Bramantino - Adorazione del Bambino (1485 ca)
Bramantino Adorazione Del Bambino (1485 Ca)

 

Palazzo Reale

Piazza del Duomo, 12

Orari: lun: 14:30-19:30; mar-mer-ven-dom: 09:30-19:30; gio-sab: 09:30-22:30

ADDIO ANNI SETTANTA

Arte a Milano 1969/1980

Fino al 3 settembre

Con più di 170 opere la mostra pone l’accento sul sistema dell’arte a Milano negli anni ‘70, sulla

produzione culturale legata alle arti visive che caratterizza la scena cittadina attraversata dalla tempesta della politica. Una situazione complessa, una solida polifonia di voci di un decennio irregolare caratterizzato dalla coincidenza degli opposti. Circa 70 gli artisti in mostra, fra cui, Ugo Mulas, Alighiero Boetti, Vincenzo Agnetti, Mimmo Rotella, Valerio Adami.

 

Palazzo Reale e Cappella Palatina

ORARI PALAZZO REALE

Orari: 8:00-19:00

ORARI CAPPELLA PALATINA

Orari: lun-ven 8:00-12:30 e 14:00-18:30; sab 11:00-17:00

SUSAN PHILIPSZ | Close to me

Dall’1 giugno al 23 settembre

Una delle caratteristiche dei lavori di Susan Philipsz è quella di creare opere sonore, senza l’introduzione di

nuovi elementi materiali se non il suono, sfruttando le potenzialità architettoniche e paesaggistiche del contesto in cui si collocano. In questo caso le installazioni dell’artista dialogheranno con gli spazi straordinari di Palazzo Reale, della sua corte e dell’attigua chiesa di San Gottardo, cappella palatina del Palazzo.

Rotonda di via Besana

Via E. Besana 12

Orari: lun 14:30-19:30; mar-dom 9:30-19:30; gio 9:30-22:30

SAFET ZEC | Capolavori senza tempo

Fino al 15 luglio

La mostra presenta oltre cinquanta capolavori pittorici e venti opere su carta di Safet Zec, considerato dalla critica internazionale artista di straordinarie qualità per la forza e l’intensità espressiva della sua pittura unita alla maestria della tecnica incisoria, che lo colloca tra i grandi maestri della calcografia.

Castello Sforzesco

Piazza Castello, 3

Orari: mar-dom: 09:00-17:30

Sale Viscontee

ULTRABODY. 208 opere tra Arte e Design

Fino al 17 giugno

Arte e design, un progetto espositivo tra architettura e arti applicate, moda e scienza, una selezione di opere che a partire dal corpo parlano di antropologia, comunicazione, costume, società, tecnologia, estetica. Una mostra che invita e accompagna lo spettatore in un viaggio conoscitivo di forte impatto intorno al grande tema del corpo, traguardando i confini del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, della tecnologia, della moda e della scienza. Mescolandoli, provocandoli. Esposte opere di Gaetano Pesce, Rebecca Horn, Alessandro Mendini, Joe Colombo, Carlo Mollino e altri ancora. La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design.

Sala del Tesoro – Sala della Balla

Bramantino a Milano

Dal 16 maggio al 25 settembre

Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Castello Sforzesco e Palazzo Reale, l’esposizione si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio. La mostra presenta in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e riunite ora in un unico percorso. Il pubblico potrà seguire l’esposizione grazie a una “guida alla mostra” su carta, gratuita. La mostra sarà accompagnata da conferenze e seminari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, con il Fondo per l’Ambiente Italiano e con gli Amici di Brera, con ingresso libero e gratuito.

PALAZZO MORANDO

Via sant’Andrea, 2

La dolce vita a Capri

Una mostra fotografica costituita da circa una trentina di immagini d’epoca, che documentano, in periodi storici diversi, la piazzetta di Capri come fulcro dell’isola, salotto e palcoscenico di importanti personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, della moda e della letteratura internazionale.

