Jazz Around_The_Clock_2012
Jazz Around The Clock 2012

COMUNICATO STAMPA

Torino, 26 luglio 2012

SABATO 28 LUGLIO 2012

LANZO TORINESE

4° EDIZIONE DELLA RASSEGNA

“JAZZ AROUND THE CLOCK”

 

La 4° edizione della Rassegna “Jazz Around The Clock” promossa dal Comune di Lanzo Torinese, con la collaborazione dell’Associazione Commercianti e del Comitato Ponte del Diavolo, la direzione artistica dell’Associazione Haven’t Heart e con il patrocinio della Provincia di Torino, si svolgerà, lungo le vie “storiche” della città, il 28 luglio 2012. “Jazz Around The Clock” è un progetto dove la musica, l’arte e la salvaguardia delle tradizioni gastronomiche e culturali s’intrecciano indissolubilmente, creando spettacolo e attrattiva. Anche quest’anno il filo conduttore che muove l’iniziativa è: portare al grande pubblico i migliori musicisti jazz, con la piacevole novità di proporre all’ascolto una nutrita rappresentanza femminile. Unico teatro dell’evento saranno le vie cittadine, in particolare l’area che circonda la storica Torre Civica di Aymone di Challant (che sarà appunto “the Clock”). In queste vie, piazze e piazzette, si alterneranno musicisti e punti di interesse culturale. Dalle 20,00 la linea passa totalmente alla musica e tutti i concerti sono, ovviamente, gratuiti! I palchi saranno quattro, sui quali si alterneranno Paolo Dutto & From Swing To Bop, Silver’s Message To Swing, e poi ancora Korabeat. Sarà presente il talentuoso chitarrista Luigi Tessarollo, con il suo “organ trio” composto da Luigi Tessarollo, Alberto Gurrisi e Mattia Barbieri: grandi specialisti del loro strumento, presenteranno uno spettacolo coinvolgente ricco di composizioni originali. Tessarollo con questa formazione riprende, con nuove idee e repertori, l’amore per il connubio Chitarra & Organo Hammond che felicemente in passato ha approfondito e con il quale è stato invitato al Bordighera Blues Festival, in cartellone con gli Earth Wind & Fire e gli Incognito, e a tenere workshop sull’ Hammond Trio con Chitarra. Il quintetto Silver’s Message To Swing diretto dal contrabbassista francese Yves Rossignol, presenta un repertorio di brani e arrangiamenti scritti dai maggiori componenti dei Jazz Messengers di Art Blakey, come Horace Silver, fondatore del famoso gruppo, Lee Morgan, o ancora Benny Golson. Un omaggio alla corrente più allegra e gioiosa del nascente stile Hard Bop dei anni ’60 con Gianpiero LoBello alla tromba, Danilo Pala al sax contralto, Sergio Di Gennaro al pianoforte, Yves Rossignol al contrabbasso, Alessandro Minetto alla batteria. Korabeat è magia pura, spiegata dall’incontro della Kora (arpa africana) di Cheik Fall con le percussioni di Sam Fall Mbaye e con due strepitosi musicisti torinesi, Gianni Denitto e Andrea Di Marco, per raccontarci la forza del ritmo e della danza del Senegal. Una musica ancestrale e raffinata allo stesso tempo in grado di coinvolgere e far danzare chi li ascolta. Profondamente ancorata allo stile ed al repertorio dei grandi musicisti e compositori della Swing Era, la musica del gruppo From Swing To Bop si inoltra nel territorio del be bop, giungendo alle soglie del jazz più avanzato delle atmosfere afro cubane del latin. L’epoca d’oro del jazz classico. Paolo Dutto è una delle figure più rappresentative della scena jazz torinese. Grande artista del clarinetto, ne trae da decenni travolgenti note swing improntate al fraseggio, alle sonorità ed alle espressioni tipiche del periodo e di Benny Goodman in particolare. Vera chicca della rassegna sarà rappresentata dal quintetto Nu-Drop guidato dalla cantante novarese Lia Invernizzi e a totale composizione femminile, a smentita di quanto affermato da Paolo Conte che “le donne odiano il jazz”. Il “main event” sarà rappresentato quest’anno dall’esibizione delle BLUE DOLLS, affermato trio torinese, con band al seguito. Il “Blue Dolls Show”, lo spettacolo, è un revival di tutte le più popolari canzoni italiane dagli anni ‘30 fino agli anni ’60-’70, cioè dal Trio Lescano al Quartetto Cetra fino a Carosone, a Mina, Modugno e via dicendo, colpendo per la simpatia e la freschezza delle protagoniste che sono Viviana Dragani (I soprano), Angelica Dettori (II soprano) e Flavia Barbacetto (contralto). Non può non piacere agli Italiani d’ogni età perché con questi motivetti sono cresciuti. Durante i concerti, saranno aperti tutti i negozi, con vetrine a tema, mentre bar, gelaterie, ristoranti, birrerie faranno a gara per offrire il meglio dell’ospitalità lanzese. Alle 23 la formazione Haven’t Heart concluderà la rassegna. Per spendere due parole sulla band: la formazione nasce nell’estate del 2003, raccogliendo le istanze di quattro musicisti provenienti da esperienze molto diverse tra loro, come diversissima è l’età dei componenti. La matrice comune è la passione per il blues e l’aspirazione al jazz. In quest’ottica i quattro iniziano una lunga sessione di prove e di confronto tra vari stili, apportando ai brani, quasi tutti standard nel loro genere, le personalizzazioni e le improvvisazioni che il gusto musicale e la diversa estrazione ispirano loro, volta per volta. Il risultato è un repertorio variegato, che con il tempo si è arricchito di moltissimi classici dello swing, soprattutto del periodo “mainstream” con fughe verso la bossa nova, fino ad attingere al mondo jazz vero e proprio, con rivisitazioni personalissime. Proprio per poter apprezzare questa poderosa offerta musicale senza interruzioni, verranno predisposti punti per gustare stuzzicanti apericene, degustazioni di prodotti tipici del paniere, stuzzicherie varie, oltre ai ristoranti attivi nei pressi del palco principale.

