Olimpo dei Vini Lombardi successo a Rovato tra eccellenze e beneficenza
Si è conclusa con grande partecipazione la prima edizione dell’Olimpo dei Vini Lombardi, un evento che ha unito eccellenza enologica e impegno sociale. A Rovato, oltre 250 produttori provenienti da tutta la regione hanno presentato più di 300 etichette, dando vita a un percorso di degustazione e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo lombardo. Il momento culminante si è svolto il 21 marzo, quando i vini premiati sono stati battuti all’asta per sostenere la Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica. Il ricavato, superiore ai mille euro, è stato interamente devoluto alla ricerca e al supporto delle persone affette da fibromialgia.

Un evento tra vino e solidarietà
L’iniziativa, ospitata durante la storica manifestazione Lombardia Carne, ha saputo coniugare cultura del vino e responsabilità sociale. A sottolinearlo è stata Carmen Quaranta, referente AISF Milano, che ha evidenziato l’importanza di fare rete tra realtà diverse per promuovere consapevolezza e sostegno in ambito sociosanitario. L’Olimpo dei Vini Lombardi si distingue proprio per questo: non una competizione fine a sé stessa, ma un progetto condiviso capace di valorizzare il territorio e allo stesso tempo generare un impatto concreto.
Degustazioni alla cieca e qualità diffusa
Organizzato dall’Associazione Terre e Sapori, il concorso si è sviluppato in cinque tappe durante il 2025 e l’inizio del 2026. Le degustazioni, sempre alla cieca, hanno coinvolto giurie miste composte da esperti del settore e appassionati. Come spiegato dal presidente Riccardo Lagorio, i vini sono stati suddivisi in cinque categorie:
- bianchi
- rossi
- rosati
- passiti
- spumanti metodo classico
Ogni sessione ha visto il confronto tra decine di etichette provenienti da tutte le province lombarde, accompagnate da degustazioni di Grana Padano DOP, a sottolineare il legame tra vino e territorio. La vicepresidente Adele Gorni Silvestrini ha ribadito l’approccio non competitivo dell’iniziativa: l’obiettivo era valorizzare la piacevolezza del vino e scoprire nuove eccellenze, lasciando spazio anche a piccoli produttori capaci di sorprendere.
Il sostegno delle istituzioni e del territorio
Durante la premiazione, il sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio, evidenziando il ruolo della città e della Franciacorta nel panorama agroalimentare. Anche il consigliere regionale Floriano Massardi ha rimarcato l’importanza dell’evento, capace di raccontare la viticoltura lombarda come sistema integrato di qualità, cultura e responsabilità sociale.
L’asta benefica e il contributo alla ricerca
Dopo le premiazioni, gli ospiti hanno partecipato a un aperitivo curato dalla Scuola Alberghiera I.S.S. Rubini di Romano di Lombardia, seguito dall’asta delle migliori etichette selezionate. Un momento coinvolgente che ha permesso di raccogliere fondi destinati immediatamente all’AISF, confermando il successo dell’iniziativa anche sul piano solidale.

Le cantine protagoniste dell’Olimpo dei Vini Lombardi
Numerose le cantine premiate nelle diverse categorie, a testimonianza della ricchezza e varietà della produzione regionale. Tra i riconoscimenti:
- Passiti: Cantina Panizzari, Il Poggio Alessi, Panigada-Banino, Ezio Valle
- Rosati: Azienda Agricola San Lorenzo, Tenuta Roveglia
- Bianchi: Azienda Agricola Vedrine, Azienda Agricola Bertoli
- Rossi: Cantina Ricchi
- Metodo Classico: Majolini, Colline della Stella, Villa Franciacorta, Podere della Cavàga, Antica Volta
Accanto a nomi affermati, si sono distinti anche produttori emergenti, capaci di offrire nuove interpretazioni del vino lombardo.
Olimpo dei Vini LombardI un progetto tra cultura e futuro
L’Olimpo dei Vini Lombardi si afferma come un’iniziativa capace di raccontare il territorio in modo autentico, unendo tradizione, qualità e solidarietà. Un evento che dimostra come il vino possa essere non solo espressione culturale ed economica, ma anche strumento di condivisione e sostegno sociale. Un modello virtuoso destinato a crescere e a rafforzare il legame tra eccellenze enologiche e impegno civile.









