Seguace Michelino da Besozzo - libro d'Ore
Seguace Michelino Da Besozzo Libro D'ore

La mostra ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI AGLI SFORZA Milano al centro dell’Europa  che apre il 12 marzo a Palazzo Reale a Milano

ripensa la grande mostra milanese di Roberto Longhi del 1958 nella chiave più pertinente e attuale: quella della centralità di Milano e della Lombardia, alle radici della cultura dell’Europa moderna
Prende in esame lo stesso periodo storico considerato dalla mostra del ’58, dunque i secoli dal primo Trecento al primo Cinquecento: tutta la signoria dei Visconti, poi degli Sforza, fino alla frattura costituita dall’arrivo dei Francesi. Raccoglie i frutti di più di cinquant’anni di studi, che hanno toccato i più diversi settori storici e tecnici, e fatto registrare passi avanti molto significativi nelle conoscenze e anche nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio milanese e lombardo. 

“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento – affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano – appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”. 
Fortemente promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, coprodotta daPalazzo Reale e Skira Editore, a più di cinquant’anni dall’esposizione di Palazzo Reale, questa nuova splendida mostra propone una rilettura della storia artistica lombarda, riconoscendo nelle aperture e nelle relazioni con gli altri territori una parte sostanziale della sua identità.
In mostra circa trecento opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri di grandissimi artisti che lavorarono a lungo per le dinastie dei Visconti e degli Sforza: Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiartavalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone,  Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale.

Sarà una mostra straordinaria – aperta sino al 28 giugno – che ci riporta alla Milano trecentesca e quattrocentesca al centro dell’Europa, 
magnifica anticipazione e cornice di EXPO 2015, dove Milano sarà al centro del mondo.

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