12
12

Il Museo del Novecento di Milano rende omaggio, fino al 7 settembre 2014, a uno dei più originali e poliedrici artisti italiani, Bruno Munari (Milano, 1907-1998), con una mostra dedicata alle sue opere e alle sue originali e sempre attuali teorie. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese presenta parte del consistente patrimonio di opere dell’artista raccolte dai due collezionisti nel corso della loro attività e conservate presso la Fondazione. Vero e proprio pioniere in molteplici ambiti della creatività, Munari è ricordato soprattutto per le sue ricerche in ambito di pedagogia infantile, product design e comunicazione grafica, ambiti nei quali ha lasciato un segno profondo. Per l’artista milanese conoscere, capire e comunicare sono le regole fondamentali dell’arte in quanto vita; regole utili e necessarie a superare i problemi, gli ostacoli e ad interpretarli. Secondo Munari la forma d’arte più coerente e che più rappresenta il nostro tempo è la “cinetica”, espressione del tempo in continuo mutamento: la cinetica veniva da lui concepita come la componente principale di ogni arte, fatta di concetti, di gioco, di casualità e immaginazione. La mostra consente di ammirare l’opera più importante di Munari, la prestigiosa Acona Biconbì (1964-1967), oltre a collage, grafiche e altre opere dell’Arte cinetica, ma è anche un modo per scoprire il legame tra l’artista e i principali protagonisti di quella corrente artistica – nata negli anni venti e successivamente sviluppatasi negli anni ‘50 e ’60 – come Lucio Fontana e Giulio Paolini. Pioniere nei molteplici ambiti della creatività, Bruno Munari continua ad essere ancora oggi un esempio per le generazioni di artisti e designer emergenti.

Info su www.museodelnovecento.org

Photo Gallery

© Courtesy Fondazione J.Vodoz e B.Danese. Foto Roberto Marossi

 

Articolo precedenteBlumarine Prêt-à-porter: Collezione Primavera Estate 2014
Articolo successivoBusto Arsizio Film Festival 2014