Sharm el Sheikh b

A cura di Jacques Cruasier

A meno di quattro ore dall’Italia si trova Sharm el-Sheikh, nota località turistica del Mar Rosso, una delle mete predilette dagli italiani che amano trascorrere l’inverno al caldo. Il merito è innanzitutto del mare e del sole a cui bisogna aggiungere la fitta rete di collegamenti aerei, e soprattutto la straordinaria offerta alberghiera adatta ad ogni esigenza di gusto e tasca. Grazie alla posizione decisamente felice, il clima di questo tesoro egiziano sospeso fra il deserto del Sinai e il Mar Rosso è molto mite, con precipitazioni estremamente limitate durante tutto l’anno. Ciò che vediamo oggi ha avuto origine da un antico villaggio di pescatori beduini sviluppatosi sotto l’occupazione israeliana dal 1967 al 1982. È nata così la stazione turistica di Naama Bay, negli anni ’80, a nord di Sharm, sulle desertiche rive di una sontuosa baia. Da allora gli hotel sono cresciuti come funghi, colonizzando così ogni altra baia della zona. In questo angolo di deserto si trovano fondali marini di una ricchezza incredibile: la barriera corallina del Mar Rosso, una delle più belle al mondo, offre uno spettacolo mozzafiato. Durante le varie escursioni di snorkeling è facile avvistare razze e mante, tartarughe marine, murene e tantissimi pesci colorati.

Naama Bay è la parte più moderna, emblema dell’impetuoso sviluppo turistico di Sharm el-Sheikh. Ma nonostante la saturazione commerciale il territorio conserva una sua autenticità. Prova ne sia l’insistenza dei commercianti che hanno mantenuto uno stile di vendita da bazar. Qui oltre all’inglese quasi tutti parlano l’italiano; si può pagare in euro, ma occorre contrattare su ogni acquisto, dai prodotti “ben contraffatti” di importanti firme alle spezie, i tè, i concentrati di profumi, tappeti, papiri ed oggettistica varia. Ci si può sedere nei numerosi locali o sdraiarsi sui divani a fumare una enorme pipa (narghilè) o bere una semplice bibita o un tè, meglio ancora il carcadè, intrattenuti da qualche danzatore.

Tra le tappe imperdibili di una vacanza a Sharm el-Sheikh c’è sicuramente l’Old Market, la parte “più antica”, più modesta e più vera, dove si possono vedere dromedari attraversare la strada al guinzaglio del padrone. Offre un’alternativa alle luci, ai locali e alla vita notturna del resto della località. Se siete alla ricerca di un souvenir, qualcosa di particolare da portare a casa, di sicuro troverete qualche oggettino che stuzzicherà la vostra fantasia, e contrattare il prezzo con il venditore vi farà sentire ancora più integrato con il luogo. La suggestione aumenta sul far della sera quando le collinette tutt’attorno si illuminano conferendo alla località un’atmosfera esotica. Atmosfera a cui contribuiscono sia la Moschea di Al-Mustafa che la Cattedrale ortodosso-copta Heavenly. L’illuminazione serale, infatti, valorizza la maestosità di entrambi gli edifici.

Generalmente villaggi e hotel mettono a disposizione il servizio navetta andata e ritorno sia per l’Old Market sia per Naama Bay ma nulla impedisce di muoversi autonomamente noleggiando un taxi. La premura, in questo caso, è contrattare in anticipo il costo della corsa (ritorno compreso). Il cibo nei resort è abbondante e buono quasi ovunque: per evitare i noti mal di pancia, le “maledizioni del faraone”, occorre un po’ di prudenza: meglio evitare mangiare frutta e verdura crude, evitare bibite ghiacciate e… attenti all’aria condizionata!

A circa mezz’ora d’auto da Sharm el-Sheikh c’è il bellissimo Parco Nazionale Marino di Ras Mohamed, un paradiso per gli amanti di snorkeling, immersioni e birdwatching. Va detto che in alcuni punti il gioco di correnti e la grandissima varietà di specie marine suggeriscono di non effettuare immersioni se non in presenza di istruttori subacquei abilitati. Presenti anche un lago salato e lunghe distese di mangrovie, le cui radici impediscono l’erosione della linea di costa, contribuendo in maniera decisiva a preservare l’habitat del parco. Da segnalare anche le divertenti escursioni in mezzo al deserto (quad, cammelli…) ma meritano una visita anche il Blue Hole, un profondissimo buco blu in mezzo alla barriera corallina e il Monastero di Santa Caterina, il monastero cristiano più antico ancora esistente, e la conseguente salita sul Monte Sinai, dove Mosè ricevette le tavole con i 10 comandamenti.

Per una vacanza al caldo o per un Natale o Capodanno diversi dal solito, Sharm el-Sheikh ci aspetta!

Tratto da
24orenews.it Magazine Dicembre 2022

Layout 1 IDG Dicembre 2022 Cover

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