Erica Picotti
Erica Picotti

Sabato 29 febbraio 2020 alle 17.30 debutta all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” di Roma (piazzale Aldo Moro 5) per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.

Nata a Roma nel 1999, Erica ha già all’attivo un importante debutto discografico per l’etichetta Warner Classics e concerti in Europa, America e Asia, in sale da concerto prestigiose come Konzerthaus di Berlino e Carnegie Hall di New York. Diplomatasi giovanissima al conservatorio romano, si è poi perfezionata presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena e in Svizzera e Germania. Ha vinto una lunga serie di premi in concorsi internazionali e recentemente è stata nominata “Young Artist of The Year” dalla giuria dell’International Classical Music Award 2020. Già a tredici anni suonava a Montecitorio con Mario Brunello e in seguito ha collaborato con altri celebri musicisti come Gidon Kremer, Salvatore Accardo, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Robert McDuffie e Sir András Schiff. È stata recentemente nominata “Young Artist of The Year” dalla giuria degli International Classical Music Award 2020 con la seguente motivazione: “Erica Piccotti è già, a soli 20 anni, uno straordinario talento del violoncello. Il suo suono caldo e vellutato, unito ad una sorprendente abilità tecnica, permettono alla sua naturale sensibilità musicale di fluire con grazia e spontaneità. Ascoltando Erica è facile lasciarsi andare a confronti con i grandi violoncellisti del passato, poiché la sua maturità artistica è molto superiore alla sua giovane età”.Erica Piccotti suona abitualmente in duo con il pianista israeliano di origini lituane Itmar Golan, che da oltre due decenni collabora con alcuni dei musicisti più noti dei nostri giorni, come i violinisti Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin e Shlomo Mintz e il violoncellista Mischa Maisky. È molto stimato anche come docente della Manhattan School of Music e ora del Conservatorio di Parigi.Il programma del concerto ricalca il loro cd uscito nel 2019 e così recensito dalla rivista Amadeus: “La giovane violoncellista manifesta non solo una padronanza tecnica ed espressiva ma anche una maturità interpretativa di assoluto rilievo”. Il primo brano, la Sonata in la maggiore di César Franck, è sicuramente uno dei capolavori della musica da camera dell’Ottocento e l’opera più nota ed amata del compositore franco-belga. Fu scritta in origine per violino e pianoforte e poi – anche per il successo che incontrò fin dall’inizio – venne trascritta anche per violoncello e per flauto.La Sonata in do maggiore op. 119 di Sergei Prokof’ev è il solo lavoro compiuto di una felice collaborazione iniziata dal compositore, giunto al culmine della fama e prossimo alla propria fine dei suoi giorni, con l’allora giovane violoncellista Mstislav Rostropovič. La Sonata fu composta espressamente per Rostropovič, che allora cominciava a far parlare di sé nel mondo musicale: eseguita per la prima volta a Mosca nel 1950 dal dedicatario con l’autore al pianoforte, uscì ben presto dai confini sovietici ed entrò nel repertorio dei maggiori violoncellisti. In conclusione la Suite Italienne n. 1 di Igor Stravinskij, che l’autore ricavò da alcuni pezzi del proprio balletto Pulcinella del 1920, a sua volta ispirato a musiche di Pergolesi e di altri compositri italiani del Settecento; come per la Sonata di Prokof’ev, anche in questo alla stesura della parte del violoncello collaborò un grande virtuoso di questo strumento, Gregor Piatigorskij.