IL LIBRO DI TUTTI I LIBRI Roberto Calasso
Il Libro Di Tutti I Libri Roberto Calasso

 

IL LIBRO

DI TUTTI I LIBRI

Roberto Calasso

Adelphi 2019

Pag. 555

€ 28

 

A cura di Valerio Consonni

 

“Novecentosettanquattro generazioni prima che Dio – Jahvè creasse il mondo, la Torah fu scritta. Come? Con fuoco nero su fuoco bianco. Era la sua unica figlia e volle che vivesse in terra straniera”

Inizia così l’ultimo e turbinoso libro di Roberto Calasso. Turbinoso perché il succedersi dei nomi e dei fatti è spesso sconvolgente, poiché si parla della storia raccontata dalla Bibbia. Ogni volta la colpa e la grazia, la condanna e l’elezione appaiono intrecciate nelle vite dei protagonisti e delle loro stirpi. Si racconta infatti una storia che comincia prima di Adamo e finisce dopo di noi, come un mondo tutto a sé. Dove un uomo, chiamato Abramo, udì queste parole da una voce divina “Va via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò!”. Storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e da altre promesse.

Calasso dunque questa volta indaga in un campo tra i più enigmatici ed immensi, ma lo fa con tale leggerezza e sapienza che la lettura del testo è avvincente e veloce come fosse un libro di avventure. Ogni capitolo riesce sempre a catturare l’attenzione del lettore: anche se si tratta di storie vecchie di millenni, Calasso ha la capacità di renderle attuali. Il libro è un invito a rileggere la Bibbia al di là delle innumerevoli interpretazioni, considerandola una storia unitaria e favolosa, dove ogni racconto è simultaneo agli altri. Storie che non avverranno mai o forse sono avvenute in un lontanissimo passato, ma sono sempre. Ma anche storie di eletti, dove l’elezione è un avvenimento che va contro l’ordine della necessità che domina il mondo dei fenomeni. E non si tratta di un elezione di merito. Dunque un paradosso di cui la Bibbia non fornisce una spiegazione. La legge della grazia e non la legge della natura. Determinando l’esclusione dall’ordine naturale significa l’appartenenza esclusiva all’invisibile, il “terrore dell’elezione” dice la Bibbia. Un Dio che quando parla fa tremare colui che l’ascolta : “Sono un Dio geloso. Che punisce sui figli la colpa dei padri, fino alla terza e quarta generazione!”.

Vi sono poi capitoli che si leggono tutto in un fiato, come quello riguardante Freud che parla di Mosè: “Mosè un Egizio e la cui dottrina era l’imitazione di una dottrina straniera!”, inferendo così agli Ebrei, quella che nel suo linguaggio avrebbe chiamato una grave ferita narcisistica.

A mano a mano che si procede nella lettura, ci si sente assaliti dalla voglia di cercare date, storie dei popoli ad esse collegate, fatti archeologici, scoperte… insomma un libro preziosissimo che ci stimola ad una raccolta di conoscenze lontane, ignorate dai programmi scolastici, ma credo, indispensabili per far nascere quel senso di meraviglia, “conditio sine qua non” a nuove ed ancora sconosciute mete.

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