Bramante Fotografo

di Raffaella Parisi

Milano ricomincia anche con la cultura. Vernissage della prima mostra meneghina dell’artista siciliano Davide Bramante alla fabbrica Eos di viale Pasubio. Giacinto Di Pietrantonio curatore della mostra e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera ha definito Davide Bramante “un artista che ha scelto la fotografia per stare dalla parte dell’arte”.
La sua originale tecnica fotografica delle esposizioni multiple, composte da una sequenza che varia da 4 a 9 scatti realizzati in fase di ripresa non digitali, riesce a far convivere all’interno del suo lavoro le tre cose che ama di più: l’arte, la fotografia e il viaggio.
«Il mio modo di fotografare è identico al mio modo di ricordare, pensare, sognare, sperare, tutto avviene per sovrapposizioni temporali e spaziali», così l’artista siciliano descrive la sua ricerca fotografica. Le opere rappresentano visioni simultanee che spesso vengono accostate ad uno stile futurista. Attraverso delle stratificazioni, Bramante presenta delle immagini che fanno da specchio alla società contemporanea in un gioco di luci e ombre che si sovrappongono unendo fino a 9 fotogrammi.
Nella sua “Milano verticale”, ad esempio, lo sguardo di chi ammira l’opera si perde nei meandri di un racconto immediato dalla mente dell’artista allo spettatore che rivive in un momento solo tutti i fotogrammi capaci di essere assorbiti dall’occhio umano in un vortice senza schemi spazio-temporali.
La galleria Fabbrica Eos di Giancarlo Pedrazzini è stata fondata a Milano all’inizio degli anni ’90, dal marzo 2019  ha aperto il nuovo spazio a Milano, con una vetrina illuminata fino a sera dove si alternano mostre personali e collettive, di fronte alla sede di Fondazione Feltrinelli e Microsoft in uno dei quartieri più in crescita della città. La mostra rientra nella rassegna DAAM e rimarrà aperta sino al prossimo 4 ottobre.

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