«Vienna, città della musica, offre ai musicisti dura competizione e serio impegno, ma anche il sommo piacere di essere profondamente e attentamente ascoltati»
Sono le parole della giovane musicista Petra Giacalone (classe 1977), che dal 2000 vive a Vienna un´intensa attività professionale come Direttore d’Orchestra e Maestro sostituto. È il classico esempio di talento italiano che pur avendo successo all’estero è poco conosciuto in Italia. L’abbiamo incontrata per caso in uno dei suoi brevi viaggi a Milano, dove vive la famiglia, e vogliamo raccontarvi la sua storia.
IL MIO SOGNO?
DIVENTARE DIRETTORE D’ORCHESTRA
Fu sua madre che, intuendo il suo talento sin da piccola, incoraggiò Petra a frequentare gli studi al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano dove, sotto la guida di importanti maestri, a vent’anni ha conseguito brillantemente il Diploma di Pianoforte. La giovane coltiva un grande sogno: diventare Direttore d’Orchestra. Ma perché lascia Milano? «Non avrei avuto la possibilità di frequentare studi per diventare Direttore d’Orchestra – ci spiega -. Bisogna poter disporre di un’orchestra, e non per una volta all’anno…». L’Italia ha una prestigiosa tradizione musicale, eppure non è in grado di offrire (o perlomeno non facilmente) questo tipo di istruzione. A Vienna vi è una grande sensibilità per la musica di ogni genere, seguita molto dai giovani e da persone di svariate età. Le sale viennesi propongono ogni sera fino a 10 concerti tra musica barocca, classica o contemporanea: tra queste vi è la famosa “Sala d’Oro” del Musikverein, in cui i Wiener Philharmoniker eseguono tutti gli anni il Concerto di Capodanno».
DA MILANO A VIENNA
Petra Giacalone consegue il diploma di Pianoforte al Conservatorio Verdi di Milano, nel 1998. Ammessa nel 2001 all’Università della Musica e Arte drammatica di Vienna al corso di Direzione d’Orchestra, consegue il primo Diploma nel 2003 con il Prof. Uròs Lajovic e, nella stessa Università, ottiene brillantemente nel 2008 la Laurea in Maestro Sostituto, meritato riconoscimento al talento di direzione musicale ambito con così grande passione. Conclude gli studi all’Università della Musica e Arte Drammatica di Graz nel giugno 2011 con la Laurea Master in Direzione d’Orchestra, sotto la guida del Prof. Martin Sieghart.

IL SOGNO REALIZZATO
Nella sua ancor breve e giovane carriera, Petra ha partecipato attivamente – con assiduità, entusiasmo e soddisfazione – a numerosi eventi, di spettacolo e anche di ricerca sperimentale, ed iniziative artistiche e culturali in svariati ambiti musicali, collaborando con “Sirene” e “Progetto semiserio”, compagnie d´opera contemporanea a Vienna. Come interna al Conservatorio G. Verdi di Milano, e in seguito in Conservatorio di Vienna così come interna all’Università di Vienna e Graz, ha avuto occasione di contribuire come Direttore d’Orchestra alla realizzazione di concerti e rappresentazioni musicali. Si è esibita come pianista solista in concerto in molte regioni d’Italia. Ha occasione di dirigere come Maestro sostituto diverse produzioni in Universitá a Vienna e Graz tra cui Le Nozze di Figaro, Der Bettelstudent e Le Rossignol. Viene ingaggiata dall’ Opera da Camera di Vienna per “Rita” di G. Donizetti. Nel 2008 con “Salome” di Richard Strauss e “L’olandese volante” di Richard Wagner. Appena laureata è chiamata dalla compagnia dei Tiroler Landspiele (Direttore: Gustav Kuhn) come Maestro sostituto nella direzione di coro per la Passione di Matteo di J.S. Bach. Ha diretto: Pro Arte Orchestra, Sofia Festival Orchestra, Savaria Symphonic Orchestra, KUG Sinfonietta e la Filarmonica da camera di Graz. Nel 2008 Petra fonda l’associazione musicale Pandora’s Box, con lo scopo di promuovere musica nella gamma di genere e colori più vasta, portando i suoi programmi musicali nei Teatri, nei Circoli privati, nelle Sale da ballo, fino a conquistare consenso e credibilità nell’ambiente culturale viennese.
IMPORTANTE PER ME È DIRIGERE
Ringraziamo Petra Giacalone per il tempo che ci ha dedicato e per averci fatto sognare, ma prima di lasciarla le chiediamo quali siano i suoi programmi del futuro, i sogni e se le piacerebbe tornare per dirigere a Milano. «Milano? Perché no… ha una grande tradizione musicale, è la più grande piazza del mercato musicale in Italia, molto attiva. Vorrei poter realizzare un progetto dopo l’altro, magari in giro per il mondo, lavorare con diversi tipi d’orchestra, che siano professionisti o giovani alle prime esperienze. E conclude: «Importante per me è dirigere, il modo migliore per esprimere me stessa».
A cura di Alessandro Trani
Milano 24orenews n. 4 /Aprile 2012











