LE NOCI AIUTANO AD ALLUNGARE LA VITA E A PREVIENE IL TUMORE
Mangiare noci tutti i giorni può aiutare a vivere più a lungo. A stabilirlo alcuni ricercatori della University of Science and Technology, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista BMC Medicine. Ne basterebbe un consumo non eccessivo, ma regolare, per garantire i benefici effetti per il cuore e contro i tumori. Bastano 20 grammi di noci o altra frutta secca col guscio (mandorle, pistacchi, nocciole, anacardi e noci pecan) per ridurre di oltre il 20% i rischi di mortalità prematura. Benefici che possono essere offerti anche da semi di girasole e dalle arachidi, seppure quest’ultime siano in realtà dei legumi e le loro proprietà siano spesso attenuate dalla presenza di zucchero o sale. Nello specifico 20 grammi di noci ridurrebbero la mortalità per malattie cardiovascolari di quasi un terzo, mentre quella legata a patologie tumorali del 15% e quelle respiratorie di circa il 50%. Ridotto del 40% anche il rischio associato al diabete.
Come ha spiegato il Dott. Dagfinn Aune, della School of Public Health presso l’Imperial College London: Abbiamo riscontrato una consistente riduzione nei rischi relativi a diverse malattie, il che rappresenta una forte indicazione del fatto che esista una relazione tra il consumo di noci e i differenti esiti clinici. È un effetto piuttosto consistente per un ammontare così ridotto di cibo. I dati sono stati ottenuti mediante l’analisi, operata dai ricercatori dell’Imperial College London, di 20 precedenti studi. I benefici derivati riguardano sia frutta secca col guscio che arachidi, sottolinea il Dott. Aune. Dimagrire può essere più facile con una manciata di noci al giorno. Ad affermarlo i ricercatori della San Diego School of Medicine presso la University of California, secondo i quali consumare questa frutta secca giornalmente aiuterebbe non soltanto a tornare in forma, ma anche a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Secondo gli esperti sarebbe necessario consumare 43 grammi di noci ogni giorno per ottenere gli effetti sperati, anche in presenza di una dieta ad alto contenuto di grassi. Questo il quantitativo somministrato durante lo studio a un gruppo di donne d’età compresa tra i 22 e i 72 anni, tutte sovrappeso od obese, incluse in un programma di dimagrimento della durata di un anno.
Nello studio sono stati previsti due ulteriori gruppi di studio, oltre a quello che prevedeva l’integrazione di noci in una dieta ad alto contenuto di grassi e povera di carboidrati: il secondo gruppo ha assunto una dieta ricca di carboidrati e povera di grassi; il terzo una semplice dieta povera di carboidrati e ad alto contenuto di grassi, senza tuttavia alcuna integrazione di frutta secca. Se da un lato, spiegano i ricercatori, i dati relativi alla perdita di peso sono risultati similari per tutti e tre i gruppi, dall’altro coloro che avevano consumato la dieta con l’integrazione di noci mostravano livelli di colesterolo cattivo LDL nettamente inferiori rispetto alle altre donne. Inoltre i livelli di colestolo buono erano al contrario superiori. Risultati che secondo i ricercatori potrebbero essere in parte dovuti alla quantità di grassi monoinsaturi assunti durante la dieta. La forte presenza di acidi grassi polinsaturi nelle noci (omega-3) lascia tuttavia pensare che ulteriori studi possano essere necessari per stabilire con certezza i meccanismi che si celano dietro il beneficio offerto da questa particolare tipologia di frutta secca col guscio. Stando a quanto pubblicato sul Journal of the American Heart Association dalla Dott.ssa Cheryl Rock, autrice dello studio, i risultati ottenuti durante la ricerca sono stati sorprendenti anche per gli stessi ricercatori: Uno dei risultati più sorprendenti di questo studio è stato nonostante le noci contengano sia ad alti valori di grassi che di calorie la dieta ricca di noci è stata associata alla stessa perdita di peso di una dieta povera di grassi. Considerando i risultati di questo studio, così come le precedenti ricerche sulle noci in merito alla salute del cuore e al peso, c’è qualcosa che dev’essere detto affinché si mangi una manciata di noci al giorno. La Dott.ssa Rock sostiene inoltre che, nonostante non sia stato monitorato l’effettivo attaccamento alla dieta delle partecipanti, la perdita di peso mostrata sarebbe un valido indicatore sul rispetto di quanto indicato. 
