6a Esposizione Internazionale Felina
21 e 22 maggio 2011, fronte Arena
A Verona i gatti più rari del mondo
Hanno orecchie arricciate, zampe palmate, mini coda,
corpo maculato, o sono completamente nudi
American curl, il gatto dalle orecchie arricciate (frutto di una mutazione spontanea degli anni ‘80); Bengala, il maculato pronipote del leopardo asiatico; Abissino, una delle razze più antiche che Ramesse II ebbe in dono; Egyptian mau, il gatto a macchie dei faraoni; Balinese, dagli occhi blu intenso; Burmese originario della Thailandia, Kurilean bobtail che vive nelle isole russe Kurili e ha una coda di 8 centimetri; Turco Van, i mici originari del Lago d’Aral; Ragdoll chiamato bambola di pezza per l’innata rilassatezza; Sphinx il gatto nudo canadese che ispirò Carlo Rambaldi per ET. Sono alcuni dei mici più curiosi e rari che il 21 e 22 maggio alla Gran Guardia di Verona (di fronte all’Arena), porteranno allevatori provenienti da 7 paesi.
L’evento aperto al pubblico, in due giornate riunirà nella città scaligera, la prima ad aver organizzato mostre feline in Italia più di 30 anni fa, circa 700 bellissimi mici che si contenderanno i premi rilasciati dalla giuria internazionale.
L’occasione è la 36a edizione dell’Esposizione Internazionale Felina organizzata come sempre dall’allevatrice veronese Costanza Daragiati sotto l’egida dell’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana) e con il patrocinio del Comune. I concorrenti in arrivo da Bulgaria, Francia, Italia, Olanda, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, saranno raggruppati nelle 4 categorie internazionali: Categoria I Persiani ed Esotici, Categoria II peli semilunghi, Categoria III peli corti, Categoria IV Siamesi e Orientali, e saranno valutati da quattro giudici della Federazione Felina Internazionale: lo svedese Martti Perltonen e gli italiani Fabio Brambilla, Flavia Capra e Loredana Fanelli. Moltissime le razze presenti: a partire dai Siamesi, i gatti più vivaci in assoluto, resi celebri dai cartoni animati di Walt Disney, che assieme agli Orientali avranno tutta per loro (il 21 maggio) un’esposizione speciale all’interno dell’evento veronese; domenica 22 sarà invece la volta dello “Speciale Persiani”. Nelle due giornate, oltre a questi mici si vedranno i Blu di Russia detti “gatti degli Zar” perché erano i preferiti dallo zar Nicola I e dalla zarina Elisabetta che all’interno del Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo li allevavano; i Sacri di Birmania, dagli occhi prevalentemente azzurri e dai guantini bianchi; Maine Coon (i mici più grandi in assoluto), Norvegesi delle foreste (dalle zampine palmate), Devon Rex (il micio delle miniere inglesi),Certosini (i gattoni grigi dei monaci francesi del Medioevo), British, Esotici, Cornish rex.
Oltre ai mici, in mostra ci saranno tanti prodotti per l’alimentazione, la cura, la bellezza e il “tempo libero” dei piccoli animali. Per la versione primaverile di questo appuntamento, gli orari saranno diversi dal solito: sabato apertura al pubblico dalle ore 14 alle 22 e domenica dalle 9 alle 19. I bambini entrano gratis fino ai 12 anni; il biglietto per gli adulti è di 12 euro.
Ufficio stampa: Roberto Brumat











