Luca Bianchini Baci Da Polignano

Quest’estate tutti in Puglia!

A cura di Teobaldo Fortunato

Luca Bianchini, effervescente scrittore torinese, ritorna in libreria – Baci da Polignano (Mondadori 2020) – con la saga dei pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale e la stessa affabulante prosa. Il nuovissimo romanzo ripropone Ninella e don Mimì in quel grande plot che è alla base della quotidianità della provincia del Sud, con l’occhio disincantato ed attento ad ogni inflessione di vocalizzi locali. I personaggi -da Nancy ad Orlando, dalla zia Dora a Matilde- si ritrovano con le loro debolezze e la complicità di intrecci di tempi in apparenza dileguati, ma vissuti con la consapevolezza del contemporaneo. Il linguaggio di Bianchini è diretto e non lascia spazio a metafore; i protagonisti risultano vivi ed autentici. La Puglia in toto da luogo del cuore diventa la terra dei sapori, delle polpette di Matilde o della parmigiana light – meno olio e pochissima mozzarella!- di Ninella. Anche la caccia al tesoro nella casa della defunta zia Menina assume, nella narrazione, il tono divertente e dissacratorio cui la commedia della vita chiama personaggi e interpreti a giocare il loro ruolo senza finzione, in una poco dissacrante drammaticità. I capitoli e le pagine scandiscono i tempi del racconto come le sequenze dei gradevoli film ai quali il nostro Autore ci ha abituati, con i profumi, la cucina, il mare di Puglia e le folate di vento che sollevano la nuova maglia di don Mimì. I ruoli, nel romanzo, spesso si invertono “in quello strano cerchio che è la vita”, fissato per sempre nell’intimistico, ispirato dialogo tra madre e figlia, Ninella e Chiara seduta “sul ciglio a strapiombo sul mare”. Tra riflessioni puntuali e sagaci, profonde e scanzonate, brevissime o fintamente scontate, tout à coup al lettore sembra di ritrovarsi di fronte a ductus di antichi testi amanuensi: “tutte le mete diventano romantiche se sei con la persona giusta”. Il cielo di Polignano qui è azzurro come il mare, a volte mosso, delle coste pugliesi. Un romanzo da leggere con la stessa levità delle storie cui la finezza dell’Autore ci ha abituati.

 

 

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