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CHAMPAGNE
 

Francia, le bottiglie di champagne si rimpiccioliscono 

 

Decisione presa per aumentare la merce trasportata e limitare l’inquinamento

 
 
L’azione del Civc, il Comitato interprofessionale del vino di Champagne
 

Le bottiglie di Champagne cambiano forma. A pochi giorni dalla vendemmia, le case produttrici della bevanda più famosa d’Oltralpe decidono di modificare il contenitore del “vino del diavolo”. La bottiglia verrà così fabbricata con un vetro più leggero, diventando più sottile e meno pesante di 65 grammi. Secondo il Civc (Comitato interprofessionale del vino di Champagne) alla base della modifica problemi di costi e di ecologia: “In questo modo riusciremo a trasportare più bottiglie consumando meno carburante. Un doppio vantaggio, per l’ambiente e per i nostri bilanci”, spiega Daniel Lorson, portavoce Civc.

Le nuove bottiglie sono state ideate dai maestri della fabbrica di Saint Gobain, a Epernay, tenendo conto di varie esigenze:fondo uguale all’attuale, per non costringere tutta la filiera a cambiare macchinari e dimensione delle casse; aspetto quasi identico, per non infastidire i consumatori e mantenere la sensazione di prestigio; vetro più sottile, per ridurre il peso; spalla leggermente allungata, per non offrire una goccia in più dei consueti 75 cl; capacità di sopportare comunque l’eccezionale pressione di 6 chilogrammi per centimetro quadrato (il prosecco e altri vini frizzanti di solito ne generano la metà).

I primi esperimenti sono stati condotti nel 2003 da Pommery e Heidsieck e, dato il loro buon andamento, verranno presto estesi ad altri marchi. Secondo le stime, la spedizione delle bottiglie nel 2010 provocherà emissioni di carbonio inferiori del 25% rispetto alle attuali 200 mila tonnellate l’anno. Secondo i calcoli Civc, sarà come togliere dalle strade 4.000 piccole automobili.

In più, questa non è la prima volta che le bottiglie di champagne cambiano dimensione. Durante i primi anni del 900, i contenitori pesavano 1,3 chili: forma imponente, ma poco pratica. Si sono così avuti aggiustamenti successivi (il penultimo nel 1973) che hanno portato alla soglia attuale, decisa in 835 grammi.