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Memoria della fabbrica di cotone e delle sue donne

Nel ottantesimo anniversario della distruzione della filanda di Forno, nel Comune di Massa, un libro e un video restituiscono voce e dignità alla memoria delle ultime filatrici del cotonificio ligure.  Un omaggio alle donne che hanno vissuto la fabbrica come luogo di lavoro, di comunità e di identità.  L’iniziativa è in programma giovedì 1 agosto 2024 alle ore 21, in piazza San Vittorio a Forno, ed è promossa dal Circolo Arci 13 Giugno, dall’associazione Eventi sul Frigido – Insieme e da Tara Editoria.

libro filanda

Il libro di Angela Maria Fruzzetti

Al centro della serata la presentazione della seconda edizione del volume:  “Le donne della memoria. Racconti, testimonianze e narrazioni delle filatrici del cotonificio ligure di Forno”, scritto dalla giornalista e scrittrice Angela Maria Fruzzetti. Il libro raccoglie storie dirette, testimonianze e narrazioni delle lavoratrici della filanda, restituendo un affresco umano e sociale di grande valore storico.

Il docu-video: le voci delle ultime filatrici

Il volume è affiancato da un docu-video in cui le ultime filatrici raccontano in prima persona:

  • l’ingresso in fabbrica
  • le condizioni di lavoro
  • il rapporto con i capi
  • la maternità e la vita familiare
  • il ruolo della fabbrica nel paese
  • la chiusura e la disperazione delle lavoratrici

Le interviste sono state realizzate nel 2010-2011 da Angela Maria Fruzzetti, con la collaborazione della regista Francesca Corchia e del tecnico Gianni Borrini, oggi scomparso.

La distruzione della filanda e la strage di Forno

La filanda di Forno venne distrutta da bombe incendiarie il 29 luglio 1944, pochi giorni dopo la tragica strage del 13 giugno 1944, quando l’esercito tedesco e i militi della Xª MAS misero il paese a ferro e fuoco, causando la morte di 68 persone. La fabbrica era già stata chiusa nel 1942 per carenza di materie prime e successivamente utilizzata come magazzino della Marina Militare della Spezia.

Una memoria che chiede futuro

Le interviste alle filatrici avrebbero dovuto costituire la base di un progetto di museo multimediale dedicato alla filanda. “Colgo l’occasione dell’ottantesimo anniversario – spiega Angela Maria Fruzzetti – per porre una domanda all’amministrazione comunale: che cosa si vuole fare di questa struttura? Nonostante l’abbandono, continua a essere meta di visitatori. Potrebbe diventare un museo unico, per le sue caratteristiche architettoniche e per la storia che racconta”.

La storia della Filanda di Forno

La filanda nasce nel 1879 per iniziativa dell’imprenditore savonese Prospero Schiaffino, che intuì il valore di una sorgente capace di fornire acqua tutto l’anno.
I lavori furono completati dal conte Ernesto Lombardo e nel 1891 iniziò la produzione. Grazie alla filanda, Forno passò:

  • da circa 500 abitanti all’inizio dell’Ottocento
  • a 1.000 abitanti all’avvio dei lavori
  • fino a quasi 2.000 abitanti nei primi anni del Novecento

Un cambiamento profondo, che trasformò il paese in un polo industriale e sociale.

Una serata tra memoria, parole e testimonianze

La serata del 1° agosto sarà coordinata da Maria Tonarelli e vedrà la partecipazione di:

  • Angela Maria Fruzzetti, autrice del libro
  • Francesca Corchia, regista
  • Chiara Caribotti, docente e autrice della tesi “La Filanda e le donne”
  • Laura Manfredi, con letture

Un appuntamento per non dimenticare, ma anche per riflettere sul valore della memoria industriale e del lavoro femminile.

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