Prima osteria senza l’oste a Valdobbiadene
L’idea sarà copiata certamente ma la primogenitura spetta alla provincia di Treviso: è l’osteria senza l’oste, a Santo Stefano di Valdobbiandene, patria del cartizze e del prosecco e si trova in un eremo collinare dal quale si possono ammirare vigneti e dolci vallate dal verde riposante. A parte le formule di chilometro zero, questa osteria veneta ha del particolare proprio per la sua formula ed è stata attrezzata di tutto punto per appetitosi spuntini da consumarsi in solitaria o meglio con parenti, ospiti e amici o in gruppo. La particolarità è proprio questa: l’offerta per ciò che si è gustato è lasciata all’onestà degli avventori, soprattutto turisti, che possono depositare in una cassetta sul tavolo della cucina il denaro. “Ho cominciato per gioco – dice il proprietario – lasciando E’ facile comprendere che questo tipo di offerta di ristorazione è un’osteria “fai da te”, nel senso che chi arriva è subito invitato dall’accogliente atmosfera a scegliersi il menù che più gli aggrada, comunque in prevalenza a base di salumi, formaggi, vini scelti,qualche bottiglia di vino per gli amici che si lamentavano quando non mi trovavano. Poi col passaparola è arrivata molta altra gente, anche da fuori provincia”. Cibi di qualità ben conservati in contenitori su cui sono leggibili i vari prezzi. Alla fine sazi e soddisfatti si tirano le somme e si lasciano i soldi nell’apposito cassetto. Finalmente i conti senza l’oste! Prima di andarsene c’è pure la possibilità di leggere brevi, utili, notizie sulla storia, la geografia della zona, sugli itinerari consigliati, sugli eventi in calendario.
Si tratta di un’idea simpatica, tipica del carattere aperto, disponibile dei De Stefani, Cesare e Giacomo (foto), che hanno sempre avuto il pallino delle cose buone, del fare bene salumi e vini con passione e perizia. La fiera col suo mondo eterogeneo, col suo brusìo di lingue diverse, ci richiama alla realtà del momento. Cesare De Stefani fa il punto: “sta andando molto bene. Abbiamo avuto contatti interessanti e sono perfino venuti a trovarci clienti dal Belgio e dall’Olanda. Siamo davanti ad una prima edizione di questo Tutto Food e nel complesso è positiva».
La Redaction











