La camorra e le sue storie r
La Camorra E Le Sue Storie R

 

La camorra e le sue storie - INVITO PRESENTAZIONE

MILANO SALA BAUER UMANITARIA

 

Giovedì 20 ottobre – h 18,30

Peter Gomez e Fabrizio Capecelatro

presentano

 

 

LA CAMORRA E LE SUE STORIE

La criminalità organizzata a Napoli dalle origini

EDIZIONE AGGIORNATA

– di Gigi Di Fiore Sarà presente l’autore

presso  Società Umanitaria – Sala Bauer

Via Francesco Daverio, 7 Milano

 

 Il testo è un viaggio all’interno del mondo della camorra per capirne la genesi, i meccanismi, le connivenze, sino alle trasformazioni che ha conosciuto negli ultimi anni, caratterizzati soprattutto dalla comparsa di gruppi malavitosi di giovanissimi – poco più che ventenni – che hanno dato avvio alla propria carriera criminale emulando i modelli propinati da serie televisive di successo (fiction) e con pochi collegamenti, anche ideali, con i vecchi boss della camorra tradizionale. Già dalla prima edizione del libro, pubblicato per la prima volta dalla UTET nel 2005, Gigi Di Fiore, inviato de “Il Mattino”, si poneva l’obiettivo di offrire una visione d’insieme dell’organizzazione criminale in questione, partendo dalle sue origini e prestando particolare attenzione alle connessioni con le varie fasi della storia dell’Italia unita, a partire dal famigerato accordo tra Liborio Romano e Tore ‘e Crescienzo del 1860 per impedire sommovimenti e disordini nella città di Napoli nel passaggio di consegne tra il governo borbonico e quello garibaldino. La nuova edizione del libro di Di Fiore presenta 100 pagine in più rispetto alla prima edizione: sono state aggiunte una prefazione, l’intervista a Ciro Cirillo del 2006 e quella a Lucio Di Pietro del 2015 e soprattutto un ultimo capito dedicato alle “paranze dei bimbi”. «Negli ultimi 2 anni, nei cosiddetti quartieri-Stato, – spiega Gigi Di Fiore – è esploso un altro fenomeno criminale: sono comparse le cosiddette paranze dei bimbi, gruppi di ventenni con velleità di potere, privi di solidi agganci con i vecchi boss in carcere. Sono i giovanissimi 2.0, che uccidono e se ne vantano su Facebook, scimmiottano i loro riferimenti ideali, rappresentati dai boss protagonisti delle fiction celebrative dell’etica del male». Durante la prima presentazione del libro, avvenuta il 17 maggio 2016 alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, a proposito dell’importanza del lavoro di Di Fiore ha dichiarato: «Anche noi magistrati ci stiamo facendo carico, negli ultimi anni, di conoscere la realtà della criminalità organizzata non solo dal versante giudiziario, che è di nostra competenza, ma anche dal punto di vista storico, sociologico ed economico. […] Quindi anche i magistrati hanno bisogno di interagire con storici come Gigi Di Fiore, conoscere il loro punto di vista, conoscere le loro affermazioni e le loro tesi documentatissime». Questo testimonia il valore di questo libro sulla camorra, quale imprescindibile fonte per conoscerla e perfino per combatterla.

Articolo precedenteMilano. La rivoluzione dell’immunoterapia oncologica: la parola agli esperti
Articolo successivoGuarire dall’HIV finalmente si può primo caso in Inghilterra