copertina di Funzioni non Verbali - VICTOR TOGLIANI
Copertina Di Funzioni Non Verbali Victor Togliani

WoW Spazio Fumetto

Museo del Fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata

Milano, Viale Campania 12

Giovedì 15 novembre 2012 ore 18,00

Presentazione del libro di Victor Togliani

“Funzioni non verbali”

Vivere giocando con una matita in mano

 

Intervengono

Alan D. Altieri, Luca Scacchetti, Riccardo Mazzoni, Lele Panzeri

Sarà presente Victor Togliani

Ingresso libero

La mia immagine per la Milano dell’Expo? Posizionerei dei razzi interstellari sotto il Duomo per farlo decollare, antica astronave che porta Milano nel futuro”

(Victor Togliani)

Tutto ha inizio nell’emisfero destro del cervello umano, dove l’uomo non impara a parlare ma a creare. Parte da questo suggestivo assunto il nuovo ma anche unico libro di Victor Togliani dal titolo Funzioni non verbali, che verrà presentato Giovedì 15 novembre 2012 alle ore 18.00 al WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata in viale Campania 12 a Milano.

VISIONARIO E VISIONARIA. Così si possono definire rispettivamente la figura di Victor Togliani, nato il 21 febbraio del 1951, e la sua intera vita. E tutto ciò che ne consegue viene riportato fedelmente in Funzioni non verbali, edito dalla Gilgamesh Edizioni. Ne esce fuori qualcosa che nulla ha a che fare con la letteratura: non è un romanzo, e per giunta è irrispettoso delle pur minime regole che stanno alla base di una qualsivoglia opera narrativa. E’ invece sì un’autobiografia, ma scritta così come è stata in quel medesimo istante pensata. E questo aspetto, che sicuramente impedisce di collocare facilmente il volume in una biblioteca, lo rende eccezionalmente unico. Perché sincero, diretto in ogni suo pensiero e con un uso della lingua italiana che spiazza completamente il lettore, ma con la magia di tenerlo legato alla pagina sino in fondo, perché intensa, semplice ma colta nei pensieri, che riflettono semplicemente una vita di rara energia.

fig. 36 - AIDA manifesto Attraverso un percorso inventato al momento, Victor Togliani conduce il lettore dietro le quinte di una vita dominata dalla curiosità e dal bisogno di affrontare sfide sempre nuove con la matita in mano, perché, come dice lo stesso autore È certo che disegnando si entra in uno stato alterato di coscienza; dobbiamo capire i meccanismi che ci aiutano ad arrivarci: dalla realizzazione di importanti copertine di libri di fantascienza, fantasy e thriller per Mondadori, DeAgostini, a quelle di album per Ricordi fig. 35 - AIDA Petra 3De Baby Records (da Elton John a Benny Goodman, da Ornella Vanoni a Rondò Veneziano, per arrivare a Cicale di Heather Parisi), dalle campagne pubblicitarie per aziende nazionali e internazionali, alla collaborazione con Gabriele Salvatores che lo ha fortemente voluto per inventare e realizzare i veicoli, le armi e gli oggetti di scena nel film Nirvana (1997), sino alla realizzazione delle scenografie del cartoon Aida degli alberi di Guido Manuli, che molti ritengono abbia ispirato Avatar di James Cameron, viste le innumerevoli coincidenze. 

S SUPERGIALLO 39-SUL FILO DEL RASOIO Tuttavia, Funzioni non verbali è anche un quadro meraviglioso di una città, Milano, che una volta probabilmente nascondeva infinite virtù e infiniti spazi fisici e mentali, una città piena di infinite coincidenze. Spazi e convergenze che Victor Togliani ha vissuto intensamente sin da ragazzo, da quando frequentava il Liceo Parini di Milano e si vestiva con una redingote nera con camicia alla “diplomatica” e stivali da equitazione; il tutto avvolto in un bel mantello nero. Jimi Hendrix, Fabio Concato, Tullio De Piscopo, Alberto Radius, i Rockets, Domenico Modugno, Barbara Bouchet e Christopher Lambert; e ancora un giovanissimo Andrea De Carlo, Hugo Pratt, Gabriele Salvatores, Gino Landi, Guido Manuli, il grande pubblicitario Lele Panzeri e gli altrettanti famosi illustratori Karel Thole e Bioletto, i fumettisti Sidney Jordan, Jean Giraud, più noto come Moebius, e Brom, Mario Fattori, Presidente della General Film, la più importante casa di produzione di spot pubblicitari che ci fosse a Milano negli anni Sessanta, Alfredo Rossi, dirigente della Casa Discografica Ariston. Sono solo alcune delle figure che sono appartenute alla vita di Victor Togliani e che vengono fuori dalle pagine della sua autobiografia. Una città che si sta proiettando verso l’Expo 2015, e che avrebbe sicuramente bisogno delle “allucinazioni” di chi, come Victor Togliani, aveva già anticipato nelle sue visioni e invenzioni realtà che oggi appartengono al nostro quotidiano, come i navigatori satellitari per le auto o i televisori a schermo piatto.

