CAPODANNO 2023

Concerto di Capodanno  Padova
1° gennaio 2023, ore 17banner capodanno 2 RID

Teatro Comunale G. Verdi, via dei Livello 32 – Padova

 Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con il Concerto di Capodanno organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, un appuntamento speciale    pronto ad accendere grandi emozioni sulle note di musiche straordinarie. Protagonisti del concerto, impegnati a regalare momenti unici, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da

Alvise Casellati con i solisti Giuliana Gianfaldoni, Aya Wakizono, Dave Monaco e Jorge Nelson Martìnez.

Alvise Casellati torna sul podio del Teatro Verdi domenica 1° gennaio 2023, alle ore 17, per un’occasione tutta speciale: dirigere il Concerto di Capodanno organizzato  dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.  In scena l’Orchestra di Padova e del Veneto e i solisti Giuliana Gianfaldoni, soprano protagonista dell’edizione di Beatrice di Tenda eseguita al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca la scorsa estate, Aya Wakizono, giovane mezzosoprano di grandissimo valore, grazie ad una vocalità privilegiata e una grande intesità come interprete e attrice, affiancate dal giovane tenore Dave Monaco e dal baritono cubano Jorge Nelson Martìnez.

Uno speciale concerto che alla magica atmosfera delle feste natalizie combina l’emozione di musiche senza tempo dirette dalla sapiente bacchetta di Alvise Casellati, tra i migliori direttori d’orchestra emergenti degli ultimi anni, ospite dei più importanti teatri e festival internazionali.

Il concerto vede i musicisti, artisti di grande fama con importanti carriere concertistiche in Italia e all’estero, impegnati in un brioso programma che riunisce pagine celeberrime, con brani pronti a risvegliare ricordi e ad accendere emozioni fin dalle prime note: dall’Ouverture de La Cavalleria Leggera di Franz von Suppé alla Cavatina di Figaro da Il Barbiere di Siviglia di Giacomo Rossini fino agli immancabili Valzer di Strauss.

Una scaletta che mette in risalto il virtuosismo e l’affiatamento dei solisti e della compagine strumentale, offrendo allo spettatore un viaggio da vivere con la voglia di lasciarsi avvolgere dal fluire sorprendente dei brani, spunti infiniti di emozione e di evocazione nelle vie della musica.

Info:  Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049/87770213, www.teatrostabileveneto.it

Profili

Giuliana Gianfaldoni, soprano:
Soprano tarantino, inizia lo studio del canto in giovane età, ri- sultando vincitrice di prestigiosi premi in concorsi internazionali come il 65° Concorso indetto da AsLiCo nel 2014 e il Primo Premio al Concorso Lirico Internazionale Ottavio Ziino di Roma (2015).
Recentissimo il suo debutto al Rossini Opera Festival 2019 come Corinna in “ Il viaggio a Reims “ dove è stata acclamata dal pubblico e dalla critica: “ segnatevi questo nome, Giuliana Gianfaldoni, soprano, perché ne sentirete parlare; quanto a me, vorrei urgentemente risentirla cantare” ha scritto Alberto Mattioli di lei su La Stampa.
Dopo il debutto presso l’Opera de Tenerife nel 2013 in Così fan tutte di Mozart, da segnalare la sua partecipazione al Festival di Salisburgo nel 2014 come Konstanze nel Die Entführung aus dem Serail di Mozart.  Tra i recenti e futuri impegni: Adina nell’Elisir d’Amore al Tea- tro Municipale di Piacenza, Carmina Burana con la Filarmoni- ca Toscanini di Parma, l’Orchestra regionale della Toscana (ORT), per il Festival MITO con Daniele Rustioni e per il Festival. Nata a Tokyo, il mezzosoprano si è laureata presso l’Università delle Arti di Tokyo ottenendo il diploma di Master in Opera Performance.Ha partecipato al master di Mariella Devia a Tokyo nel 2011.  E’ stata semi-finalista al concorso internazionale tedesco “Neue Stimmen 2013”. Si è quindi trasferita in Italia con una borsa di studio del governo giapponese per proseguire gli studi al Conservatorio “A. Boito” di Parma.  Come allieva effettiva dell’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival 2014 a Pesaro, ha interpretato la Marchesa Melibea in Il Viaggio a Reims. Dall’ottobre 2014 è solista dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove ha debuttato alla Scala interpretando Angelina in La Cenerentola per il pubblico dei più giovani, e ha interpretato Meg in Falstaff alla  Royal Opera House in Oman.

Dave Monaco, tenore:
Classe 1996, Dave Monaco è un giovane tenore. Intraprende gli studi di Canto Lirico nel 2011 con il soprano Giovanna Collica. Inizia il suo percorso nell’opera prima come corista e poi come solista. A settembre 2015 si stabilisce a Bologna e intraprende gli studi di Canto con il M.o Fulvio Massa. Dopo i debutti in diversi piccoli ruoli ad aprile 2016 si esibisce su Rai 1 nel format pomeridiano ‘Sabato In’ durante la rubrica dedicata all’opera per interpretare “Firenze è come un albero fiorito” (Gianni Schicchi, Puccini).  Nel 2017 è finalista a Sanremo Giovani, esibendosi in diretta su Rai 1 a dicembre. Volendosi concentrare nel percorso da cantante lirico, nel 2018 è finalista del Concorso per l’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro Alla Scala.