 

Direzione artistica: Luciano Devietti

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile collegarsi al sito web www.jazzaroundtheclock.net

 

BLUE DOLLS TRIO        

Le Blue Dolls nascono al Teatro Carignano di Torino nel musical Mille Lire al mese, grazie ad una felice intuizione di Paolo Volante, loro attuale manager, e vengono lanciate come gruppo a sè stante al Louisiana Jazz Club di Genova, alla fine del 2005. Dopo i concerti al Blue Note di Milano, al Montreux Jazz Festival, al Jazzonlive di Brescia, alla Cantina Bentivoglio di Bologna, al Brass Group di Palermo, al Cotton Club di Roma, al Naima Jazz Club di Forlì, all’Inoui di Lussemburgo, le Blue Dolls si sono avviate verso il grande successo anche grazie ad alcune trasmissioni televisive su circuiti RAI e MEDIASET: Maurizio Costanzo Show su Canale 5, Markette di Piero Chiambretti su LA7, Cominciamo Bene Prima di Pino Strabioli su RAI3, Italia sul 2 in diretta da Sanremo nella settimana del Festival di Sanremo 2008 su RAI2, Sabato Domenica e… su RAI1, Cantando Ballando di Marco Predolin, Stella di Maurizio Costanzo sulle reti SKY, Millevoci di Gianni Turco. Ora le Blue Dolls sono in tour continuo con innumerevoli concerti nei maggiori teatri e piazze italiani e nei più importanti festival italiani ed esteri. Nel gennaio del 2008 le Blue Dolls hanno ricevuto la Nomination agli Italian Jazz Awards 2008 come Best Singers. Le Blue Dolls sono un gruppo vocale basato sull’organico del Trio Lescano o delle Puppini Sisters con un repertorio di canzoni italiane di swing e musica leggera che va dagli anni 1930 agli anni 1970.

