1935-2015
MONOPOLI COMPIE 80 ANNI
Il 7 marzo 1933 un meccanico di automobili di Philadelphia di nome Charles Brace Darrow costruiva il prototipo di un gioco che di lì a poco sarebbe apparso nei negozi con un nome destinato a diventare famoso nel mondo: Monopoly. Darrow usò materiali che aveva in casa: un pezzo della tela cerata che copriva un tavolo (il tabellone), dei pezzi di legno presi da una cornice (le case e gli hotel) e i ciondoli di un braccialetto di sua moglie (le pedine). Nella sua versione i nomi delle strade erano quelli di Atlantic City, la città dove passava le vacanze da bambino. Due anni dopo, nel 1935, il grande Arnoldo Mondadori ricevette dagli Stati Uniti una scatola di Monopoly che era diventato uno dei giochi da tavolo più di moda nel Paese. La mostrò ad alcuni traduttori della sua casa editrice, tra cui il giovane milanese Emilio Ceretti (29enne), dicendo che di non essere interessato a pubblicare giochi ma che avrebbe sostenuto una eventuale loro iniziativa. Ceretti, giornalista, critico cinematografico (amico di Indro Montanelli) e imprenditore milanese, aveva da poco fondato con un gruppo di amici una nuova casa editrice: Editrice Giochi. La società era intenzionata a commercializzare il gioco nella sua veste originale, ma le leggi dell’epoca (in pieno regime fascista) proibivano l’utilizzo di nomi inglesi. Così il marchio venne italianizzato, pur mantenendo la pronuncia all’inglese: il gioco divenne quindi Monòpoli e non Monopòli (come sarebbe stato più corretto da un punto di vista linguistico) e per molti anni – proprio per evitare errori di pronuncia – venne commercializzato con l’accento sulla seconda ‘o’.Ceretti nello scegliere le vie del Monopoli si ispirò alla sua città, Milano (viale Gran Sasso, viale Monte Rosa, via Verdi, via Dante, corso Vittorio Emanuele, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, largo Augusto, via dei Giardini e Parco della Vittoria (Parco Indro Montanelli così era chiamato negli anni Trenta), ma dopo la caduta di Mussolini alcuni nomi, come Via del Fascio, vennero sostituiti con altri più ‘neutrali’. Editrice Giochi che ha gestito il marchio per oltre 70 anni, dal 2009 ha ceduto la proprietà alla francese Hasbro.
Quanti pomeriggi indimenticabili abbiamo passato (giocando a Monopoli) grazie a Emilio Ceretti!
Paolo Minotti











