Giornata Mondiale Obesità: UCBM promuove “Nutripiatto”

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, arrivano dati incoraggianti dal mondo della ricerca scientifica italiana. Un’analisi pubblicata su Scientific Reports mette in evidenza l’efficacia di Nutripiatto, modello educativo ispirato alla dieta mediterranea, nel migliorare le abitudini alimentari di bambini tra i 6 e i 10 anni. Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Scienze e Bio-Tecnologie per alimenti, nutrizione e salute dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e ha coinvolto circa 800 bambini in tre regioni italiane: Piemonte, Lazio e Sicilia.

Lo studio: metodologia e contesto

Nutripiatto è uno strumento di educazione alimentare sviluppato da Nestlé con la supervisione scientifica della SIPPS e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Si tratta di un piatto-guida a grandezza naturale che mostra visivamente come suddividere correttamente i gruppi alimentari nei pasti principali:

  • Metà piatto: verdura e ortaggi
  • Un quarto: cereali
  • Un quarto: alimenti proteici

I bambini sono stati divisi in due gruppi per età:

  • Gruppo A: 6-7 anni
  • Gruppo B: 9-10 anni

Le abitudini alimentari sono state analizzate al baseline (T0) e dopo due mesi (T1). In questo periodo i partecipanti hanno utilizzato Nutripiatto a casa, affiancati da incontri di educazione alimentare calibrati per età.

Abitudini familiari e attività fisica

Dall’analisi emerge che la cena è il pasto più consumato in famiglia in tutte le regioni, con percentuali molto alte in Sicilia (fino al 96%). La colazione in famiglia è più frequente in Piemonte rispetto a Lazio e Sicilia, mentre il pranzo viene spesso consumato fuori casa in Piemonte e Lazio, dove molti bambini usufruiscono della mensa scolastica. In Sicilia, invece, l’80% dei bambini pranza sempre a casa. Per quanto riguarda l’attività fisica, la maggior parte dei bambini pratica sport. Nel Gruppo A spicca il Piemonte (81%), mentre nel Gruppo B il Lazio raggiunge l’86%.

I risultati: più cereali, verdure e acqua

Dopo due mesi di utilizzo di Nutripiatto, i risultati mostrano segnali concreti di miglioramento:

Aumento dei cereali integrali

  • Gruppo A: +61% in Piemonte, +25% nel Lazio, +21% in Sicilia
  • Gruppo B: +56% in Piemonte, +55% nel Lazio, +33% in Sicilia

Riduzione delle porzioni di carne e pesce

  • Gruppo A: -52% in Piemonte, -30% in Sicilia, -25% nel Lazio
  • Gruppo B: -63% nel Lazio, -49% in Piemonte, -46% in Sicilia

Più verdure nel piatto

  • Gruppo A: +83% in Piemonte, +61% nel Lazio, +60% in Sicilia
  • Gruppo B: +81% in Piemonte, +79% nel Lazio, +59% in Sicilia

Incremento del consumo di acqua

La maggior parte dei bambini ha aumentato l’assunzione di acqua in tutte le regioni, con punte dell’86% in Piemonte (Gruppo A).

obesita infantile e adulti

Meno sedentarietà

Si è registrata una riduzione dei comportamenti sedentari nella maggioranza dei partecipanti, con percentuali fino all’80% in Piemonte (Gruppo A) e al 73% nel Lazio (Gruppo B).

Il commento degli esperti

“Questa analisi preliminare dimostra che l’educazione alimentare è efficace quando riesce a parlare il linguaggio dei bambini”, commenta Manon Khazrai, Professore Associato di Scienze e Tecniche Dietetiche presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. “L’approccio visivo e concreto di Nutripiatto aiuta a comprendere porzioni e frequenze di consumo, valorizzando alimenti chiave come frutta, verdura e acqua”. Sulla stessa linea Chiara Spiezia, nutrizionista dell’Ateneo romano: “Tradurre le linee guida nutrizionali in comportamenti quotidiani è fondamentale. Lavorare su porzioni e varietà consente ai bambini di costruire pasti equilibrati in modo naturale e consapevole”.

Cos’è Nutripiatto

Nutripiatto è un tool educativo semplice e intuitivo pensato per bambini dai 4 ai 12 anni. Attraverso un linguaggio visivo immediato, aiuta a comprendere come distribuire correttamente gli alimenti nei pasti principali, promuovendo fin dall’infanzia un rapporto sano con il cibo. Aggiornato nel tempo, rappresenta uno sforzo concreto per rendere accessibili contenuti scientifici complessi e supportare le famiglie nella costruzione di abitudini alimentari più equilibrate.


Lo studio, pubblicato il 26 novembre 2025 su Scientific Reports (DOI: 10.1038/s41598-025-26302-8), rappresenta un primo passo importante. I ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori approfondimenti su scala più ampia per consolidare i risultati, ma i dati raccolti offrono già un segnale positivo in chiave di prevenzione dell’obesità infantile.In un contesto in cui la lotta all’obesità è una priorità sanitaria globale, strumenti educativi concreti come Nutripiatto dimostrano come la prevenzione possa partire da gesti quotidiani semplici, ma consapevoli.

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