carapelli of art
carapelli of art

1.720 partecipanti provenienti da 80 Paesi nel mondo.

A questo link il video che racconta l’iniziativa

Dopo mesi di attesa sono stati finalmente annunciati i vincitori di Carapelli for Art 2020, la terza edizione del concorso promosso da Carapelli Firenze – azienda con oltre centoventi anni di esperienza nell’arte olearia e da sempre impegnata nel sostegno alla cultura.  Registrati, anche quest’anno, numeri molto positivi, che testimoniano la vivacità e l’appeal dell’arte nonostante un periodo difficile come quello appena trascorso. Sono stati, infatti, 1.720 i partecipanti provenienti da 80 Paesi diversi del mondo che hanno deciso di mettersi alla prova con la realizzazione delle proprie opere. Positivi anche i risultati raggiunti in termine di engagement e condivisione dei contenuti social , con oltre 6.000 follower sui canali ufficiali del concorso.

Carapelli for Art è un progetto che testimonia l’impegno di Carapelli Firenze in un percorso di valorizzazione dell’autenticità e della tradizione, con un occhio sempre attento alle tendenze attuali e alle nuove forme di comunicazione.

Il tema scelto su cui gli artisti sono stati chiamati ad interpretare le loro opere è stato “Radici”. Le radici ci tengono saldi a terra, offrono sicurezza, permettono la crescita personale e trasmettono la forza per farci crescere in altezza; sono la nostra identità, storia, tradizione a livello individuale e collettivo. Rendono possibile ogni forma di scambio poiché la loro forza è inclusiva. Nell’arte, i significati semantici della parola “radici” possono essere numerosi: possono rappresentare il rapporto con la propria origine, il carattere ricorrente di una ricerca, il legame saldo con una materia o un’idea, l’elemento primo e necessario di un processo.  Anche per Carapelli Firenze le radici rappresentano un elemento fondamentale e imprescindibile, poiché permettono all’ulivo di ancorarsi al terreno, di sostenere il resto della pianta, di fornire acqua e nutrimento, determinando così la crescita del frutto.

L’edizione di quest’anno ha visto crescere il numero delle partnership, fra cui la nuova collaborazione con  la prestigiosa Accademia RUFA di Roma.

A fronte di un  montepremi complessivo di 12.000€, le opere entreranno a fare parte della collezione privata Carapelli.