Article Marketing Waterfitters

L’applicazione dell’elettronica al mondo dell’idraulica rappresenta un grande vantaggio, sia in termini di comfort sia di efficienza degli impianti. Tra gli innumerevoli esempi di soluzioni elettroniche che possiamo trovare nel trattamento e nella distribuzione dell’acqua ci sono anche i sensori di livello. Questi dispositivi, in verità, si trovano integrati nel controllo di processo di molti settori con il compito di misurare il livello del liquido rispetto a delle condizioni preimpostate. Possono essere utilizzati per misurare il livello dell’acqua in un serbatoio, il livello dell’olio dei combustibili in un contenitore di stoccaggio o il livello di un liquido contenuto nei serbatoi per i processi chimici.

L’obiettivo di un sensore di livello per liquidi?

Segnalare situazioni di eccessivo riempimento o svuotamento in modo da agire di conseguenza ed evitare danni o disservizi.

I sensori di livello contribuiscono anche al risparmio energetico, controllando l’avviamento e lo spegnimento delle elettropompe in base alle necessità di utilizzo.

Esistono tanti tipi di sensori di livello per liquidi, anche se i più comuni sono i sensori di livello a galleggiante.

Li si trova spesso installati a protezione di un’elettropompa per evitare le ripartenze a secco o come allarme di livello nelle vasche aperte, ad esempio negli impianti di trattamento della rete fognaria, oppure per l’automazione di valvole e saracinesche motorizzate.

Come funzionano i sensori di livello a galleggiante

Il funzionamento degli interruttori a galleggiante è semplice. Nel corpo del galleggiante, solitamente in polipropilene, è contenuto un microinterruttore che a seconda del livello del liquido apre o chiude un contatto di alimentazione. I sensori di livello a galleggiante possono anche essere utilizzati in coppia, per regolare i livelli di massimo e di minimo. Ci sono, inoltre, sensori di livello a galleggiante verticali. In questo caso uno o più corpi galleggianti sono liberi di scorrere lungo il tubo di guida e agiscono magneticamente sui contatti, in funzione del livello di liquido.

Quando si sceglie un sensore di livello è importante considerare il liquido nel quale dovrà funzionare: acque chiare o torbide, con solidi in sospensione, industriali o con sostanze chimiche. Inoltre è bene verificare se il sensore di livello deve operare in spazi ristretti e valutare sempre la qualità dei materiali che, specie in determinate applicazioni, devono essere durevoli e resistenti alla corrosione. Un altro aspetto è la facilità di installazione. Ad esempio, ci sono soluzioni che non richiedono la presenza di un quadro elettrico.

Su Waterfitters.com, rivenditore all’ingrosso di materiale idraulico, nato dalla pluriennale esperienza di un team di persone con un forte know how nel settore, è possibile trovare diversi modelli di sensori di livello e scegliere tra diversi tipi di funzionamento, in base alla tipologia di liquido e al processo da controllare, sempre con la certezza di poter contare su un  dispositivo affidabile.

Articolo precedenteAzienda Agricola Giancarlo Ceci. Nella Guida di Slow Wine 2024
Articolo successivoVerona. 60* congresso AICA