OGNISSANTI

Ognissanti.

Il primo novembre la liturgica cattolica lo dedica al giorno di tutti i Santi, , noto popolarmente anche come Ognissanti, seguito dalla Commemorazione dei defunti il 2, ed è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i santi, ivi comprendendo anche quelli non canonizzati. Pensate che il 1 novembre venne decretato festa di precetto da parte del franco Luigi il Pio nel 835 d.C.
Il decreto fu emesso su richiesta di papa Gregorio IV e con il consenso di tutti i vescovi. La festa si dotò di ottava solenne ancora presente nel rito straordinario della Chiesa durante il pontificato di papa Sisto IV, quando, bandendo la crociata per la liberazione di Otranto nel settembre 1480, il pontefice implorò la benedizione dell’Altissimo sulle schiere cristiane.

Nella liturgia cattolica, l’ottava  è periodo di sette giorni che segue a una solennità di cui costituisce un prolungamento. Pare che già i Celti festeggiavano in quel periodo i morti che loro chiamavano la festa del Samhain  dove i morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e che quel giorno celebrazioni gioiose venissero tenute in loro onore. Da questo punto di vista le antiche tribù celtiche erano un tutt’uno col loro passato ed il loro futuro.
Questo aspetto della festa non sarebbe mai stato eliminato pienamente, nemmeno con l’avvento del cristianesimo che infatti il 2 novembre celebra proprio i defunti. La tesi venne messa in discussione da altri studiosi ma sta di fatto che il primo novembre resta una festa collegata al culto dei defunti in ogni tradizione occidentale. Ma, resta la domanda: perché si portano proprio i crisantemi sulle tombe dei propri cari? I  crisantemi sono considerati in quasi tutte le culture portatori di bene, gioia e prosperità, mentre, a quanto pare, nel Patrio stivale  vengono associati al lutto.
Come mai? E perché? Ebbene, la risposta è piuttosto semplice: la festa dei morti avviene proprio in concomitanza con la fioritura di questi splendidi fiori e per questo proprio i crisantemi vengono collegati, nonostante tutto, a contesti tristi luttuosi.
In Oriente ad esempio in i crisantemi, il cui nome in greco significa fiore d’oro,  vengono utilizzati per matrimonio e compleanni. Altra curiosità: il crisantemo è il fiore ufficiale del Giappone tanto che, in suo onore, viene celebrata una festa dall’imperatore. Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita e tutte narrano storie legate ai numerosissimi petali del fiore. In ognuna i petali richiamano l’allungamento della vita o il prolungamento della felicità o dell’amore. Niente a che vedere con il lutto o il dolore.

Giorgio Cortese
A cura di Giorgio Cortese