Arà Firenze

di Teobaldo Fortunato

Le occasioni a volte risultano vincenti in ogni caso: il recentissimo Taste, Salone del gusto firmato Pitti Immagine, è stato determinante per il Caffè Corsini (storica torrefazione aretina) e la caffetteria e bistrot Arà (a Firenze in via Carducci 555r). La qualità del caffè “Made in Tuscany” ha incontrato per la prima volta la tradizione della pasticceria siciliana. Una colazione all’insegna di “Sicilia e Toscana No Stop di Gusti e Sapori”, tutta da scoprire e perché no? Anche in un giorno speciale San Valentino! Carmelo Pannocchietti, titolare di Arà, ha proposto per l’occasione una rivisitazione della tipica granita siciliana, in chiave invernale, con caffè congelato e mantecatura con panna. Una vera leccornia per palati raffinati, la “brioche col tuppo” servita con un golosissimo ripieno di crema al caffè rigorosamente siglato Corsini. La storica torrefazione è leader nel food & beverage e portavoce dell’eccellenza toscana in oltre 65 Paesi del mondo.

Caffè Riserva Silvano Corsini

Sempre da Arà, sarà possibile degustare lo speciale Caffè Riserva Silvano Corsini, prodotto da agricoltura biologica. Si tratta di una particolare miscela con tipi di caffè in chicchi arabica e robusta, caratterizzata da note speziate, al cacao e alla mandorla. Il profilo di tostatura utilizzato per questo prodotto, dona al caffè un gusto corposo e rotondo, unito a dolcezza ed aromaticità. Tale caffè è il frutto di un rapporto diretto con i coltivatori dei paesi d’origine, che lavorano la propria terra da generazioni in modo naturale, senza l’uso di sostanze chimiche, nel totale rispetto dell’ambiente. Abbiamo chiesto a Carmelo che è nato a Modica il significato di Ara’: “un intercalare usato nel Modicano”, Pannocchietti ci ha raccontato:” sono arrivato a Firenze con un’idea ben precisa far conoscere la Sicilia bella e buona al di fuori dell’isola pur rimanendo artigiano; il primo piccolo punto vendita viene aperto in via degli Alfani di fronte all’Accademia da dove inizia il nostro crescere, Roma Firenze Torino. Credo che cibo e arte sono legati allo stesso destino”.

Buon San Valentino!

Articolo precedenteParma. Mostra di Roy Lichtenstein
Articolo successivoTonitto 1939, impegno sostenibile