichezza,gastriti)

disfunzioni relative alla fonazione

problematiche ginecologiche (connessione diaframma/perineo)

difficoltà circolatorie (ha una fondamentale funzione di pompa per il ritorno venoso)

dolori lombari (inserzione del diaframma sulle vertebre lombari)

peggiorare la postura della persona

Come vediamo sbloccare il diaframma può veramente creare un benessere a 360 gradi, sia dal punto di vista muscolare, viscerale ed emotivo. Quindi ritagliamoci dieci minuti della nostra giornata per migliorare il nostro benessere, iniziando con un esercizio che vi permetterà di eliminare stress e ansie, facendovi ritrovare energie e voglia di fare. respirazione diaframma

Sdraiatevi supini, gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare…..

Poi mettete una mano sulla pancia e una sul petto; cercate di inspirare con il naso gonfiando solo la pancia, lasciando fermo il torace; poi espirate con la bocca aperta, sgonfiando la pancia.

L’utilizzo delle due mani serve per prendere coscienza del movimento e capire se state lavorando con la pancia o se state facendo intervenire le coste durante la respirazione.

L’aria deve uscire dalla bocca in maniera naturale, come se fosse un sospiro di sollievo.

Attenzione a non forzare la respirazione perché potreste andare incontro a iperventilazione ed avvertire giramenti di testa; in questo caso fermatevi e ricominciate piano piano.

Bastano quindi pochi minuti al giorno per migliorare il benessere del vostro corpo.

Si consiglia comunque, soprattutto per le prime volte e per le persone particolarmente tese e retratte, di affidarsi ad un personal trainer qualificato che vi illustrerà in maniera precisa la respirazione corretta. In taluni casi saranno necessarie alcune sedute di sblocco eseguite dal terapista tramite tecniche manuali e di allungamento.

Ricordatevi… la respirazione è VITA…..

Senza quella moriremmo….

Buona respirazione a tutti….

 

Maschera rassodante

«È indicata per le braccia. Prepara un impasto ben amalgamato di farina (scegli quella che preferisci), olio di sesamo e un po’ di  chiodi di garofano macinati. (o 5 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano). Ne risulterà un composto davvero profumatissimo. Applicalo con il pennello, lascia in posa circa un’ora, dopo sciacqua».

 

Fonte:UffStampLaRedazioneLeRoy

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