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Un tassello è un accessorio necessario per fissare oggetti o strutture alle pareti. Per una classica parete in muratura si utilizzano tasselli di tipo tradizionale, che funzionano ad espansione. Le strutture degli edifici, però, sempre più spesso presentano strutture particolari, come ad esempio rivestimenti con cartongesso o con materiali isolanti; in tutte le situazioni particolari un tassello di tipo tradizionale non può essere utilizzato, perché non garantirebbe in alcun modo un ancoraggio solido.

Quante tipologie di tassello

Esistono quindi molte diverse tipologie di tassello, anche se solitamente si tratta di accessori che offrono un funzionamento molto simile tra di loro. In sostanza si tratta di un inserto che si espande durante l’utilizzo, ancorandosi in modo robusto e resistente alla struttura in cui viene infilato.

All’interno di ogni categoria di tasselli vi sono inserti che permettono di ancorare oggetti di peso diverso tra di loro; quando si sceglie un tassello è quindi importante valutare sia la struttura in cui lo si dovrà inserire, sia l’oggetto per il quale fungerà da sostegno o da ancoraggio. In questo modo si potrà scegliere quello più adatto tra quelli in commercio. Per capire meglio di cosa si parla, basta cercare online: alla pagina https://eshop.wuerth.it/Categorie-di-prodotti/Tasselli-e-ancoranti/311445.cyid/3114.cgid/it/IT/EUR/, ad esempio, è possibile trovare un catalogo molto ampio di tipologie di tasselli disponibili in commercio, da quelli tradizionali, costituiti da una guaina esterna, in metallo o in plastica, per arrivare ai fissaggi per soffitto, da utilizzare per ancorare alla parete i pannelli isolanti o per offrire un punto di ancoraggio all’esterno dei pannelli o sul cartongesso.

Rientrano nella categoria anche i tasselli chimici, sia quelli che offrono una struttura diversa dai tasselli tradizionali, sia le sostanze chimiche ancoranti che aiutano a mantenere saldamente in posizione qualsiasi tipologia di tassello.

Di cosa sono fatti i tasselli

A seconda del materiale in cui si inserisce un tassello e del peso che andrà a sostenere un accessorio di questo genere può essere costituito da diversi materiali.

I più semplici e diffusi sono in materiale plastico e servono per sostenere e ancorare oggetti leggeri, come ad esempio uno specchio da parete o una lampada; anche i fissaggi per pannelli isolanti hanno una struttura completamente o parzialmente in materiale plastico.

Per fissare oggetti più pesanti, come ad esempio intere librerie, mensole che devono sostenere pesi importanti o impiantistica di vario genere si sfruttano tasselli in metallo. La guaina esterna metallica garantisce un’ottima tenuta e un ancoraggio solido. I tasselli che si sfruttano su pareti cave sono solitamente solo in metallo, in quanto spesso solo una minima parte del tassello si ancora saldamente alla struttura interna della parete.

Tasselli chimici

Il concetto di tassello chimico comprende due tipologie di ancoraggi: veri e propri tasselli che contengono al proprio interno delle fiale di sostanze chimiche ancoranti e queste ultime, che si possono quindi sfruttare per ancorare meglio qualsiasi genere di tassello; li si indica quindi anche come ancoranti chimici.

L’ancorante viene venduto in cartucce con beccuccio: è così possibile immettere dell’ancorante nel foro che dovrà ospitare il tassello. Spesso si tratta di resine bicomponente, che si induriscono attorno al tassello, consentendone un fissaggio perfetto.

I tasselli ancoranti, come abbiamo già accennato, possono essere tasselli di tipo tradizionale, che contengono all’interno una fiala di ancorante: in fase di fissaggio la vite rompe la fiala, che rilascia l’ancorante e garantisce un fissaggio ideale. Gli ancoranti chimici si utilizzano sul calcestruzzo, su strutture murarie con spazi e cavita o fessure.

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