Lo stesso ricercatore ha spiegato inoltre come un ulteriore incremento della quota giornaliera (oltre i 20 grammi) non fornisca vantaggi apprezzabili:
Noci e arachidi hanno un alto contenuto di fibre, magnesio e grassi polinsaturi, nutrienti che sono benefici per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari e che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo. Alcuni tipi di frutta secca col guscio, nello specifico noci e noci pecan, sono anche ricchi di antiossidanti, che aiutano a combattere lo stress ossidativo e possono aiutare a ridurre il rischio tumorale. Nonostante le noci siano ricche di grassi esse sono anche ricche di fibre e proteine, e ci sono prove che suggeriscano che le noci possano ridurre il rischio di obesità nel tempo. Le noci sono delle ottime alleate della salute. Fanno bene al cuore, come molte ricerche hanno fino a ora dimostrato, ma le loro proprietà curative non si esauriscono qui. Oltre al loro potenziale di gusto in tavola o come semplici “snack” salutari, queste piccole rappresentanti della frutta secca hanno molto da offrire. Nelle noci è possibile trovare un buon numero di minerali e sostanze benefiche come calcio, ferro, fosforo, rame e zinco. A fronte di un contenuto calorico importante (circa 600 kilocalorie ogni 100 grammi) sono presenti anche le vitamine A, B2, B9 (Acido folico), C, F e P. Al suo interno un ruolo importante lo giocano anche i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), ai quali si deve il merito di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Parlando dei vantaggi che questo tipo di frutta secca assicura all’apparato cardiovascolare di rilievo anche l’azione svolta dall’acido folico o vitamina B9, che riduce i livelli di una sostanza dannosa per le coronarie quale l’omocisteina. Efficace nell’azione di salvaguardia delle arterie anche la presenza nelle noci di arginina, un elemento che svolte un’azione preventiva rispetto alla possibile formazione di coaguli. Le noci possono fornire un aiuto importante anche quando si parla di patologie tumorali, con particolare riferimento al tumore al seno e al pancreas. Insieme con i pistacchi e l’altra frutta secca col guscio garantirebbero, secondo quanto riportato dallo studio del Dipartimento di Medicina, Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston, una riduzione del rischio di manifestare la patologia. All’interno dello studio vengono inoltre affermate alle due conclusioni, senza dubbio positive. La prima è che un consumo regolare di noci contribuisce a prevenire anche il diabete di tipo 2 o mellito, mentre la seconda riguarda il peso corporeo e i grassi presenti in questo piccolo frutto. Analizzando lo stato di salute delle donne incluse nello studio, i ricercatori hanno associato quelle con la migliore forma fisica a un maggiore consumo di frutta secca come noci e pistacchi. Al consumo di noci e frutta secca in generale è stata infine attribuita la capacità di aiutare a vivere più a lungo. Secondo lo studio guidato dal Dr. Charles Fuchs, ricercatore presso il Dana-Farber Cancer Institute and Brigham and Women’s Hospital, la riduzione della mortalità per coloro che consumano ogni giorno questi frutti è pari al 29%. È bene come in ogni cosa evitare gli eccessi, soprattutto per quanto riguarda il loro apporto calorico. Come quantità giornaliera si può guardare in linea di massima a quanto consigliato ai volontari inclusi nello studio sul tumore al pancreas: effetti rilevanti sono prodotti con un consumo giornaliero di circa 28 grammi, equivalenti a più o meno 5-6 noci sgusciate. Possono essere consumate a fine pasto, anche se è consigliabile la loro inclusione nel monte calorico giornaliero e non come semplice extra. Per una migliore integrazione nel proprio regime dietetico è utile fare riferimento al proprio medico o nutrizionista.











