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Best Italian Wine Awards 2013, i 50 migliori vini d’Italia

Dopo il grande successo dell’edizione 2012, è tornato a Milano nella suggestiva location di Terme Milano, il Best Italian Wine Awards, la classifica dei 50 migliori vini d’Italia ideata da Luca Gardini e Andrea Grignaffini. La classifica, frutto di un lungo lavoro di selezione e degustazione delle migliori etichette italiane curato da un gruppo selezionatissimo di giornalisti, critici ed esperti del mondo del vino, è stata presentata alla stampa e agli operatori di settore. Sono stati oltre 250 i vini degustati e votati nella tre giorni che ha visto riuniti intorno allo stesso tavolo i nostri decani della degustazione Enzo Vizzari, Daniele Cernilli e Antonio Paolini affiancati da esperti internazionali del calibro di Raoul Salama (Parigi), docente presso la facoltà di Enologia di Bordeaux, giornalista e degustatore professionale, Tim Atkin (Londra), Wine Writer tra i più premiati al mondo e Master of Wine con 25 anni di esperienza e la giornalista, nonché una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, Christy Canterbury (New York).

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Gli Awards 2013, i prestigiosi premi speciali, sono stati selezionati e assegnati da una giuria di grandi firme del giornalismo italiano composta da Luciano Ferraro, giornalista del Corriere Della Sera che cura la rubrica Corriere Divini, Davide Paolini alias Il Gastronauta, protagonista delle colonne de Il Sole 24 Ore e voce inconfondibile di Radio24, e Pier Bergonzi della Gazzetta dello Sport, strepitosa penna della popolarissima Gazza Golosa.
Nomi più e meno noti si sono alternati sul palco per la premiazione.
Da Luigi Moio di Quintodecimo per la sua etichetta Taurasi riserva 2007 44° posto, a Marisa Cuomo con il vino Costa d’Amalfi Fiorduva 2011 14°, da Ettore Germano con il Langhe Riesling Herzu 2011 13°, a Villa Bucci per il Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Riserva 45°. Le prime nove posizioni hanno confermato l’eccellenza dell’enologia italiana.
Al nono posto si posizionava Romano dal Forno con il Valpolicella Superiore Monte Lodoletta 2007, all’ottavo Valentini con il Trebbiano d’Abruzzo 2011, al settimo Lis Neris con il Tal Luc 2010, alla sesta posizione Tramin con la vendemmia tardiva Terminum Gewurztraminer Alto Adige 2011. Il numero cinque era rappresentato da Massolino con il Barolo Vigna Rionda Riserva 2007, al quarto Ferrari con Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2002. Terzo si è posizionata la Tenuta Sette Ponti con il taglio bordolese Oreno 2010, al secondo Roagna con il Barbaresco Asili vecchie vigne 2007. Il gradino più alto del podio è stato assegnato a Poggio di Sotto, azienda del gruppo Colle Massari, per il Brunello di Montalcino Riserva 2007.
Nella stessa serata sono stati assegnati dei premi speciali, gli Awards, ai vini e quindi alle aziende che nel corso dell’anno si sono distinte per avere contribuito a rendere l’enologia italiana un’esperienza unica, di carattere e personalità.
Tra questi il premio Vino e terroir per il rispetto del vitigno di partenza, del luogo di origine e del lavoro dell’uomo è stato assegnato al Valtellina Superiore Sassella Docg Rocce Rosse 2002 di Ar. Pe. Pe.. Un altro premio interessante è stato Vino Pop per un prodotto semplice ma “sanguigno”, schietto ma di carattere destinato alla Ribolla gialla Spumante brut di qualità Collavini. Un vino che ha il giusto mix tra genuinità e originalità.
Best Italian Wine Awards ha rappresentato un momento di celebrazione delle migliori eccellenze enologiche italiane. L’alto livello produttivo di molte aziende del nostro territorio è il frutto della competenza dei produttori, dell’ambiente pedoclimatico spesso straordinario in cui sono allevati i vigneti, della passione e intuito di uomini e donne che hanno scelto di essere vignaioli.

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