 

THE BLUE DOLLS SHOW

Lo spettacolo è un revival di tutte le più popolari canzoni italiane dagli anni ‘30 fino agli anni ’60-’70, cioè dal Trio Lescano al QuartettoBlue Dolls Cetra a Carosone, a Mina, Modugno e via dicendo e colpisce per la simpatia e la freschezza delle protagoniste che sono Viviana Dragani, (I soprano) Angelica Dettori (II soprano) e Flavia Barbacetto (contralto). Non può non piacere agli Italiani di ogni età perchè con questi motivetti sono cresciuti. E’ molto godibile proprio grazie alla presenza delle tre ballerine/cantanti e al fatto che tutti i loro movimenti sono coreografati. Nonostante la loro giovane età, le Blue Dolls hanno una preparazione straordinaria perchè hanno coltivato le loro doti artistiche frequentando il Conservatorio e le più quotate scuole di canto e danza. Il Trio nasce nel 2005, da un’idea di Paolo Volante, pianista torinese e direttore artistico del gruppo. Il trio vocale composto da 3 voci alla Trio Lescano soprano-soprano-contralto, mai più ripetuto nella realtà musicale italiana, è accompagnato da Paolo Volante al pianoforte, fondatore e direttore artistico del trio, Marco Parodi alla chitarra, originale arrangiatore di tutti i brani, Riccardo Vigorè al contrabbasso, Luca Rigazio alla batteria. La regia è di Elena Delmastro. Con più di 700 concerti al loro attivo, in Italia e all’estero, dall’ottobre 2005 ad oggi, le Blue Dolls, nate al Teatro Carignano di Torino nel musical “Mille lire al mese”, dopo tante apparizioni televisive sulle principali reti nazionali, sono state scritturate, come voci, per il film televisivo di Rai Trade sul Trio Lescano “Le ragazze dello swing” andato in onda in 2 puntate su RAIUNO nella primavera 2010 e presto replicato. La fiction ha avuto un successo internazionale tanto che è stata venduta in 18 paesi stranieri, Stati Uniti compresi. Le Blue Dolls hanno partecipato come ospiti al tour di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana e sono state nominate Best Jazz Awards.

 

KORABEAT          

La Kora (arpa africana) di Cheik Fall e le percussioni di Sam Fall Mbaye incontrano due strepitosi musicisti torinesi, Gianni Denitto e Andrea Di Marco, per raccontarci la magia e la forza del ritmo e della danza del Senegal. Una musica ancestrale e raffinata allo stesso tempo in grado di coinvolgere e far danzare chi li ascolta.

Cheik Fall (kora)
Sam Fall Mbaye (percussioni)
Gianni Denitto (sax alto)
Andrea Di Marco (basso)     

 

CHEIK SADIBOU FALL

Cheikh Sadibou Fall nasce a Dakar il 10 giugno 1982. Polistrumentista, di etnia wolof-bambarà cresce a Las Palmas in una famiglia “khadir”. All’età di quattro anni inizia con il padre lo studio del tabalà (tamburi religiosi) mentre dalla madre apprende il canto. All’età di sette anni inizia lo studio del djembe e del sabar sotto la guida del griot Bay Cheikh Mbay continuando lo studio del djembe con Omar Ning, Khalifa Kondè, e Balà Niang. Nel 2003 intraprende lo studio della kora con Amadou Fall. Nel 2004 esce il suo primo disco con il gruppo “Bax yaye” e nell’agosto 2005 arriva a Bruxelles per il festival nazionale della musica africana. In Italia svolge un’intensa attività artistica ed inizia una prosperosa collaborazione con la cantante italoafricana Saba partecipando a tutte le date del tour. Il 6 gennaio 2008 in occasione della XIII edizione del concerto dell’Epifania si esibisce con Saba e Tullio de Piscopo all’Auditorium Rai di Napoli insieme ad artisti di fama internazionale come i Solis String Quartet, Nate James, Tom McRae e Mario Biondi.

