Microchip cane

Quando si sceglie di prendere con sé un cane, lo si fa per avere un compagno fedele per la vita, un affetto che non verrà mai meno, e un dolce tesoro da coccolare e accudire, con amore e rispetto.

I cani, come gli esseri umani, hanno bisogno di cure, e può capitare che, a volte, abbiano dei problemi di salute, anche seri, che devono essere risolti con l’aiuto di un “medico speciale”, il veterinario, una persona in grado di comprendere tutto quello che riguarda la salute del nostro amico a quattro zampe, e consigliare quelle che sono le terapie migliori, e i rimedi per alleviare le loro sofferenze.

Il microchip

Ma una delle prime cose da fare, non appena si prende con sé un cane, è applicare il microchip, un codice di riconoscimento che contiene i dati dell’animale e del padrone. Per sapere quanto costa mettere il microchip al cane, basta consultare il proprio veterinario di fiducia, oppure rivolgersi alla Asl veterinaria di zona, che provvederà a fornire tutte le informazioni relative a questo dispositivo.

Un essere vivente senziente

Molte persone credono, erroneamente, che un cane sia una specie di pupazzetto a sangue caldo, un giochino da regalare ai bambini per Natale. No, non è assolutamente così. Il cane è un essere senziente, con dei sentimenti e dei pensieri propri, che soffre, gioisce e sente il dolore, sia quello fisico che quello emotivo, proprio come gli esseri umani.

Il cane non ha voce, il suo umano è la sua voce, e per comunicare il cucciolone non può fare altro che esprimersi attraverso gli occhi, manifestando un eventuale stato di malessere cambiando il suo abituale atteggiamento. Una circostanza che il padrone dovrebbe comprendere, solo osservandolo.

L’inappetenza

Una delle manifestazioni più evidenti di quello che può essere un eventuale malessere fisico, o anche emotivo è l’inappetenza. In situazioni di forte stress, oppure quando il piccolo avverte dolore, o ha subito traumi di qualche genere, la prima cosa che farà sarà smettere di mangiare. Magari è anche l’orario fissato per il pasto giornaliero, ma lui rifiuterà la sua ciotola, e si raggomitolerà in un angolo, o magari sul suo cuscino preferito, triste e sconsolato.

Questo atteggiamento può essere l’espressione di tante cose. A volte ci si accorge di un eventuale problema quando si manifesta palesemente, quindi se ci si trova in presenza di perdite di sangue, oppure di un’espulsione violenta di fluidi corporei, o deiezioni. In questo caso è sempre necessario approfondire le ragioni alla base di questo tipo di manifestazione, rivolgendosi al proprio veterinario di fiducia.

Malessere emotivo

Il malessere emotivo, invece, è qualcosa che solo il padrone può comprendere, se conosce davvero il suo piccolo compagno peloso. Il rumore dei tuoni quando c’è un temporale, lo scoppio dei fuochi artificiali nelle immediate vicinanze, o l’allontanamento improvviso del padrone, sono questi alcuni degli episodi che possono causare uno stato di stress, che spesso il cane non riesce a gestire. Anche in questi casi, la vicinanza e il supporto della persona è fondamentale, per tranquillizzarlo e fare in modo che il suo animo si rassereni. Conoscere il proprio cane, capirlo e prendersi cura di lui, una “formula” semplice ma che è l’unica che garantisce davvero una lunga e felice vita insieme.