La Posta di Giulietta: Cara Giulietta… ti scrivo su carta green
Sì, esiste davvero la posta di Giulietta, divenuta celebre in tutto il mondo anche grazie al film “Letters to Juliet“. Questo luogo si trova a Verona e qui, un team di volontarie del Club di Giulietta legge, risponde e conserva tutti i messaggi indirizzati alla più famosa eroina della letteratura, tenendo viva una straordinaria tradizione epistolare
Un Angolo Magico
Il Club di Giulietta è diventato una vera destinazione turistica. I viaggiatori si prenotano per poter vivere l’esperienza di rispondere alla posta del cuore. Questo angolo magico di Verona è un luogo dove chi soffre per amore lascia il suo messaggio a Giulietta o lo spedisce da lontano.

Un Approccio Green
Il Club di Giulietta, in collaborazione con il Museo Nicolis e Lacamart, risponde agli innamorati di tutto il mondo su carta ecosostenibile. L’uso di carta riciclata per rispondere alle lettere che gireranno il mondo vuole essere strumento di attenzione sui temi ecologici e sull’importanza dell’economia circolare. Inoltre, in tal modo contribuisce, contribuisce a diminuire il taglio di nuovi alberi.
“Promuovere valori positivi come l’amore, l’amicizia e la solidarietà tra le persone fa parte della nostra attività quotidiana legata alla scrittura” – afferma Giovanna Tamassia, Presidente del Club di Giulietta. “Ecco perché abbiamo sentito l’esigenza di continuare un dialogo collaborativo con il Museo Nicolis e Lamacart per dare al nostro approccio uno spirito green. Ciò al passo con i grandi temi internazionali che oramai fanno parte anche delle abitudini quotidiane nostre e delle persone a cui ci rivolgiamo”.
Un Fenomeno Unico
La Posta di Giulietta, con migliaia di lettere che arrivano da ogni parte del mondo e le relative risposte ad opera di un team di appassionati volontari e volontarie, rappresenta un fenomeno unico. La scrittura a mano come pratica di riflessione ed espressione dei sentimenti, lontani dall’influenza della tecnologia, è un’attività squisitamente “analogica”, per ritrovarsi e riprendersi il proprio tempo dedicandosi a un atto creativo e a un gesto grafico, che è anche un modo per dialogare con le proprie emozioni.











