Intervento storico di chirurgia polmonare allo IEO sul carcinoma adenoidocistico
L’équipe del Prof. Lorenzo Spaggiari ha progettato e realizzato il primo intervento chirurgico al mondo di rimozione di un rarissimo tumore delle vie aeree, salvando la vita di un paziente che non aveva possibilità di cura. Spaggiari: “Una dimostrazione di quanto è importante per i pazienti oncologici rivolgersi sempre ai centri di eccellenza”.
Un’équipe multidisciplinare, guidata dal Prof. Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), ha eseguito con successo il primo intervento chirurgico al mondo di rimozione di un avanzato carcinoma adenoidocistico delle vie aeree della parte sinistra. Il paziente, un quarantenne che alla diagnosi non aveva possibilità di cura, a sei mesi dall’operazione sta bene ed è tornato alla sua quotidianità, come se si fosse sottoposto a una normale pneumectomia.
Il carcinoma adenoidocistico è un tumore raro e insidioso, noto per la sua crescita lenta ma infiltrante. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le linee guida ESMO, rappresenta meno dell’1% dei tumori delle vie respiratorie e colpisce prevalentemente trachea, bronchi e carena, quasi sempre sul lato destro. I casi documentati nella parte sinistra sono eccezionali: la letteratura internazionale ne riporta appena una quindicina, tra cui il paziente trattato allo IEO.
“L’Istituto Europeo di Oncologia è riconosciuto a livello internazionale come uno dei centri con maggiore esperienza nella chirurgia dei tumori rari del polmone e delle vie aeree, grazie a una casistica ampia e a un approccio multidisciplinare consolidato“, spiega il Prof. Spaggiari.
Carcinoma adenoidocistico IEO: un caso clinico senza precedenti
“Il caso – continua il Professore – presentava un’estensione tumorale eccezionalmente complessa, coinvolgendo bronco sinistro, carena, trachea e perfino l’atrio sinistro. Una configurazione mai descritta prima nella letteratura scientifica. Per questo abbiamo dovuto progettare una strategia completamente nuova”.
Secondo Spaggiari, il tumore interessava quattro strutture anatomiche e la letteratura internazionale mostrava come gli interventi eseguiti con due o tre accessi chirurgici avessero storicamente risultati deludenti. Da questa consapevolezza è nata la scelta di sviluppare una left tracheal sleeve pneumonectomy con un unico accesso sottoascellare, in grado di rimuovere l’intera massa con la minima invasività possibile, in un intervento durato oltre sei ore. L’integrazione con l’ECMO, introdotto dallo IEO in sala operatoria dieci anni fa e oggi standard nei centri di eccellenza, ha garantito sicurezza e radicalità durante la procedura. Il percorso terapeutico è stato poi completato con la protonterapia presso il Centro Protoni IEO, per ottimizzare il controllo locale della malattia.
“Il successo di questo intervento, che possiamo definire ‘storico’ perché può davvero cambiare la storia del tumore adenoidocistico delle vie aeree sinistre, si fonda su tre elementi imprescindibili: l’esperienza e le capacità dei chirurghi, la disponibilità di tecnologie avanzate e la multidisciplinarietà del team medico curante. Per questo, come ripeto da anni, è importantissimo che i pazienti oncologici, anche con diagnosi meno gravi, si rivolgano sempre ai centri specializzati con alti volumi di attività e dotazioni tecnologiche d’avanguardia” conclude Spaggiari.