 

GIANNI DENITTO

Tra i migliori nuovi talenti italiani del 2011/2010 secondo il Referendum “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”, arriva al jazz dopo numerose esperienze in musica classica, elettronica, rock. Diplomato in clarinetto classico e in sassofono jazz con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Verdi” di Torino. Il suo primo disco da solista uscirà nel maggio 2012 per Universal Music Italia. Suona in numerose sale da concerto, club e festival in Italia e all’estero collaborando con Furio di Castri, Emanuele Cisi, Bruno Tommaso, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Mauro Negri, Elio delle storie tese, Mike Keneally, Eric Vloeimans, Bebo Ferra, Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Giampaolo Casati, Luca Aquino, Ellade Bandini, Roberto Cecchetto, Francesco Bearzatti, Ares Tavolazzi; Fabrizio Bosso,Francesco Cafiso, Orchestra Sinfonica RAI ,Tino Tracanna , MassimoManzi, Diego Borotti , Tullio de Piscopo, Billy Cobham, Giovanni Falzone ecc. Dal 2010 è un artista della prestigiosa ditta di sassofoni Rampone & Cazzani.

 

SAMBA FALL MBAYE

Samba Fall Mbaye, vive a Torino già da qualche anno ed ha contribuito alla nascita e alla crescita dell’Orchestra di Porta Palazzo.Dal 1996, giovanissimo, iniziano i suoi contributi alla realizzazione del Festival International de Folklore et des Percussions a Fesfop in Senegal e, nel 1997 alle Semaines Nationales de la Jeunesse. Nel 2002 collabora con  Youssou N’Dour in un concerto in Piemonte.Sempre nello stesso anno suona insieme a Les Frers Sberlichio e con Ska-p Espaniole.
Frequenti le sue partecipazioni in corsi di danza fricana e in spettacoli. E’ un ricercatore, compositore ed esecutore di musiche e paesaggi sonori, virtuosista in afro-beat, reggae e fantasmagorie cine-music. Suona il violoncello, chitarra, oud (liuto arabo), dun dun, djembe, sabar, liuto medievale, “viella” (medievale, viola da gamba), basso con corde in tendine di kapibara, varie percussioni etniche, elettronica e campionamenti, oltre ad altre strumenti, quando necessario.

 

ANDREA DI MARCO

Andrea Di Marco nasce a Torino nel 1981. Inizia a studiare il basso all’età di 14 anni con maestri del calibro di  Massimo Di Castri al Conservatorio, “Giuseppe Verdi”, di Torino. E’ impegnato in numerosi progetti come REPUBLIC SQUARE, DARK MAGUS ORCHESTRA, BEAT MAKAN, ZULI, L.I.M.A., 3TONES TRIO, TORINO-JAZZLAB-ORCHESTRA, ALKE.WAV, PRESSURE DUB SOUND, KORABEAT e numerosi altri.

 

LUIGI TESSAROLLO

ORGAN TRIO

LUIGI TESSAROLLO (chitarra)              

ALBERTO GURRISI (Hammond B3)

MATTIA BARBIERI (batteria)                

Trio di specialisti del loro strumento presentano uno spettacolo coinvolgente ricco di composizioni originali. Tessarollo con questa formazione riprende, con nuove idee e repertori, l’amore per il connubio Chitarra – Organo Hammond che felicemente in passato ha approfondito e con il quale è stato invitato al Bordighera Blues Festival, in cartellone con gli Earth Wind & Fire e gli Incognito, e a tenere workshop sull’ Hammond Trio con Chitarra

 

SWING TO BOP QUARTET          

Nella storia del jazz, gli anni 40/ 50 segnano momenti di altissimo fulgore.

Lo swing delle grandi orchestre da ballo -su tutte, quelle di Count Basie e Duke Ellington- si diffonde e si dirama nelle piccole formazioni che conquistano New York ed i club che vi fioriscono. Le composizioni di autori formidabili come Gershwin, Porter, Van Heusen, Goodman e degli stessi Basie ed Ellington alimentano inesauribilmente questa corrente e generano i mitici “standards” che diventeranno il bagaglio fondamentale di ogni musicista jazz.Quando da Kansas City arriva Charlie Parker e si mette ad improvvisare su questi standards a velocità pazzesche e con sostituzioni ardite di accordi, mai sperimentate prima, nasce il be bop che vedrà l’ affermazione di musicisti straordinari: su tutti, Parker, Gillespie, Coltrane, Davis, Gordon. E’ a questi momenti, a queste espressioni – come evidente dal nome stesso della formazione – che si rivolge la musica dello Swing To Bop Quartet. Profondamente ancorata allo stile ed al repertorio dei grandi musicisti e compositori della Swing Era, la musica del gruppo si inoltra nel territorio del be bop, giungendo alle soglie del jazz più avanzato delle atmosfere afro cubane del latin. L’ epoca d’ oro del jazz classico.