Pittore, scultore, musicista, nottambulo, insegnante, malato di fumetti di fantascienza, vero mago degli effetti speciali e set designer, scenografo e sceneggiatore dotato di una immaginazione fervida e viva, lettore accanito di Castaneda e di Sitchin, sognatore a 360°, costruttore di fantascienze e di astronavi, “seguace” di Stanley Kubrick … ma prima di tutto figlio d’arte: eccolo il grande segreto di Victor Togliani, nonno materno marmista e scultore, e il padre Mario pittore geniale, che diede il nome a uno dei locali storici milanesi, il “Giamaica” di via Brera, che tra gli anni Cinquanta e Sessanta era il rifugio di intellettuali, giornalisti, artisti.

fig. 29 - TRAM

Victor Togliani è personaggio riservato, appassionato di ciò che esula dal presente, e vive a Milano con la moglie Paola e la figlia Biancanives in una casa che è molto più simile a un set di Cinecittà. Tutto, ogni singolo dettaglio, racconta una pezzo della sua storia: dalla sua prima “invenzione”, ovvero un’astronave che pende dal soffitto realizzata con gli avanzi di due televisori e una miriade di piccoli oggetti di plastica: penne Bic, portauova, audiocassette, contenitori di caramelle, e “anche delle fibre ottiche, una volta difficilissime da trovare, per creare un’infinità di punti luce”, al plastico di una visionaria città alla Blade Runner, non un luogo ancora reale, “che ho voluto chiamare Eridu, come la prima città dei Sumeri”.

Alan D. Altieri nella prefazione al libro ha scritto: “Benvenuti nel mondo sorprendente e seducente, spiazzante e stravagante di Victor Togliani. Pittore e scultore, ideatore e costruttore, concettualista e paesaggista. In grado di visualizzare, realizzare, comporre qualsiasi struttura, qualsiasi oggetto, qualsiasi scenario. Attraverso la sua arte Togliani coniuga impressionismo e realismo, espressionismo e iper-realismo, fantastico e onirico, amalgamando il tutto in un universo pittorico e prospettico privo della benché minima sbavatura. Victor Togliani, con questo suo inaspettato, eclettico, immaginifico Funzioni non Verbali, ci offre un ulteriore, perfetto affresco di che cosa significhi essere un’artista qui e ora. Ci spiega come dal pensiero si arrivi all’immagine e in che modo dal concetto si passi alla realizzazione. Ma Funzioni non Verbali ci racconta soprattutto che cosa accade dentro, nel profondo dell’artista, all’atto della stessa genesi dell’idea destinata a diventare l’immagine perfetta”.

VICTOR TOGLIANI 
Victor Togliani
, classe 1951, illustratore, scultore, scenografo, costumista, modellista e concept-designer. Ha insegnato psicologia della visione, anatomia e illustrazione. Ha lavorato per importanti agenzie pubblicitarie tra cui la Mc Cann Erickson, la J.W. Thompson, la Armando Testa, la Lintas, La Scuola di E. Pirella, la Campari Advertising realizzando le illustrazioni per campagne pubblicitarie anche mondiali. Ha realizzato copertine per libri di case editrici tra cui Mondadori, DeAgostini, Fabbri, Peruzzo, Editrice Nord, Il Castoro, Lindau e per dischi di etichette come la Cgd Messaggerie Musicali, la Ricordi, la Ariston e la Baby Records. Per la televisione ha realizzato le scenografie, i modelli e i costumi per diversi spot pubblicitari. Per il cinema ha ideato e realizzato i veicoli, le armi e gli oggetti di scena del film Nirvana di Gabriele Salvatores, le scenografie del cartoon Aida degli alberi di Guido Manuli e di altri cartoni animati.

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