Museo Rietberg di Zurigo
Museo Rietberg Zurigo

In Dialogo con il Benin: Arte, Colonialismo e Restituzione al Museo Rietberg di Zurigo

Dal 23 agosto 2024 al 16 febbraio 2025, il prestigioso Museo Rietberg di Zurigo ospita la mostra “In dialogo con il Benin: arte, colonialismo, restituzione”, un progetto espositivo unico dedicato al ricco patrimonio culturale del Regno del Benin, oggi parte della Nigeria.

Omoregie Osakpolor, Ingresso di Igun Street Omaggio alla storia, al presente e al futuro di Benin, Nigeria, Benin City, 2024, realizzato per conto del Museo Rietberg

Veduta della mostra “Arte dall'Africa nera” al Kunsthaus Zürich. Zurigo, 31 ottobre 1970 10 febbraio 1971. Kunsthaus Zürich, Biblioteca, Foto Walter Dräyer

L'interno del Palazzo Reale di Benin dopo la sua distruzione nel 1897, con il capitano C.H.P. Carter, F.P. Hill , Pitt Rivers Museum, Università di Oxford,

Un Viaggio nel Passato, Presente e Futuro del Benin

Questa mostra esplora il valore storico, artistico e culturale delle opere provenienti dal Regno del Benin, raccontando la loro storia dal periodo coloniale fino ai giorni nostri. Si affronta inoltre la complessa questione del saccheggio coloniale britannico e della successiva vendita di queste opere sul mercato internazionale, ponendo al centro il tema della restituzione ai Paesi di origine

 

Pluralità di Voci e Collaborazioni Internazionali

Per garantire una narrazione autentica e inclusiva, il Museo Rietberg ha lavorato in stretta collaborazione con studiosi e rappresentanti della diaspora nigeriana. Quattro curatrici, tra Nigeria e Svizzera, provenienti da ambiti come antropologia, storia, architettura e studi teatrali, hanno contribuito a creare contenuti, testi e design, con filmati e interviste che offrono una prospettiva diretta dal cuore del Benin.

Un Allestimento Unico ispirato al Regno del Benin

L’architetta svizzero-nigeriana Solange Mbanefo ha ideato un allestimento che richiama i cortili inondati di luce del palazzo reale del Benin. Il colore rosso corallo domina lo spazio, simbolo di regalità e delle cerimonie di corte, creando un’esperienza immersiva e suggestiva.

Il Cuore della Mostra: Quattro Temi Fondamentali

La mostra si sviluppa attorno a quattro isole tematiche che raccontano il patrimonio artistico e culturale del Regno del Benin:

  • Memoria e Architettura
  • Commemorazione e Rituale
  • Prestigio e Performance
  • Produzione artistica passata e presente

Ricerca e Restituzione: Percorso della Provenienza

Un’area dedicata ripercorre la storia degli oggetti, dalla loro creazione fino al loro attuale collocamento in Europa. Attraverso mappe, documenti d’archivio e testimonianze, si evidenziano le dinamiche politiche e economiche legate al colonialismo, al mercato globale dell’arte e ai collezionisti.

Arte Contemporanea per Raccontare Memoria e Guarigione

La mostra include opere contemporanee di artisti come Cherry-Ann Morgan e Kwaku Opoku, che affrontano temi di schiavitù, memoria, patrimonio culturale e la difficile strada della guarigione attraverso l’arte.

Le Voci dei Protagonisti

“Parlare della mia cultura in prima persona è fondamentale, non accettare una narrazione di seconda mano.” – Josephine Ebiuwa Abbe, co-curatrice e docente all’Università del Benin.“La prospettiva multipla è una chiave per la decolonizzazione culturale.” – Solange Mbanefo, architetto e co-curatrice.“La storia è viva, questi oggetti continuano a raccontare il loro passato e presente.” – Enibokun Uzébu-Imarhiagbe, storica.

Iniziativa Benin Svizzera e Collaborazioni Museali

La mostra fa parte dell’Iniziativa Benin Svizzera (2020), progetto sostenuto dall’Ufficio federale della cultura che coinvolge otto musei svizzeri nella ricerca e nel dialogo sul patrimonio beninese. Con lo stesso biglietto è possibile visitare gratuitamente anche la mostra “kolonial – Globale Verflechtungen der Schweiz” al Landesmuseum Zürich (13.9.2024 – 19.1.2025).

Il Museo Rietberg di Zurigo

Il Museo Rietberg è uno dei più grandi musei svizzeri dedicati all’arte delle culture tradizionali e contemporanee di Africa, Asia, America e Oceania. Con una collezione di oltre 32.600 oggetti e 49.000 fotografie, il museo rappresenta un punto di riferimento per la promozione della diversità culturale e il dialogo tra le civiltà.

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