Jorge Nelson Martìnez, baritono:
Tra i prossimi progetti: l’opera “El Matrimonio Segreto” nel ruolo del Conte Robinson, a settembre (Teatro alla Scala). Opera “Il trovatore” come Il Conte di Luna nei mesi di ottobre 2022, gennaio e febbraio 2023.  Attualmente studia all’Accademia Teatro alla Scala. Ha interpretato il ruolo di Don Magnifico nella Cenerentola per ragazzi al Teatro alla Scala nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2019. Ha interpretato piccoli ruoli come Amazio di Nicolao (il notaio) in Gianni Schicchi nel luglio del 2019 con il grande baritono Ambrogio Maestri. Ha inoltre partecipato a concerti nelle date del 24 gennaio e 18 febbraio 2019 al Teatro alla Scala.  Il baritono Jorge Nelson Martínez è stato premiato con il Primo Premio al Festival e Concorso Lirico Nazionale di Cuba 2017. Nel 2016 è stato selezionato per partecipare ai quarti di finale della 24a edizione del prestigioso Concorso Operalia di Plácido Domingo. È stato anche insignito del Gran Premio nel 2015 al Concorso Nazionale Musicalia dell’Università delle Arti, e altri premi includono sia il Primo Premio che il Premio della Radio per la migliore interpretazione di un’aria di zarzuela cubana, nel 2014 Concorso Nazionale per la Giovane Opera Cantanti.

Alvise Casellati, direttore:
Alvise Casellati è considerato uno dei talenti emergenti degli ultimi anni e ha suscitato l’attenzione dei media per aver lasciato una brillante carriera di avvocato a New York per dedicarsi alla grande passione della sua vita, la musica. Diplomato in violino a Padova con il M.o Guido Furini, si avvicina alla direzione d’orchestra alla Musikhochschule di Vienna e alla Julliard School of Music di New York e si forma con il Maestro Piero Bellugi. Il suo esordio avviene al Teatro La Fenice in occasione del Concerto dei 150 Anni dell’Unità d’Italia nel Marzo 2011. Successivamente diventa assistente del Maestro Gustav Kuhn al Tiroler Festspiehaus di Erl nel 2012-2013. E’ ospite dei più prestigiosi Festival italiani, tra cui il Festival dei 2 Mondi di Spoleto, Festival di Ravello, La Versiliana e il Festival di Venezia. Già Direttore Residente del Teatro Carlo Felice di Genova, dove debutta in opera con il Barbiere di Siviglia di Rossini, dirige anche in altre importanti Fondazioni Liriche italiane, ad esempio l’Arena di Verona, il Teatro Petruzzelli di Bari e il Teatro Verdi di Trieste. In ambito sinfonico, oltre a I Pomeriggi Musicali, collabora con orchestre italiane e straniere, come l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra di Sanremo, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra Sinfonica Salernitana, l’Orchestra Filarmonica di Torino, I Virtuosi Italiani, etc.. All’estero, Shanghai Philharmonic, New York Chamber Virtuosi, Orchestra Sinfonica di Mar del Plata, Voronezh Symphony Orchestra, St. Petersburg State Philharmonic Orchestra, etc.. E’ Socio Fondatore della FondazioneNY e Presidente della Venetian Community of New York ed è stato Managing Director della Foundation for Italian Art and Culture di New York.

Orchestra di Padova e del Veneto:
L’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e in oltre cinquant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. Dal 1983 la direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Peter Maag (direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l’incarico di direttore musicale e artistico. Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali si ricordano S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, R. Buchbinder, R. Chailly, R. Goebel, P. Herreweghe, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, Sir N. Marriner, M. Maisky, V. Mullova, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman. L’OPV è l’unica Istituzione Concertistico-Orchestrale (I.C.O.) attiva nel Veneto e realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione, in Italia per le maggiori Società di concerti e Festival.
Nelle ultime Stagioni si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti di Don Giovanni, Le nozze di Figaro e Così fan tutte di Mozart, Il barbiere di Siviglia, Il turco in Italia e Il Signor Bruschino di Rossini, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Lucia di Lammermoor e Lucrezia Borgia di Donizetti, Rigoletto di Verdi, La voix humaine di Poulenc e Il telefono di Menotti. A partire dal 1987 l’OPV ha intrapreso una vastissima attività discografica realizzando oltre sessanta incisioni per le più importanti etichette. Tra le pubblicazioni più recenti Altri volti e nuovi (1 e 2) dedicato a Salvatore Sciarrino (Decca Italia), Abysscon musiche di Donatoni, An Mathilde con musiche di Dallapiccola e Togni e L’Arte della fuga di Bach/Scherchen (Stradivarius), tutti diretti da M. Angius, e Vivaldi Seasons and Mid-Seasonscon S. Tchakerian e P. Tonolo (Decca).

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