invecchiamento - radicali liberi
Invecchiamento Radicali Liberi

 

Da circa venti anni sono stati isolati geni responsabili della “longevità” soprattutto in diverse specie di invertebrati e nella specie umana sono stati isolati geni responsabili di numerose malattie ereditarie, tra cui il Morbo di Alzheimer, ritenute fino ad allora collegate al processo di invecchiamento.

La genetica costituisce uno strumento importante applicato all’analisi dei processi di invecchiamento di diverse specie viventi ed i progressi che si stanno compiendo verso questa direzione, si spera possano portare al raggiungimento, in un futuro non troppo lontano, di terapie in grado di modificare “difetti” che, nell’uomo, possono essere responsabili per circa un terzo di un invecchiamento accelerato.

Per il momento la nostra attenzione è rivolta verso i cosiddetti fattori esterni responsabili del processo, poiché costituiscono per ben due terzi la causa del fenomeno e perché sono fattori sui quali la medicina anti-invecchiamento può già lavorare, riconquistando gli equilibri perduti.

Radicali liberi

radicali liberi

radicali liberi oracA tutt’oggi, la teoria più accreditata come causa di invecchiamento da fattori esterni è quella dello stress ossidativo da Radicali Liberi. Sono delle sostanze che si possono sviluppare all’interno del nostro organismo e che sono in grado di danneggiare le cellule, ossidando le loro pareti, fino alla distruzione del loro nucleo contenente il DNA e, quindi, uccidendole. La morte di queste cellule rappresenta il punto di partenza verso la degenerazione di organi e apparati e, quindi, verso la perdita di quegli equilibri che regolano la nostra vita.

Il nostro organismo presenta delle sostanze in grado di contrastare l’azione negativa dei Radicali Liberi, ma

In quantità non sufficiente. La prevenzione dell’invecchiamento mira a cercare di ridurre il più possibile la quantità di Radicali Liberi e ad aumentare la quantità di quelle sostanze in grado di combatterli. Esistono degli alimenti in grado di neutralizzare i Radicali Liberi e il Dipartimento del Ministero dell’Agricoltura americano, dopo aver dimostrato tale capacità, ha stilato una sorta di “classifica” in cui sono inseriti numerosi alimenti, di uso comune, sulla base del loro differente potere antiossidante, anti-Radicalico.

· Cetrioli 1 = 36 unità
· Pomodori
1 = 116 unità · Albicocche 3 = 172 unità
· Spinaci crudi un piatto = 182 unità
· Melone
tre fette = 197 unità
· Pera
1 = 222 unità
· Banana
1 = 223 unità
· Pesca
1 = 248 unità
· Mela
1 = 301 unità
· Melanzana 1 = 326 unità
· Uva bianca
un grappolo = 357 unità
· Cipolla
1 = 360 unità
· Uvetta nera
un cucchiaio = 396 unità
· Cavolfiore cotto
una tazza = 400 unità
· Fagiolini cotti
una tazza = 404 unità
· Patata americana
1 = 433 unità
· Kiwi
1 = 458 unità

Alimenti che apportano da 500 a 1000 unità:

· Peperone 1 = 529 unità
· Uva nera un grappolino = 569 unità
· Avocado
1 = 571 unità
· Patata arrosto 1 = 575 unità
· Susina 1 = 626 unità
· Arancia 1 = 983 unità

Alimenti che apportano da 1000 a 2000 unità:

· Succo di arancia un bicchiere = 1142 unità
· Fragole una tazza = 1170 unità
· Pompelmo rosa 1 = 1188 unità
· Succo di pompelmo un bicchiere
= 1274 unità
· Cavoli di Bruxelles cotti una tazza
= 1384 unità
· Prugne nere 3 = 1454 unità
· More una tazza = 1466 unità
· Barbabietola cotta una tazza = 1782 unità

Alimenti che apportano oltre 2000 unità:

· Cavolo verde cotto una tazza = 2048 unità
· Mirtilli una tazza = 3480 unità
· Succo di uva nera un bicchiere = 5216 unità

Tra i “segreti” per rimanere giovani e sani, c’è sempre quello di una giusta alimentazione: non basta cercare di mangiare poco, occorre una dieta equilibrata e saper scegliere qualità e tipo di alimenti da assumere più spesso di altri.

Tratto da www.aestheticmedicine.it

 

 

 

 

Le vitamine antiossidanti (A, C ed E) svolgono un ruolo di cattura nei confronti dei radicali liberi sviluppati dal cervello, l’organo che consuma più ossigeno.
Alcuni studi hanno evidenziato come un consumo di elevate dosi di vitamina C migliori l’umore.
La vitamina C è largamente diffusa negli alimenti di origine vegetale; particolarmente ricchi sono gli agrumi, i kiwi, i peperoni, i pomodori e gli ortaggi a foglia verde. Attenzione però, perché il lavaggio e la cottura possono portare a notevoli perdite di questa vitamina.. 
Le maggiori concentrazioni di Vitamina A sono presenti nel fegato di animali sia marini che terrestri, e quindi anche nell’olio di fegato di pesce; un discreto contenuto di vitamina A è presente nelle uova e nel latte. 
La vitamina E è presente nei semi in generale, alcuni cereali, la frutta e gli oli vegetali, con una distribuzione percentuale che è dipende dai diversi gradi di crescita, dalla stagione, dalle modalità di raccolta e lavorazione, sino ai tempi e modi di conservazione dell’alimento. 


Anche gli acidi grassi essenziali sono alleati del buonumore. Si tratta di grassi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e quindi devono essere introdotti con la dieta. 
Sono due acidi utilizzati come precursori delle prostaglandine e dei PUFA: 
1.acido linoleico 
2.acido alfa linolenico 
I PUFA (acido eicosapentaenoico e acido docosoesaenoico) entrano nella struttura delle cellule nervose e ne regolano la funzionalità. 
Alcuni studiosi hanno evidenziato che una carenza di PUFA facilita la depressione. I PUFA sono contenuti in pesce e noci.

 

tratto da www.garnier.it

 

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