“Ragamala” al Museo Rietberg di Zurigo: musica, poesia e pittura indiana raccontati da capolavori in miniatura.

Al Museo Rietberg di Zurigo anche l’India fa breccia nel cuore degli svizzeri
Il 20 settembre, il Museo Rietberg di Zurigo ha inaugurato la mostra “Ragamala”. Dipinti per tutti i sensi”.
I “Ragamala” o “Ghirlanda di melodie” sono delle opere in miniatura che celebrano e raccontano l’arte, la musica, e la poesia nell’antica India.
Poco più di un mese fa, il 20 settembre, il Museo Rietberg di Zurigo ha inaugurato la mostra, “Ragamala. Dipinti per tutti i sensi”.
Più di una semplice esposizione. Una celebrazione a 360 gradi dei “Ragamala”, capolavori in miniatura che raccontano e spiegano l’antica India.
Curata da Sonika Soni, la mostra espone circa cinquanta opere selezionate tra centinaia di dipinti “Ragamala”. Dipinti che fanno parte dell’intera collezione a disposizione del museo elvetico.
Questo evento organizzato, aperto al pubblico fino al 19 gennaio 2025, fa parte del programma di ricerca GBF per l’arte indiana.
È frutto del progetto Ragamala, ideato e avviato tre anni fa dallo stesso Museo Rietberg.

Ragamala: “ghirlande di melodie”
Cosa caratterizzano, particolarmente, queste opere? I Ragamala fondono musica, poesia e pittura offrendo così un’esperienza sensoriale completa.
Con una delicatezza espressiva unica, questi dipinti rappresentano emozioni come il dolore, la nostalgia, il desiderio, e ritraggono diverse scene suggestive, a cominciare dalle istantanee con la natura che riveste la parte di protagonista assoluta.
Nato e diffusosi in India a partire dal XV secolo, il genere dei ragamala evoca emozioni specifiche; emozioni che si provano con le note musicali e si vivono con dipinti che trasformano queste melodie in immagini ricche di dettagli e simbolismi.
Queste opere, nell’antichità erano molto apprezzate nelle Corti; ambienti dove musiche, versi poetici, profumi e delizie culinarie, garantivano un’esperienza multisensoriale completa.
Un viaggio tra suoni, immagini e profumi
La mostra include cinquanta dipinti del XVII-XIX secolo.
Il percorso espositivo è arricchito da composizioni musicali, fragranze e filmati che invitano i visitatori a esplorare un mondo di immagini e profumi.
La musicista Tara Kini ha realizzato le registrazioni di trenta “raga”, mentre Bharti Lalwani e Nicolas Roth hanno creato profumi esclusivi.
Attraverso domande evocative, i visitatori sono guidati a scoprire il suono della nostalgia e i profumi che si celano dietro ogni singola opera.

Eventi collegati e il catalogo “digitale” della mostra
La mostra è accompagnata da un dettagliato programma di eventi con visite guidate, conferenze e workshop, concerti, e postazioni interattive per esplorare i “raga” e scrivere poesie.
Un catalogo illustrato raccoglie 24 dipinti della mostra; catalogo disponibile e consultabile, anche digitalmente, con tanto di QR code a disposizione e pronto per essere scansionato.
Una volta, entrati saremo travolti dalle dolci melodie degli antichi “raga” indiani.
Africa, Americhe, Asia e Oceania: quel fascino tanto apprezzato dal Museo Rietberg
Il Museo Rietberg di Zurigo è tra i principali musei d’arte della Svizzera che dedica tutta la sua attività alle culture extraeuropee.
Ci riferiamo, nello specifico, ad Africa, le due Americhe, Asia e Oceania.
Dispone di una collezione di oltre 32.600 oggetti e un ricco programma di mostre contemporanee. I
l museo si distingue per il suo impegno verso l’inclusione e il dialogo interculturale, collaborando con esperti e istituzioni di diversi Paesi e promuovendo la tolleranza attraverso l’arte.
La sua offerta educativa spazia dalle visite guidate ai laboratori; tutte attività aperte al pubblico.
Servizio a cura di Marco Chinicò
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