 

PAOLO DUTTO è una delle figure più rappresentative della scena jazz torinese. Grande artista del clarinetto, ne trae da decenni travolgenti note swing improntate al fraseggio, alle sonorità ed alle espressioni tipiche del periodo e di Benny Goodman in particolare. Dotato di grande sensibilità e profonda cultura musicale, non poteva sottrarsi all’ evoluzione bop, espressa con i più moderni ed altrettanto sapienti linguaggi del sax tenore. Molto apprezzato e quindi molto ricercato, ha suonato con grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale (tra gli altri: Gianni Basso, Sergio Fanni, Gianni Coscia, Paolo Conte) ed internazionale ((Joe Newman, George Masso, Oscar Klein, Chet Baker) ed ha calcato palcoscenici in ogni dove, dai festival di Lugano, St. Raphael, Ivrea, ai club di Zurigo, Trieste, Milano e naturalmente Torino. Alla nutrita discografia al suo attivo, aggiunge ora, alla guida dello “Swing To Bop Quartet”, l’ imperdibile “A Nice Day”, ove alterna sapientemente i due stili, attigui ma assai diversi, regalando all’ ascoltatore un’ emozionante passeggiata nel jazz più popolare ed amato.

 

GIORGIO DONA’ è il “giovane” della formazione. Dopo gli esordi alla fisarmonica, passa al pianoforte, impegnandovisi in anni di studi classici. Ai primi anni novanta vira decisamente al jazz cui finisce per dedicarsi completamente. Abilissimo arrangiatore, sa inserire il suo pianismo, sempre nitido e coinvolgente, in assoluta armonia di stile. Donà non disdegna le espressioni più moderne ed attuali del jazz, che frequenta con giovani musicisti di talento, ma trova nello Swing To Bop Quartet la sua miglior realizzazione, interagendo con gli assoli di Paolo Dutto, con eleganza ed intelligenza, certamente esaltate dalle sue grandi qualità tecniche.

 

PAOLO GALIZIA è contrabbassista bopper classico che predilige al virtuosismo individualista del bassismo più moderno un solido walking e la musicalità dei soli. Freelance per vocazione, si sofferma, verso la metà degli anni novanta, in una lunga permanenza con l’ originaria formazione di “Lil’ Darling Hot Club”. Ha suonato con i migliori professionisti del jazz (Fulvio Albano, Claudio e Fulvio Chiara, Riccardo Zegna, Luigi Martinale) e collaborato frequentemente -e attualmente- con il chitarrista Giulio Camarca ed il pianista e arrangiatore PalminoPia. Con lo Swing To Bop Quartet trova il piacere delle sonorità e delle linee che più gli sono congeniali.

 

GIANCARMINE MAURO è un veterano del jazz. Le lunghe esperienze di Big Band (dalla Dixie Today, in passato, con Renato Germonio e Dick Mazzanti, ad oggi : è il batterista della Easy Big Band diretta da Giancarlo Capolongo) gli hanno affinato la disciplina ed il rigore metronomico del drive. Le importanti collaborazioni, nel tempo, in formazione piccola, con Diego Borotti, Alfredo Ponissi, Claudio Chiara, Fulvio Albano e un giovanissimo Fabrizio Bosso gli hanno aggiunto una personalità ed una presenza che lo rendono un eccezionale e massimamente affidabile propulsore, regolare e potente, ma al tempo stesso misurato e intelligente.

