Assegnazione PREMIO LIA VASSENA YOUNG INVESTIGATORS AWARD al Dott. Paolo Meucci, ricercatore della SOSD Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità, FINCB
LA ROBOTICA E L’AUTISMO – QUANDO LA TECNOLOGIA STIMOLA LA RELAZIONE?
Il 3 e 4 dicembre 2015, durante il primo convegno della neonata Associazione Italiana Ricerca Autismo (www.airautismo.it) a Roma, verrà assegnato il premio “Lia Vassena Young Investigators Award” al contributo del dott. Paolo Meucci, dal titolo “Progetto Roddi – New Robotic Platform for Rehabilitation of Children with Pervasive Developmental Disorders and Cognitive Impairments: una proposta per lo studio della relazione con il bambino con autismo”. La ricerca si focalizza sullo sviluppo di una piattaforma gioco -Roddi-, utile per studiare in maniera multidisciplinare il problema della relazionalità dei bambini con autismo. Il contributo che ha ricevuto il riconoscimento evidenzierà i risultati preliminari del progetto che indirizzano verso la possibilità di porre in dubbio l’effettivo vantaggio dell’uso della tecnologia per stimolare un aspetto fondamentale della riabilitazione del bambino con autismo: la relazione.
“Sono lieta che sia stato riconosciuto il lavoro del nostro ricercatore come miglior contributo Giovani,” dice la dott.ssa Matilde Leonardi, Direttrice dell’Unità Neurologia, Salute pubblica, Disabilità, Direttrice Scientifica del Coma Research Center, della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Besta,” Il nostro ricercatore, pedagogista, clinico è coordinatore del Progetto di RF RODDI di Ricerca Finalizzata finanziato da Ministero della Salute”.
Il progetto Roddi – New Robotic Platform for Rehabilitation of Children with Pervasive Developmental Disorders and Cognitive Impairments è stato sviluppato dai ricercatori della Fondazione Ircss Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano con la collaborazione del BioRobotics Institute del Sant’Anna di Pisa e dell’Associazione L’Abilità Onlus di Milano ed è finanziato dal Ministero della salute all’interno dei Bandi Giovani Ricercatori – 2010. Doveva finire il 30 novembre ma proseguirà sino al 30 maggio 2016, il che consentirà di terminare l’ elaborazione dei dati registrati nelle interazioni tra i bambini con autismo e il Robot Roddi.
“Il progettoRODDI ,” sottolinea il dott. Paolo Meucci,” si focalizza sullo sviluppo di una piattaforma gioco che possa essere utilizzata nella prospettiva di studiare in maniera multidisciplinare il problema della relazionalità dei bambini affetti da autismo con deficit cognitivi di livello moderato o grave. Questa ricerca si situa all’interno delle proposte di ricerca della Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità coordinata dalla dottoressa Leonardi, nello specifico l’area 3: Ricerca Socio Sanitaria in Neurologia”.La SOSD Neurologia, Salute Pubblica e Disabilità è parte della Direzione Scientifica e si occupa di ricerca su disabilità e salute pubblica, di politiche socio-sanitarie, di percorsi di riabilitazione e di case management nelle malattie neurologiche, sia negli adulti che nei bambini. Le aree di ricerca della SOSD sono raggruppabili in tre aree primarie di studio che sono tra loro interconnesse pur avendo ognuna caratteri specifici:
1. area di ricerca su disabilità, well being e qualità della vita nel paziente neurologico si caratterizza per la definizione dei profili di funzionamento e di disabilità di pazienti neurologici afferenti a tutte le UO dell’Istituto e esterni. In particolare definizione di nuovi strumenti di misurazione, le Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), sempre più utilizzate come indicatori dell’efficacia dei trattamenti nel contesto di vita della persona, ovvero esulando dai parametri clinici, e focalizzando su tematiche connesse a benessere e la qualità di vita, sia dei pazienti neurologici che dei loro caregiver.
2. area di ricerca sui disordini della coscienza – Disabilità e cronicità trovano nei pazienti con Disordini della Coscienza un paradigma che richiede sia modelli organizzativi innovativi che approccio multidisciplinare integrato e tecnologia avanzata. In questo senso va la ricerca del COMA RESEARCH CENTRE della SOSD che, come nodo di rete nazionale sia con i maggiori centri di riabilitazione che con le lungo degenze, fornisce un innovativo servizio di eccellenza a pazienti e famiglie tramite un week servire diagnostico- terapeutico.
3. area di ricerca sociosanitaria in neurologia (Area all’interno della quale si è sviluppato il progetto RODDI). La ricerca si caratterizza per lo sviluppo di prassi innovative, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie, nei percorsi di cura e presa in carico tra ospedale territorio, in collaborazione con ASL, Regione, Ministeri, Terzo settore.











