cooperazione territori olimpici

Cooperazione territori olimpici: il governatore Fontana incontra i presidenti dei territori che ospiteranno i Giochi nel 2030 e 2034 

La cooperazione tra territori olimpici è stata al centro dell’incontro che il governatore lombardo Attilio Fontana ha avuto oggi con i rappresentanti delle aree che ospiteranno le prossime edizioni dei Giochi Invernali. L’obiettivo era condividere le buone pratiche sviluppate dalla Lombardia, con particolare attenzione alla legacy, cioè l’eredità lasciata ai cittadini attraverso infrastrutture, servizi e valori culturali e sportivi.

Il progetto CoopJob26 e lo scambio internazionale

Il vertice si è svolto nell’ambito di CoopJob26, iniziativa dedicata allo sviluppo di politiche territoriali sostenibili per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, 2030 e 2034. Il progetto prevede tavoli tecnici e cinque gruppi di lavoro su sostenibilità, sport inclusivo, promozione dello sport di alto livello, partecipazione della società civile e strategie di legacy. Inoltre, punta a definire un protocollo operativo utile ai territori coinvolti nelle future edizioni.

Fontana: “Lombardia modello riconosciuto dai partner internazionali”

Fontana ha sottolineato che l’incontro, avvenuto nel giorno della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, conferma il ruolo centrale della Lombardia. Secondo il governatore, la Regione rappresenta un modello virtuoso per la gestione dell’eredità olimpica. Inoltre, ha ricordato che i Giochi hanno accelerato la realizzazione di opere pubbliche attese da tempo, rafforzando infrastrutture e servizi strategici.

Il presidente ha evidenziato anche l’apprezzamento espresso dai partner internazionali. La cooperazione tra territori, ha spiegato, permette di condividere esperienze e soluzioni utili alla buona riuscita delle prossime edizioni olimpiche.

Il contributo delle università e della ricerca

Al progetto CoopJob26 partecipano anche l’Université Côte d’Azur e l’University of Utah. Le due istituzioni collaborano sulle attività di ricerca scientifica e sulle valutazioni d’impatto post-Giochi, con particolare attenzione alla legacy. Inoltre, la presenza del sottosegretario Raffaele Cattaneo e dell’ambasciatore per lo Sport del Governo francese, Damien Combredet-Blassel, ha rafforzato il valore istituzionale dell’incontro.

Cattaneo: “Sostenibilità, inclusione e dialogo al centro dei Giochi”

Il sottosegretario Cattaneo ha ricordato che Milano-Cortina 2026 si fonda su sostenibilità, inclusione e cooperazione. La sostenibilità è stata una delle chiavi del successo della candidatura. Inoltre, l’inclusione rappresenta un principio imprescindibile per la piena riuscita dei Giochi. Cattaneo ha richiamato anche il valore della tregua olimpica, elemento centrale del lascito di Milano-Cortina 2026, soprattutto in un contesto internazionale complesso.

Investimenti e impatto turistico della legacy olimpica

La Lombardia ha previsto investimenti infrastrutturali pari a 5,1 miliardi di euro, di cui 440 milioni stanziati direttamente dalla Regione. Gli interventi riguardano il potenziamento delle infrastrutture stradali, il miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile, oltre all’adeguamento degli impianti sportivi.

Secondo la Fondazione Milano-Cortina, l’evento porterà un aumento significativo dei flussi turistici, con incrementi compresi tra il 15% e il 60% a seconda dei territori. Inoltre, la Regione stima 3 milioni di pernottamenti aggiuntivi nei mesi di febbraio e marzo 2026, pari a un +50% rispetto agli anni precedenti. La percentuale di turisti stranieri potrebbe raggiungere il 75%. L’evento garantirà anche un’enorme visibilità internazionale, con un’audience globale stimata in 3 miliardi di persone.

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