 

NU DROP

LIA INVERNIZZI: Vocals

PIERA QUIRICO: Guitars

SILVIA CUCCHI: Piano

CLAUDIA NATILI: Electric and Double Bass

BARBARA D’ALESSIO: Drums

 

Musiciste provenienti da diversi generi musicali ed accomunate dalla passione per il jazz, sin dalla prima formazione risalente al 2007 con il nome “Jazzcats Combo”, partecipano a svariati festivals, rassegne e si esibiscono in diversi Jazz Club. A metà del 2008 un riassetto della formazione porta due nuovi validi elementi nel gruppo: Piera Quirico chitarrista di Milano e Silvia Cucchi pianista di notevole spessore dell’attuale scena torinese. Nel frattempo la cantante ispirata da una frase di Miles Davis: “Le canzoni devono poter essere cantate dalla gente che le ascolta” lavora alla stesura di nuovi brani con l’obiettivo di produrre canzoni di facile ascolto ma con temi attuali e personali. Scrive anche su musiche di Claudio Allifranchini, Max De Aloe, Pierluca Lavia e Fabrizio Grecchi ma è con “How Sarah thrills” che si aggiudica il secondo premio al Concorso Nazionale “Note di Donne 2008” indetto dal Piacenza Jazz Festival. In seguito, Alfredo Ponissi regala al gruppo tre sue composizioni che con gli altri brani, alcuni in stile altri con sonorità e contaminazioni funky, reggae e latin, andranno a far parte del loro primo album “Nu-Drop” uscito in Aprile 2010 con l’etichetta Musicenter di Lissone (Mi). Ospiti: Max De Aloe all’Armonica Cromatica, Alfredo Ponissi al Flauto e Sax tenore e Claudio “Wally” Allifranchini al Sax Contralto e Soprano.

 

SILVER’S MESSAGE OF SWING        

Il quintetto diretto dal contrabbassista francese Yves Rossignol, presenta un repertorio di brani e arrangiamenti scritti dai maggiori componenti dei Jazz Messengers di Art Blakey, come Horace Silver, fondatore del famoso gruppo, Lee Morgan o ancora Benny Golson. Un omaggio alla corrente più allegra e gioiosa del nascente stile Hard Bop dei anni ’60 Gianpiero LoBello alla tromba, Danilo Pala al sax contralto, Sergio Di Gennaro al pianoforte, Yves Rossignol al contrabbasso, Alessandro Minetto alla batteria.

                                                                        
DANILO PALA musicista di formazione jazzistica e forte impronta parkeriana, ha suonato, fra gli altri, con musicisti di fama internazionale quali: Miroslav Vitous, Audrey Morris, Andy Gravish, Luca Mannuzza, Michele Franzini, Nicola Moresu, Gianni Coscia. Con il sassofonista americano Steve Grossmann ha seguito anche diversi stages. E’ insegnante di sassofono al centro Jazz di Torino per il quale svolge seminari di approfondimento sul territorio nazionale. Bopper di grande talento, è impegnato in numerosi concerti e jam session con il proprio gruppo, il Danilo Pala quartet ( Danilo Pala, Aldo Rindone, Paolo Franciscone, Massimo Strati) e varie altre formazioni jazzistiche; tra i ricordi più belli, la performance di spalla al quintetto di Michel Petruccini al JVC Festival di Torino, poco prima della scomparsa del grande pianista. Come solista è stato protagonista di numerose serate d’inaugurazione: dal Castello di Rivoli al circuito delle gallerie d’arte torinesi e ha suonato più volte in occasione delle varie edizioni de ‘Il Salone del libro’ e ‘Il salone della musica’. Ha partecipato, fra l’altro, a importanti rassegne torinesi quali Luci d’artista o ‘ Ciak gli indimenticabili’ al cinema Massimo di Torino. Ospite della trasmissione televisiva di Red Ronnie ha collaborato con il gruppo latino americano Havana Express partecipando anche a diversi festival dedicati al genere. A Londra ha partecipato a numerose jam session al 606 jazz club. Affianca il cantautore Mariano Deidda nel suo acclamato lavoro ‘Deidda interpreta Pessoa’ prodotto da Vince Tempera ed è coautore e solista nel gruppo drum and base ‘Doctor jazz universal remedy’ prodotto in Germania e inserito a pieni voti nell’ambito della rassegna Piemonte Groove. Collabora con il trombettista Giorgio Li Calzi con il quale ha all’ attivo tre CD ospite insieme a Franco D’ Andrea e Tiziana Ghiglioni. Tra le sue recenti performance, la partecipazione come solista all’inaugurazione della mostra ‘Un secolo di fotografia nello sport’ al Museo di Scienze Naturali e il concerto, in qualità di ‘guest’, della cantante americana Audrey Morris nell’ambito della rassegna musicale Jazz in noir. Ha inaugurato, accanto a Paolo Franciscone, Aldo Rindone e Massimo Strati la rassegna linguaggi jazz nel gennaio 2005 con un concerto dedicato al cinquantenario della scomparsa di Charlie Parker ottenendo notevole successo di pubblico e di critica. Per il gruppo Jazzcom ha suonato insieme al vibrafonista Mike Mainieri, fondatore degli Steps Ahead.

