Pillola: tutto ciò che serve sapere per scegliere bene
“Voglio la pillola contraccettiva migliore, quella che funziona e non dà effetti collaterali”. È una delle richieste più frequenti che arrivano al ginecologo. La risposta, però, è sempre la stessa: la pillola perfetta non esiste. Se ne esistono almeno una cinquantina, è proprio perché ognuna ha vantaggi e limiti diversi.
Ripeto spesso che la pillola è come un vestito: sul manichino sembra impeccabile, ma indossata può dare sensazioni molto diverse. La scelta parte dalle preferenze teoriche, ma la pratica può cambiare tutto. Un aspetto curioso è che le case farmaceutiche sembrano avere poca fiducia nella memoria femminile: ormai dominano le pillole con compresse placebo. È comprensibile per quelle che prevedono pochi giorni di sospensione, meno per quelle che richiederebbero una settimana intera di pausa e che quindi includono sette compresse finte.
La prima domanda da porre alla paziente riguarda il ciclo: lo vuole regolare oppure no? Se non lo desidera, si possono prescrivere le pillole di solo progestinico, spesso usate in allattamento. L’assunzione è continua e la mestruazione normalmente non arriva. Sono molto apprezzate dalle sportive e da chi, d’estate, preferisce evitare interferenze con la vita da spiaggia.
Se invece si desidera un ciclo regolare, con un miglior controllo dei dolori mestruali o un aiuto nel riassorbimento delle cisti ovariche, è preferibile una pillola da 21 giorni, con o senza i 7 giorni di placebo. Queste formulazioni, un po’ più “robuste” come dosaggio, possono però dare più facilmente effetti collaterali come cefalea, ritenzione idrica o tensione mammaria.
Le diverse formulazioni e le loro caratteristiche
Esistono anche soluzioni intermedie, con 2 o 4 compresse di placebo. Le aziende farmaceutiche, ancora una volta, non si fidano troppo della capacità di ricordare i giorni di pausa. In questi casi il ciclo tende a essere scarso e, con il tempo, può anche scomparire. È un’opzione utile per chi desidera mestruazioni poco dolorose, ma può comportare amenorrea o spotting tra un ciclo e l’altro.
Infine c’è la cosiddetta pillola estiva da tre mesi, che fa arrivare il ciclo solo una volta a trimestre. È ideale per coprire il periodo estivo senza mestruazioni, per chi soffre di cicli molto dolorosi o per chi necessita un blocco periodico delle mestruazioni a causa di forte anemia.
Tutte queste varianti rappresentano valori aggiunti, ma l’efficacia contraccettiva resta identica. Il rischio di gravidanza indesiderata, espresso dall’indice di Pearl, è di circa un caso ogni cento anni di assunzione corretta. Il discorso cambia se l’assunzione non è regolare: dimenticanze, ritardi, vomito o dissenteria dopo l’assunzione possono ridurre la protezione.

Dottor Cristiano Messina
Studi Medici Vercelli
Corso Vercelli 7 – Milano
www.studimedicivercelli.it
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