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SERIE A 2019/2020

 KYNEL PRE PARTITA DI ROMA-INTER

AI MICROFONI DI SKY SPORT 

L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER PER L’AREA SPORTIVA

GIUSEPPE MAROTTA

 

L’Amministratore Delegato dell’Inter per l’area sportiva Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre partita di Roma-Inter.

La partita di stasera è complicata. Il fatto che l’Inter possa giocarsi la possibilità di andare a meno 3 dalla Juve, deve rielaborare i giudizi su questa squadra?

Mancano ancora cinque partite e quindi per fare un consuntivo definitivo c’è ancora tempo, però si può già delineare in modo approssimativo una valutazione che non può che essere positiva, perché il lavoro di Conte lo si vede e lo si è visto, non solo per il riscontro della classifica e delle statistiche, ma anche per quello che quotidianamente dà modo di vedere, per i valori e per i concetti che è riuscito a trasmettere a questa squadra.

In chiave futura, un giocatore come Zaniolo può stimolare l’interesse dell’Inter? La farete un’offerta per lui?

Zaniolo è un giocatore sicuramente importante, uno dei giovani più interessanti del campionato italiano, però noi non abbiamo approcciato con la dirigenza della Roma e probabilmente non lo faremo.

Dzeko invece è solo un vecchio pallino o può diventare attuale?

Stesso discorso di prima, anche se parlare di mercato oggi è veramente difficile perché siamo ancora nella fase finale della stagione, non sappiamo quali giocatori offre questo mercato un po’ atipico e anomalo, perché ci sono ancora competizioni che devono volgere al termine.

Neanche su Sanchez ci sono novità?

Sanchez abbiamo la possibilità di conoscerlo più direttamente, siamo contenti, ed è chiaro che su di lui faremo delle valutazioni più mirate perché lo abbiamo a disposizione, ne abbiamo apprezzate le qualità e quindi vediamo un po’ quello che si può fare.

Quale sarà l’impostazione filosofica dei movimenti che farete nel prossimo mercato?

Credo che sia giusto valutare un mix tra giocatori di una certa età, che hanno dalla loro un’esperienza forte e un concetto di vittoria molto forte, frutto di titoli conseguiti, così come di giovani interessanti. Credo che il talento sia un investimento per l’oggi ma soprattutto per il domani, i giocatori di esperienza sono investimenti per l’immediatezza. Quello che noi cerchiamo, in un processo che non è rivoluzionario come da più parti ho letto, ma un processo evolutivo di crescita step by step, dobbiamo alzare l’asticella di tutto e lo vogliamo fare perché vogliamo riavvicinarci il più possibile alla vittoria, di conseguenza siamo alla ricerca di questi profili.

Nainggolan potrebbe essere un cavallo di ritorno gradito?

Finirà la stagione con il Cagliari, anche se purtroppo è infortunato quindi credo che per lui sia già finita, tornerà con noi e faremo delle valutazioni che tengano conto anche di quella che sarà un’evoluzione del mercato in termini di valutazioni nostre e soprattutto di disponibilità di giocatori che provengono da altre realtà calcistiche.

Avete preso Hakimi. Imposterete il prossimo mercato pensando sempre al 3-5-2 oppure prendendo dei giocatori duttili che possano fare cambiare anche la linea difensiva?

Il calcio moderno ci dice che a seconda dell’avversario e della partita, e della disponibilità frutto di infortuni, gli allenatori si devono adattare, per cui più duttile è il giocatore e meglio è, non è facile trovarli, però questo è un ulteriore obiettivo. Oggi parliamo di obiettivi e non possono che essere alti. Il management, i manager, i direttori sportivi, hanno l’obiettivo di puntare in alto, e se certi obiettivi non vengono raggiunti, non deve essere una sconfitta, ma un modo di operare per raggiungere un livello qualitativo molto alto.

Oggi come va letta l’esclusione di Eriksen?

Giochiamo ogni tre giorni e quindi è normale che l’allenatore metta in campo la formazione più funzionale all’avversario e più nella logica delle valutazioni che fa durante la settimana. Non è assolutamente una bocciatura, ma fa parte di quel turnover che di questi tempi è necessario perché con gli impegni ravvicinati è veramente dura giocare.

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