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“Quando un uomo”: la vita e il coraggio di Giuseppe Navone

Una serata estiva, calda e accogliente, ha fatto da cornice all’evento benefico organizzato da Daniela Javarone e Cesarina Ferruzzi nel cuore di Milano. L’incontro era dedicato ai City Angels e alla presentazione del libro “Quando un uomo” di Elena D’Ambrogio. Il volume racconta la vita di Giuseppe Navone, imprenditore edile e avvocato, sullo sfondo dell’Italia che rinasceva dopo la guerra.

Davanti a oltre 120 ospiti, l’autrice ha dialogato con Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, e con Raffaello Tonon. Il ricavato della serata è stato devoluto ai City Angels, l’associazione fondata da Mario Furlan. I volontari, riconoscibili dalle giubbe rosse e dai baschi blu, portano aiuto ai senzatetto e presidiano le zone più fragili della città.

Giuseppe Navone: un uomo che non ha mai ceduto

La storia di Giuseppe Navone è segnata da coraggio e determinazione. Subì attentati, minacce e un rapimento, ma non si arrese mai. Molti lo ricordano soprattutto per il suo ruolo nel Torino Calcio, dove fu vicepresidente dal 1962 al 1979. Contribuì al rilancio del club dopo la tragedia di Superga e partecipò alla conquista dello scudetto del 1976.

Il libro ricostruisce anche il drammatico sequestro del 1977, durato 17 giorni. Un episodio che segnò profondamente la sua famiglia e che riflette il clima difficile dell’Italia degli anni Settanta.

Un affresco dell’Italia che cambia

Attraverso la vita di Giuseppe Navone, il libro racconta un Paese in trasformazione. L’Italia del dopoguerra ricostruiva case, imprese e speranze. È anche un viaggio nel mondo dello sport degli anni Settanta, tra passioni collettive e tensioni sociali.

Photo Gallery ©  Nick Zonna

 

 

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