Barga si attesta quale polo creativo globale, in grado di ospitare diverse anime: dai linguaggi odierni a quelli di strada, con sguardi sul design e sulle prospettive dell’IA. Sono le basi del nuovo Calendario Mostre 2026, piano artistico esteso che tocca i punti cardine del borgo mutandolo in un vero “Castello dell’Arte”.
Il periodo espositivo, attivo da aprile sino a ottobre, occuperà i luoghi storici: dalla Galleria Comunale (a cura di Claudia Gobbi) alle Stanze della Memoria, toccando pure sedi private della zona barghigiana.
Tale nuova versione nasce dalla stretta unione tra l’Ente Comunale e l’Associazione Start Attitude, guidata dal curatore Gianguido Grassi, insieme a realtà quali OXO Collection – The Gallery, MUDY-Museo Dynamo di Fornaci di Barga, Fondazione Giovanni Pascoli, Fondazione Ricci, Galleria Quattro Archi. Gli eventi hanno il sostegno della Regione Toscana e l’apporto della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Cruciale pure l’aiuto di soggetti locali come la Pro Loco Barga. Il Calendario ruota attorno ad alcuni eventi cardine. Dal 1° maggio al 30 settembre giungono a Barga nelle piazze e nei siti del centro storico “I Visionari”, l’ardita rassegna monumentale urbana curata da Walter Tognocchi di Emanuele Giannelli. Colloca statue grandi e piccole che ci interrogano sul domani. Giannelli autore attuale, fortemente provocatorio, capace nei suoi lavori di creare un equilibrio ideale tra arte plastica e concettuale.
“Nude” e “Le noir est une couleur”
Quel mese vedrà il via di due piani di ampio raggio: la rassegna “Nude” alla Galleria Comunale (co-curata da Claudia Gobbi) e l’atteso “Le noir est une couleur” alle Stanze della Memoria, opera della coppia Sten Lex, nomi di spicco dell’astrattismo urbano a livello europeo. Sten Lex, noti per essere tra i creatori della tecnica del poster stencil, sono icone nel loro ramo. Con loro un altro grande volto dell’arte urbana come Moneyless, che ha rifinito nel tempo uno stile proprio che dal segno lo porta alla fase pittorica: i suoi quadri riprendono sempre tratti legati alla via, partendo dall’uso degli spray.
A luglio Barga riceverà poi un gruppo di giovani promesse del design toscano, ponendoli a confronto con grandi firme della tradizione.
Agosto sarà invece il periodo più connesso ai pittori della tradizione: da Luciano Pera, l’ultimo Archeologo in sinergia con la Fondazione Banca del Monte, le cui creazioni paiono reperti tratti dal passato che ci spingono a pensare sul presente all’omaggio per Swietlan Nicholas Kraczyna, da poco mancato, che a Barga ha vissuto oltre mezzo secolo dei suoi anni, aiutando in modo unico la crescita artistica del borgo. Con loro, la mostra di KEAN, autore odierno tra i più stimati a livello internazionale nel panorama dei graffiti. Finirà il mese la mostra “In Comune VI”, rassegna su alcuni tra i più noti artisti di Barga e della Valle del Serchio.
“Are we present”
Intanto l’evento di apertura è previsto per sabato 18 aprile alla Galleria Comunale, dove Chris Bell esporrà “Are we present”, una ricerca visiva che resterà fruibile al pubblico fino al 17 maggio. È una installazione che vive come un dialogo stretto ma urgente tra spazio, ricordo e sostanza. Centrale è il ruolo delle foto: scampoli di vita presi non da esperti, ma tramite i telefoni cellulari di chi vive in prima persona tali contesti.
MUDY – Museo Dynamo è un’area espositiva a Fornaci di Barga volta all’arte attuale e alla fantasia come mezzo di unione, scambio e salute sociale. Il sito nasce in linea con gli ideali di Dynamo Camp e Dynamo Art Factory, spingendo la cultura come prova aperta e vissuta, atta a creare effetti positivi sul suolo e sulla gente. Il Museo segue il piano culturale del Comune di Barga garantendo entrata libera e tour guidati senza costi. Il museo resterà aperto dal venerdì alla domenica, con orari 11:00–19:00 (ultima entrata alle ore 18:30).
“L’arte – è il parere della Sindaca, Caterina Campani – è uno dei codici più intimi e comuni a servizio dei popoli. Narra del passato e del futuro, crea identità, fa nascere dialogo e grazia diffusa. Con tale calendario ribadiamo il peso di Barga come Castello dell’Arte. Un sito dove si trovano doti nascenti, nomi noti, usanze manuali e nuove ottiche creative. È nostro onere proseguire nel curare l’arte come mezzo di sapere, vita sociale, rilancio del posto e richiamo per turisti”.
Barga e l’Arte
“Barga si conferma – afferma il curatore Grassi – un sistema d’arte attivo e solido. Per il secondo anno di fila abbiamo deciso di fissare la nostra idea tattica unendo i tre poli espositivi pubblici volti al moderno e all’attuale in un solo, coerente calendario annuale. Il fulcro di questo piano è scandito da una serie di tappe chiave. Sono aperture comuni grazie alle quali le mostre iniziano insieme, avviando uno scambio intenso tra i creatori, i fruitori ed i vari modi espressivi.
Dalle nuove mete del collectible design alle forme più chiuse dell’arte umana, il nostro percorso indaga ere e modi diversi per dare un quadro pieno sulle forme del genio. Il fine è doppio: da un lato lodare Barga come terra di scelta per gli artisti. Dall’altro offrire un’arte che non sia solo guardata, ma che entri davvero nel nostro agire di ogni giorno, diventando un fattore vitale della comunità”.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Aprile/Maggio: dopo l’avvio con Chriss Bell (18/04), il programma esplora l’IA con Pedro (24/04) e inaugura il nuovo allestimento del MUDY – Museo Dynamo (01/05). Maggio prosegue con le sculture di Emanuele Giannelli, la personale di Stephan Martin e il grande evento dedicato all’astrattismo urbano di Stenlex & Moneyless (23/05).
Giugno: riflettori sulla scenografia di Gillian Armitage Hunt alla Fondazione Ricci e l’avvio dei laboratori e residenze d’artista presso lo spazio Quattro Archi, nell’atrio del Comune le suggestive fotografie di Andrea Alfieri.
Luglio: il mese del design. La mostra “Design, ieri e oggi” mette in dialogo i giovani talenti toscani con i grandi maestri.
Agosto: mese dei grandi omaggi. Barga celebra Luciano Pera e il maestro Kraczyna. Spazio anche all’arte di KEAN, alla collettiva “In Comune VI” e alle suggestioni di “Gavia” alla Casa Museo Giovanni Pascoli.
Settembre/Ottobre: la stagione si chiude con la personale di Sarah Danays (19/09), i workshop di comunità e l’opera di Filippo Marroni nell’atrio del Comune.
Teobaldo Fortunato











