Il Coniglietto di Pasqua, Easter Bunny: origini, miti e tradizioni
Uno dei simboli più riconoscibili della Pasqua è il Coniglietto di Pasqua, noto anche come coniglietto di primavera o coniglio pasquale. In molte rappresentazioni appare accanto a uova colorate. Ma da dove nasce questa tradizione? Le sue radici affondano nei miti dell’Europa occidentale. La parola inglese Easter deriva infatti da Eostre, un’antica divinità nordica legata alla primavera.
Le tradizioni più antiche collegano questa dea ai cicli di rinascita. Per i Celti, Eostre rappresentava l’arrivo della primavera e la fertilità dei campi. Non a caso chiamavano l’equinozio “Eostur-Monath” e, successivamente, “Ostara”. La lepre era l’animale sacro della dea, perché simbolo di vita e fertilità grazie alla sua grande capacità riproduttiva.
Dal mito alla tradizione del Coniglietto pasquale
Secondo le leggende, la lepre di Eostre deponeva l’uovo della nuova vita per annunciare l’inizio dell’anno. Con il tempo questa figura si è trasformata nell’attuale Coniglietto di Pasqua, che porta in dono le uova, altro simbolo di rinascita. Ogni anno, per celebrare la dea, le comunità si scambiavano uova sacre sotto l’albero considerato magico.
Nella tradizione cattolica, la Pasqua celebra la resurrezione di Gesù Cristo. Ma come si collega questo evento sacro al coniglietto? Secondo la tradizione, Sant’Ambrogio ebbe un ruolo decisivo. Il santo indicò la lepre come simbolo di resurrezione, perché il suo manto cambia colore con le stagioni. Questo mutamento venne associato al concetto di rinascita e, quindi, alla Resurrezione.
Dalla Germania agli Stati Uniti: la diffusione dell’Easter Bunny
Agli inizi del Quattrocento furono i tedeschi a recuperare l’antico simbolo del coniglio. Nel 1800 introdussero anche l’usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglietto. Successivamente, gli immigrati tedeschi e olandesi portarono la tradizione oltreoceano. Negli Stati Uniti, il Easter Bunny divenne presto un’icona popolare. Ancora oggi, durante la Pasqua, l’Easter Bunny porta uova colorate ai bambini che si sono comportati bene.
Questo coniglietto, però, è spesso dispettoso. Nasconde le uova tra cespugli e piante dei giardini, e i bambini devono trovarle. In Italia la tradizione è diffusa soprattutto in Alto Adige, dove la caccia alle uova è un momento atteso tutto l’anno. In Inghilterra, invece, si fanno rotolare uova sode su un prato finché il guscio non si rompe del tutto.

Giorgio Cortese
Giornalista e divulgatore culturale: dedica gli articoli alla società, alla valorizzazione del territorio italiano con rigore e sensibilità narrativa. Leggi di più