 

LUCA BEGONIA Il trombonista (in realtà polistrumentista: suona infatti anche tromba, flicorno e pianoforte) ha all’attivo una carriera più che ventennale che lo ha condotto ad esibirsi su un’infinità di palcoscenici nazionali e internazionali (New York, Las Vegas, Porto Rico, Melbourne, Parigi…). Ha collaborato per concerti e/o incisioni con: Ray Charles, Natalie Cole, Shirley Bassey, Clark Terry, Bill Watrous, Carl Fontana, Jiggs Whigham, Slide Hampton, Conte Candoli, Joe Lovano, Bud Shank, Dee Dee Bridgewater, Terri Lynn Carrington, Gato Barbieri fra gli altri e praticamente tutti i musicisti italiani. Svolge anche un’intensa e partecipata attività didattica a Torino e a Genova.

 

SERGIO DI GENNARO nato a Torino nel 1981, inizia a studiare all’età di 16 anni . Ha suonato e collaborato con diversi jazzisti della scena musicale torinese e nazionale come Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Dusko Gojkovich, Fulvio Albano, Carlo Actis Dato, Rudy Cervetto, Gianni Virone, Alessandro Minetto, Gaetano Fasano, Luca Begonia, Enrico Fazio, Gigi Di Gregorio, Gianni Denitto, Giampaolo Casati e molti altri. Nel 2009 pubblica un disco a suo nome in sestetto, dal titolo “All’improvviso” per l’etichetta giapponese Albore Records. oggi distribuito anche in Italia dalla Egea Music e Feltrinelli. Svolge un assidua attività concertistica in club, ( Cantine Bentivoglio, Borgo Club, Jazz Club Torino, Jazz Club Le Ginestre, Jazz Club di Cuneo, etc..) Rassegne e Festival (Villa Celimontana, Due Laghi jazz Fest, Rasselsheim Jazz festival, Ivrea Jazz Festival, Novara Jazz Festival, Jazz Festival di Pino T.se, Moncalieri Jazz, Lanzo Jazz Festival) sia con progetti a suo nome che come sideman. Svolge anche un assidua attività didattica nell’istituto civico di Saluzzo, dove ha fondato e dirige il Dipartimento Jazz all’interno della Fondazione APM.

 

YVES ROSSIGNOL è un contrabbassista eclettico che divide la sua attività tra la musica classica, che lo impegna in varie orchestre sinfoniche in Francia, Spagna, Italia (attualmente con l’Orchestra Nazionale Belga) e il Jazz. Collabora con i maggiori musicisti della scena italiana e internazionale, in varie formazioni dirette da Pietro Ballestrero, Danilo Pala, Luca Biggio, Matteo Raggi, Paolo Porta, Gianni Basso, Fulvio Albano, l’Italian Sax Ensemble, Torino Jazz Orchestra, Vittorio Castelli, Luigi e Giacomo Marson, Dino Piana, Max Ionata, Franco Cerri, George Robert, David Glasser, Dusko Goykovitch, Tom Kirkpatrick, ValeryPonomarev, Jim Rotondi e molti altri. Abituato alla grande formazione come ad un più ristretto duo, con il chitarrista Marco Parodi, è alla testa del suo quintetto/sestetto, dedicato alla musica dei Jazz Messengers di Art Blakey e del Jazz degli anni ’60, che potremo apprezzare al meglio il suo intento di amalgamare la ricerca filologica con il jazz odierno.

