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Edilio Rusconi Archivio De L'unita

Edilio Rusconi, l’editore che ha cambiato il modo di raccontare l’Italia

Edilio Rusconi nasce a Milano nel 1916, in una città che sta per diventare uno dei grandi laboratori culturali del Novecento. Cresciuto tra studi classici e una formazione solida all’Università Cattolica, mostra fin da giovane una naturale inclinazione per la scrittura, l’analisi e l’osservazione del costume. Sarà proprio questa capacità di leggere la società — prima ancora che i numeri — a trasformarlo in uno dei protagonisti assoluti della “Milano di carta”. Muore nella sua città nel 1995, lasciando un’eredità editoriale che continua a vivere nelle abitudini di milioni di lettori.

L’incontro con Rizzoli e la nascita di un nuovo modo di fare rotocalchi

Nel 1945, a soli ventinove anni, Rusconi presenta ad Angelo Rizzoli un progetto destinato a cambiare il mercato: un rotocalco popolare capace di intercettare la voglia di leggerezza dell’Italia del dopoguerra. Dopo l’innovazione di Longanesi con Omnibus, Rusconi intuisce che il pubblico desidera un giornale che racconti la vita quotidiana con ritmo, immagini, emozioni.Rizzoli comprende immediatamente la portata dell’idea e affida al giovane Edilio la direzione del nuovo settimanale. Nasce così OGGI, che Rusconi guida fino al 1956, trasformandolo in un fenomeno editoriale e in un modello per tutta la stampa popolare italiana.

Quando lascia Rizzoli, Rusconi non si limita a cambiare casa: cambia orizzonte. Fonda la Casa Editrice Rusconi e nel 1957 lancia GENTE, un altro successo immediato. Seguiranno GIOIA, EVA, GENTE MOTORI, GENTE VIAGGI, RAKAM, IL SETTIMANALE: un universo di testate che raccontano l’Italia che cresce, viaggia, consuma, sogna.

Cinema, libri, televisione: le altre passioni di un editore totale

Oltre ai giornali, Rusconi coltiva tre grandi amori: il cinema, i libri e la televisione.

Tra il 1942 e il 1947 pubblica quattro volumi, ma è nel 1969 che fonda Rusconi Libri, destinata a diventare una delle case editrici più influenti del periodo. Porta in Italia opere che segneranno generazioni, come Il Signore degli Anelli, contribuendo alla diffusione della grande narrativa internazionale.

Nel 1974 nasce Rusconi Film, con cui produce quattro pellicole, tra cui Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti, un capolavoro interpretato da Burt Lancaster, Helmut Berger e Silvana Mangano. È la prova che Rusconi non è solo un editore: è un costruttore di immaginari.

La televisione lo vede protagonista con le reti private Antenna Nord (Milano) e Quinta Rete (Roma), pionieristiche nel panorama pre‑Fininvest. L’avventura si conclude nel 1982 con la cessione a Silvio Berlusconi, ma segna un passaggio fondamentale nella storia della TV commerciale italiana.

Nel 1995, per i suoi cinquant’anni di attività, riceve la medaglia d’oro al merito giornalistico ed editoriale: un riconoscimento che sancisce il ruolo di un uomo che ha saputo innovare ogni settore in cui è entrato.

Un’eredità che continua nella Milano di carta

Edilio Rusconi ha scritto il suo nome nella storia culturale di Milano e dell’Italia. Le sue testate hanno accompagnato generazioni di lettori, raccontando il Paese con uno sguardo popolare ma mai superficiale, capace di unire intrattenimento e qualità, leggerezza e rigore. La sua eredità vive ancora oggi nelle riviste che ha fondato, nelle collane che ha immaginato, nei film che ha prodotto e nella modernità del suo approccio: capire il pubblico, anticiparne i desideri, costruire prodotti editoriali che parlino a tutti senza rinunciare alla dignità del racconto.

Edilio Rusconi è stato, in definitiva, uno dei grandi architetti della Milano editoriale del Novecento: un uomo che ha saputo trasformare intuizioni in imprese, passioni in progetti, idee in storie che continuano a circolare tra le mani di milioni di lettori.

Carlo Kauffmann
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