Przemyslaw Kapitula1
Przemyslaw Kapitula1

RECONDITE ARMONIE 2015

sabato 12 settembre 2015

– Savigliano (Cuneo) –

-INGRESSO LIBERO-

Prosegue, con il primo appuntamento autunnale, la rassegna “Recondite Armonie 2015 – Contaminazioni” sabato 12 settembre 2015 a Savigliano nella Confraternita della Pietà (piazza Cesare Battisti) alle ore 21. All’organo, Przemyslaw Kapitula.  Nato nel 1965 a Varsavia, Przemyslaw Kapitula figura oggi tra i capiscuola della cultura organistica polacca. Tiene regolarmente apprezzati concerti in Polonia e all’estero suonando presso i più importanti festival riservati al re degli strumenti. All’attività interpretativa affianca un intenso impegno per la ricerca (curatore del patrimonio musicale della cattedrale di San Giovanni a Varsavia) la promozione e diffusione musicale (organizzatore di 150 concerti ogni ano per 19000 persone) nel suo paese. L’amore per la popria terra si manifesta anche nella predilezione per l’opera di artisti polacchi d’organo, presenti anche nel programma impaginato per “Recondite Armonie”. In minima misura per altro, poiché, adeguandosi alle caratteristiche foniche dello strumento saviglianese, Kapitula ha attinto piuttosto al grande repertorio barocco e settecentesco di provenienza italiana, francese e tedesca, senza trascurare l’imprescindibile Johann Sebastian Bach, cui spetterà l’ultima parola con la Toccata e Fuga BWV 561.

Przemyslaw Kapitula

LA RASSEGNA 2015 – “CONTAMINAZIONI” Proveniente dalla letteratura, il termine “contaminazione”, ossia la “fusione di elementi di diversa provenienza nella composizione di un’opera letteraria”, migra volentieri in ambito musicale sin dai remoti tempi di medievali intrecci tra sacro e profano, in quel caso ancora suscettibile a reprimende morali assonanti con “corruzione”. Risalendo l’arco dei secoli invece la “fusione di elementi diversi” ha sempre più identificato un positivo atteggiamento di libertà dalle pastoie dell’accademismo, di stimolante curiosità, di sguardi oltre la cortina di generi, forme e contenuti codificati dalla tradizione. In tempi recenti sinonimo di molteplicità, alias modernità, la “contaminazione” sembra riassumere l’evoluzione stessa del linguaggio e delle forme di spettacolazione musicale oltre il campi dei prodotti d’avanguardia – per definizione limitati ad una dimensione cenacolare – verso l’accoglimento di gusti e istanze di un mercato allargato all’inverosimile dall’azione dei media. Le declinazioni del “contaminare” musicale, come intersezione di generi, cross-over storico, trasversalità con altre discipline artistiche, appropriazione timbrica (trascrizioni da uno strumento ad altro/i che diventano di fatto fenomeni di ri-creazione) costituiscono il fil-rouge dell’edizione 2015 di “Recondite Armonie”. Da un cuore classicamente verdiano – e quale grande cuore si gioca nel dramma sempre attuale di Violetta! – sembrano irradiarsi vettori centrifughi che ammiccano al jazz, alla musica popolare, al pop, accogliendo le proposte di una creatività che rigenera le figure del virtuoso-compositore e fantasioso improvvisatore (Beatles, Tribute, Skylines), che accoglie mutazioni teatrali (Orfeo) come omaggi letterari, particolarmente doverosi in anniversari importanti come quello dantesco. E per quanto ci siano, sul diritto sentiero, gli appuntamenti organistici a ritornare il culto del concertismo tout.court, (ma chi ha cominciato ad improvvisare sulle tastiere se non proprio gli stessi cultori del re degli strumenti?) la programmazione ammicca a quella musica tout-court che “trae a se lì spiriti umani, che quasi sono vapori del cuore, sì che quasi cessano da ogni operazione: si è l’anima intera quando l’ode, e la virtù di tutti quasi corre a lo spirito sensibile che riceve il suono”, tanto per restare con il sommo poeta.

Ingresso libero.