 

ALESSANDRO MINETTO nato ad Alessandria il 23 /6/69 comincia gli studi di batteria all’età di 15 anni seguendo le lezioni dei maestri Alberto Bucci, Giorgio Gandino e poi Marco Volpe. Comincia l’attività professionale all’età di 22 anni con orchestre da ballo e all’età di 25 anni intraprende la carriera di musicista jazz. Dal ’94 ad oggi, si è esibito dal vivo in in Olanda, Brasile, Viet Nam, Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Turchia, Svizzera, Etiopia e in tutt’italia. Si è esibito in numerosi festival tra i quali: Il London Jazz Festival, Il Jvc Festival di Torino, Villa Celimontana, Ha-Noi European Jazz Festival 2002 (Viet Nam), Iseo e Clusone, Aosta , Eurojazzfestival di Ivrea, Brescia, Valtellina Jazz, Udin&Jazz, Terninjazzfest per citarne alcuni, e in numerosi teatri e club europei di prestigio tra cui Il Ronnie Scott’s di Londra (recentemente con il grande Steve Grossman), Il Duc Des Lombardes di Parigi e il Bimhuis di Amsterdam. Ha suonato dal vivo con: Lee Konitz, Ronnie Matheus, Bud Shank, Benny Golson, Steve Grossman, Michelle Hendrix, Bruce Forman, Larry Shneider, Peter King, Donald Braden, Dena De Rose, Jimmy Cobb, Kelvin Sholar, Monk Liberation Front, Jonathan Gee, Steve Rose, Tony Kofee, Ed Jones, Orphy Robinson, Ed Howard, Ben Hazilton, Mikka Millari, Antonio Ciacca, Dusko Goicovic, Renato Sellani, Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Gianluca Petrella, Piero Odorici, Giampaolo Casati, Marco Tamburini, Stefano Cantini, Torino Jazz Orchestra, Dado Moroni, Gerard Klein, Barend Middelhoff, Rachel Gould, Pietro Ciancaglini, Paolo Benedettini, Fulvio Albano, Bebo Ferra, Andrea Dulbecco, Francesca Sortino, Robert Bonisolo, Franco Cerri, Stijepko “Steve” Gut, Damon Brown, Phil Guy, Kay Foster Jackson, Gilad Atzmon, Michael Rosen, Garrison Fewell, Walter Weiskopf.

 

 

HAVEN’T HEART          

La formazione nasce nell’estate del 2003, raccogliendo le istanze di quattro musicisti, provenienti da esperienze molto diverse tra loro, come diversissima è l’età dei componenti. La matrice comune è la passione per il blues e l’aspirazione al jazz.

In quest’ottica i quattro iniziano una lunga sessione di prove, di confronto tra vari stili, apportando ai brani, quasi tutti standard nel loro genere, le personalizzazioni e le improvvisazioni che il gusto musicale e la diversa estrazione ispirano loro, volta per volta. Il risultato è un repertorio variegato, che con il tempo si è arricchito di moltissimi classici dello swing, soprattutto del periodo “mainstream” con fughe verso la bossa nova, fino ad attingere al mondo jazz vero e proprio, con rivisitazioni personalissime. E’ comunque un repertorio in continua evoluzione, perché, nel frattempo, sono nate le prime composizioni completamente “proprie” della band, già registrate in studio. Dall’autunno 2005 ha collaborato con la band il sassofonista Guido Brero, sostituito nel 2008 dal giovane Paolo Massa Bovat, in grado di alternare performances al sax contralto ed al tenore.

Anche quest’ultimo ha ceduto il passo, nell’autunno del 2009, al collaudato Max Florio, ed al promettente trombonista Giovanni David. Dall’innesto di questi artisti l’impasto musicale si è arricchito di nuove sonorità.

 

MARCELLO BIANCO       – percussioni

MIRCO BRERO                  – tastiere e clarinetto

GIOVANNI DAVID            – trombone

LUCIANO DEVIETTI        – basso elettrico

MAX FLORIO                     – sax alto

FRANCESCO PEINETTI    – chitarre e voce solista

 

 

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