Triennale di Milano

Viale Emilio Alemagna, 6

Orari: mar-dom: 10:30-20:30; gio-ven: 10:30-23:00

De Pas, D’Urbino e Lomazzi 
Il gioco e le regole

Fino al 17 giugno

È un omaggio al gruppo storico De Pas, D’Urbino e Lomazzi attraverso una selezione di pezzi iconici che ne evidenzia l’importante apporto nella storia del design italiano sia dal punto di vista della ricerca e della sperimentazione, che dal punto di vista professionale. Dopo aver fondato il loro studio nel 1966, il “coro a tre voci” collabora per anni a progetti di urbanistica, architettura, design, allestimenti e arredamento. Negli Anni ‘60 si affermano come esponenti del design anticonvenzionale di tendenza pop. Fra i loro progetti più famosi la poltrona gonfiabile Blow del 1967, le strutture pneumatiche, abitative ed espositive, degli stessi anni, la poltrona Joe del 1970 (un guantone da baseball in onore del giocatore Joe Di Maggio), e l’appendiabiti Sciangai del 1973, trasposizione ingrandita delle bacchette dell’omonimo gioco. I tre designer hanno collaborato con le più grandi aziende del settore dell’arredamento e le loro opere sono presenti in mostre e musei di tutto il mondo, dal Triennale Design Museum di Milano al MoMA di New York.

WOW Spazio Fumetto

Milano - Di Gennaro a WOW Spazio FumettoViale Campania, 12
Orari: mar-ven: 15:00-19:00; sab-dom: 15:00-20:00

Amazing Spider Man

Fino al 29 luglio

Uno dei supereroi della nostra infanzia viene celebrato allo Spazio Wow attraverso l’esposizione di tavole originali degli autori più rappresentativi, memorabilia, proiezione dei film e delle serie animate che lo hanno visto protagonista, oltre a una sezione dedicata agli Spider-Man “Made in Italy”: un omaggio alle opere dei disegnatori che nel nostro Paese hanno disegnato il personaggio della Marvel.

Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto, 2  

Orari: mar-dom: 10:00-19:30; mar e gio: 10:00-22:00

Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città

Dal 20 giugno al 9 settembre  

inaugurazione martedì 19 giugno ore 18.30

Curata da Renato Barilli la mostra è promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura.

Il gruppo del Nuovo Futurismo è stato fondato, tra la fine del 1983 e l’84, da Luciano Inga-Pin che, nella gestione della Galleria milanese “Il Diagramma”, ha svolto una intensa attività di talent scout indirizzata su vari fronti. Questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato uno dopo l’altro undici artisti tra cui Umberto Postal, scomparso di recente, a cui la mostra è dedicata. La denominazione di Nuovi Futuristi non è per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredità che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico.

Pinacoteca Ambrosiana

Rizòmata – Terra, Aria, Acqua, Fuoco

Il Ritorno di Brueghel all’Ambrosiana

Lun: Mar-Dom: 10:00-19:00

Fino all’1 luglio

I Quattro Elementi di Jan Brueghel di nuovo insieme a Milano dopo più di 200 anni: vennero sequestrati dal commissario di guerra francese e dal ministro della cultura e portati a Parigi nel 1796, dopo l’ingresso trionfale di Napoleone in città. Oltre ai Brueghel vennero portati via anche il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e il manoscritto con le opere di Virgilio appartenuto a Francesco Petrarca. In seguito alla caduta di Napoleone e al Congresso di Vienna del 1815, appositi commissari vennero mandati a Parigi per reclamare le opere requisite. Per l’Ambrosiana però la restituzione non fu completa e l’allegoria dell’Aria e dell’Acqua rimasero a Parigi, mentre tornarono a Milano Terra e Fuoco. Oggi gli elementi son tornati tutti a casa.

 

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea

PAC - Marina Abramović - The Abramović Method.jpgVia Palestro, 14

Orari: lun: 14:30-19:30; mar-dom: 09:30-19:30; gio: 9:30-22:30

Marina Abramović – The Abramović Method

Fino al 10 giugno

Marina Abramović torna a Milano con il suo nuovo attesissimo lavoro, il primo dopo la grande retrospettiva del 2010 al MoMA di New York. L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano e prodotto dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e da 24 ORE Cultura, è curato da Diego Sileo ed Eugenio Viola.

cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico (dalle macerie e le baracche del dopoguerra alle periferie in crescita, le fabbriche, i grandi cantieri contemporanei), socio-economico (la Milano operaia, i giovani, la borghesia), culturale (i personaggi del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, del cinema).

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