Un percorso, fatto da una progressione coerente, è quello che ha condotto Sanlorenzo a essere main sponsor del Padiglione Italia alla 59a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Perché di arte, innestata in un ricco tessuto culturale parte integrante della sua storia, è intrisa l’essenza del cantiere. Come dimostrano i suoi ultimi 15 anni e le tappe che li hanno contraddistinti.
È stata una collezione di opere di Gianfranco Pardi, pittore e scultore di formazione architetto, a simboleggiare l’inizio, nel 2008, di quel legame virtuoso arte-design da allora pervasivo di ogni yacht di Sanlorenzo: a bordo del SL100 le opere di Pardi si inserivano in dialogo con icone del design italiano secondo il progetto di interior dello Studio Dordoni Architetti. Con l’intento, mai visto prima, di portare a bordo la percezione di un’elegante casa italiana. Che si è poi allargato alla ricerca di legami sempre più stretti con le più importanti istituzioni artistiche e gallerie.
Primo atto, due eventi creati con Tornabuoni Arte nei luoghi epicentro del collezionismo: a Miami e a Venezia, Sanlorenzo, sfidando ogni convenzione espositiva, ha trasformato due suoi yacht in vere e proprie gallerie galleggianti. Preludio, nel 2018, alla nascita dell’accordo di global partnership con Art Basel. Da allora negli eventi annuali a Hong Kong, Basilea e Miami Beach Sanlorenzo è presente con grandi installazioni capaci di raccontare artisticamente l’anima trasversale e sperimentale del Brand, curate da Piero Lissoni, scelto nello stesso anno dal cantiere quale Art Director. Art Basel ma non solo, altre installazioni di grande impatto visivo rappresentano la sensibilità artistica di Sanlorenzo: una su tutte, alla Triennale, nel 2017, “Il Mare a Milano”, vincitrice nel 2020 del Compasso d’Oro.
Venezia. Il legame si consolida tra gli anni 2019 e 2021 toccando questa volta la fotografia d’autore: a essa è affidato il racconto artistico dell’unicità del cantiere con le mostre “Naviganti”, di Silvano Pupella, e “Dedalo”, opere di Veronica Gaido, assieme ad altre di John Pawson, esposte alla Casa dei Tre Oci. Ancora a Venezia, nel 2020 viene sancita la collaborazione pluriennale con la Collezione Peggy Guggenheim, di cui Sanlorenzo diventa Institutional Partner, affermazione dell’intento di Sanlorenzo di essere identificato come promotore di sviluppo culturale.
Dopo aver alimentato il dialogo con l’arte in modo innovativo e trasversale, lo scorso settembre Sanlorenzo ha lanciato ad Art Basel, a Basilea, una nuova, ambiziosa sfida, chiamata Sanlorenzo Arts: una piattaforma interattiva che indaga attraverso le relazioni virtuose con artisti ed esponenti della creatività i temi più stringenti del nostro presente. Con un ruolo dichiarato non più solo di mecenate, ma di produttore di cultura: primo atto, due opere su commissione dal titolo “Suspensions”, create dall’artista svizzero Emil Michael Klein per la Collectors Lounge di Art Basel.
Arrivare oggi ad affiancare il Padiglione Italia alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, curato da Eugenio Viola, per Sanlorenzo è un traguardo unico e straordinario. Ma soprattutto un ulteriore punto di partenza, da cui riprendere a esplorare nuove future modalità di relazione con il mondo dell’arte contemporanea e i suoi linguaggi.
Il Cav. Massimo Perotti, Presidente e Chief Executive Officer di Sanlorenzo, così commenta questa importante presenza: “Stiamo vivendo un nuovo rinascimento che vede la cultura contemporanea al centro della società come dell’industria. Venezia e il Padiglione Italia sono una straordinaria vetrina globale: una sintesi della creatività e dell’energia che l’Italia esprime con un giovane artista di grande talento come Gian Maria Tosatti, scelto come unico interprete di questo spazio. Siamo felici di poter dare il nostro contributo ad un progetto così speciale che siamo certi segnerà questa Biennale”.

Sanlorenzo
Da oltre 60 anni i cantieri navali Sanlorenzo producono motoryacht di altissima qualità, frutto dell’incontro tra cura artigianale, design e avanzate tecnologie, realizzati su misura secondo le specifiche richieste dell’armatore.
Fondata nel 1958 da Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia con l’apertura del primo cantiere navale nei pressi di Firenze, Sanlorenzo fu rilevata nel 1972 da Giovanni Jannetti il quale lanciò nel 1985 la prima barca con scafo in fibra di vetro spostando poi la sede dell’azienda ad Ameglia (SP). Nel 2005, Massimo Perotti – forte della profonda esperienza maturata in oltre vent’anni di attività nel settore – raccolse il testimone.
Sotto la gestione del Cavalier Massimo Perotti, Chairman di Sanlorenzo, il cantiere ha conosciuto una straordinaria crescita, portando i ricavi netti consolidati da nuovi yacht, dai 40 milioni di euro del 2004 ai 457,7 milioni di Euro del 2020.
Tra i principali produttori mondiali di yacht e superyacht, l’azienda può contare su quattro siti produttivi: La Spezia, dedicato alla produzione di Superyacht, Ameglia per la produzione di yacht di media e grande dimensione, Viareggio, per la produzione di yacht superiori ai 100 piedi in vetroresina e infine Massa, il centro per lo studio e sviluppo dei nuovi modelli.
Con l’acquisizione, Sanlorenzo ha ricevuto un forte impulso all’innovazione e nel corso degli anni ha realizzato con successo numerose soluzioni assolutamente inedite che hanno cambiato profondamente l’ambito dello yachting. Un passo fondamentale in questo senso, è stata l’apertura al mondo del design attraverso la collaborazione con firme autorevoli come Rodolfo Dordoni, Citterio Viel, Piero Lissoni (dal 2018 Art Director dell’azienda), Patricia Urquiola, John Pawson e Christian Liaigre.
Un approccio unico ed innovativo che ha spinto inoltre l’azienda a legarsi, nel corso degli ultimi anni, al mondo dell’arte attraverso la collaborazione con importanti Gallerie e istituzioni culturali. Nel 2018 Sanlorenzo ha firmato un accordo di global partnership con Art Basel, la fiera d’arte moderna e contemporanea più significativa sulla scena internazionale, per gli appuntamenti annuali di Hong Kong, Basilea e Miami Beach. Nel 2020, Sanlorenzo diventa inoltre Institutional Patron della Collezione Peggy Guggenheim (il più importante museo in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo).











