Una carbonara che salva la serata
La Pasta alla carbonara può nascere anche da un frigo vuoto e da una domenica di luglio con il temporale. L’umidità è pesante, la corrente salta due volte e la fame si fa sentire dopo l’unica vasca in piscina. Una sola, ma andata e ritorno.
Mi piazzo davanti ai fornelli. Lo sguardo vaga. Apro il frigo. Un silenzio inquietante. Poi un urlo immaginario: “Chiudi! Sono vuoto!”. Richiudo. Respiro. Riapro.
Dentro, due ingredienti sembrano muoversi da soli. Mi guardano. Sembrano dire: “Prendici. Restare qui è troppo triste”. Li afferro. Capisco che la serata può ancora cambiare. È il momento di preparare una carbonara come si deve.
Ingredienti per una Pasta alla carbonara autentica
- un uovo
- guanciale
- pecorino romano
- pepe
- 70–100 g di pasta, lunga o corta
Pochi ingredienti. Tutti essenziali. Tutti parte della tradizione.
Procedimento
Metto l’acqua sul fuoco. Intanto taglio il guanciale a dadini. Lo passo in padella con un filo d’olio. Potrei farlo senza, ma lo preferisco così. Lo soffriggo finché il grasso diventa trasparente. Poi lo metto da parte.
In una scodella rompo l’uovo. Aggiungo pecorino e pepe. Mescolo bene. Incorporo aria. Il composto diventa più cremoso.
Se voglio, unisco il guanciale all’uovo. Quando la pasta è pronta, la scolo e la verso nel piatto con il composto. Il calore della pasta fa il resto. Aggiungo pecorino e pepe a pioggia. E servo.
Cose da non fare, se vuoi davvero una Pasta alla carbonara
- usare pancetta al posto del guanciale
- sostituire il pecorino con altro formaggio
- cuocere l’uovo sul fuoco
- pensare alla panna
- trasformare la crema in frittata
La Pasta alla carbonara è una religione. Va rispettata.
Vino consigliato
- Bonarda dell’Oltrepò Pavese
- Chardonnay
Nel mio frigo triste c’era uno Chardonnay aperto. È bastato quello. La serata è cambiata. A volte una carbonara ti rimette al mondo.
Quoco non Cuoco











