le renne di babbo natale
le renne di babbo natale

La prima renna trovata da Babbo Natale si chiama FrecciaRenne volanti

Renne volanti

Buongiorno a tutti, scrivo sulle renne di Babbo Natale, per l’anno scorso nel mio solito giro per asili e scuole, chiedo sempre ai bambini di farmi delle domande, ed in una scuola materna, una piccola, simpatica e graziosa bambina ha alzato la mano e mi ha chiesto i nomi delle renne di Babbo Natale. Beh, adesso sono preparato, perché la consegna dei regali alla Vigilia di Natale avviene non solo grazie al nostro amato Babbo Natale, conosciuto anche come Santa Claus, ma anche grazie al suo fedelissimo gruppo di renne. Le renne di Babbo Natale sono renne volanti, ognuna con una propria caratteristica. In principio le renne erano solamente otto, e rimasero così per tantissimi anni, fino all’arrivo della nona renna che ampliò il gruppo. I nomi delle renne sono le cornici di tante poesie e storie per bambini, vediamo insieme i nomi di queste splendide renne. Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato, Cupido. Adesso andiamo a spiegare un pochino di più sulle renne. La prima renna trovata da Babbo Natale si chiama Freccia, ha il mantello colore oro e due code, ogni cambio di stagione al cambio del mantello Babbo Natale prende tutti i crini d’oro caduti e li consegna ai più poveri. Poi  c’è Ballerina  e come dice il nome la sua caratteristica è quella di saper ballare ogni ritmo e quando un bambino è triste perchè non riesce a ballare lei gli sussurra all’orecchio dei passi di danza da poter imparare. Quando vediamo una stella cadente in realtà è Cometa, la  renna più veloce lei coglie ogni desiderio e lo riferisce a Babbo Natale, non ha bisogno di dormire Cometa poichè corre sempre a qualsiasi ora del giorno e della notte. Poi troviamo Cupido la renna coccolona, che ha una  macchiolina rossa a forma di cuore sul petto e il suo compito è quello di scovare tra le tantissime lettere quella del bambino che è stato buono per tutto l’anno e la porta a Babbo Natale. Saltarello, la cantante del gruppo, che riesce anche ad interpretare le voci maschili e femminili a seconda dei casi, ed inoltre, riesce ad imitare le voci dei genitori di ogni bambino del mondo usandole quando i piccoli fanno qualche birbanteria per rimproverarli facendogli credere che siano i genitori a farlo. Poi ecco Fulmine, la protettrice dei doni.  Quando è nata aveva due dentoni così grandi che la madre per paura di farsi male allattandola decise di darle solo le carote, crescendo i suoi denti sono diventati più grandi così li usò come arma, ogni qualvolta un brutto uccellaccio cerca di rubare i doni dei bambini lei lo morsica e così facendo l’uccellaccio scappa. Quando Babbo Natale trovò la sua prima renna Freccia  assieme a lei c’era anche la gemella  Donato. Anche lei con il mantello d’oro possiede una sola coda e la sua caratteristica è quella di essere sempre così tanto raffreddata che le gocce che scendono dal suo naso quando si appoggiano a terra fanno nascere tanti fiorellini. L’ultima renna che Babbo Natale raccolse fu  Donnola, una renna molto timida così tanto timida che il suo musino diventa sempre più rosso quando si sente troppo osservata.  La leggenda narra che la nona renna si unì al gruppo di Babbo Natale, il suo nome è Rudolph; una piccola renna del Polo Nord la sua particolarità era il suo grosso naso rosso, ma per lui questo era solo motivo di prese in giro così preferiva sempre starsene in disparte. Una notte della Vigilia Babbo Natale era preoccupato perchè non poteva consegnare i doni a tutti i bambini del mondo, poichè, proprio quella notte, c’era una nebbia troppo fitta; così nella tristezza totale di tutte le renne vide il nasone di Rudolph illuminarsi così tanto che a Babbo Natale venne una bellissima idea, ovvero, quella di guidare lui il gruppo e di illuminare la strada con il suo bel nasone rosso e questa è la sua caratteristica più importante. Da  allora Rudolph è il primo e guida la slitta anche nelle notti più nebbiose.

Giorgio Cortese
A cura di Giorgio Cortese
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