Roma Sinfonietta

Giovedì 17 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta “LIsboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese”, quarto concerto del progetto Itinerari Musicali, presso il Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino.

Questo progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Protagonisti del concerto sono la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà. Ė un concerto-spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghese, che non si sono espresse soltanto nel fado, la musica portoghese più conosciuta nel mondo. Sarà dunque un viaggio anche attraverso altre musiche portoghesi, assai diverse, dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa.

“Dato il mio amore per questo Paese e la sua cultura (anche) musicale, quasi in ogni spettacolo che creo – dice Isabella Magani – inserisco qualche brano in portoghese europeo. Per stimolare le orecchie e l’anima del pubblico, perché questa terra tanto mediterranea quanto atlantica molto ha da dire a chiunque voglia lasciarsi attraversare dai suoi stimoli sonori. Oggigiorno, quando si dice Portogallo, la parola “fado” sorge spontaneamente alle labbra. Nel 2011 questo genere musicale struggente, ricco e anche allegro (checché lascino intendere gli stereotipi) è stato onorato della definizione di “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’UNESCO. Si tratta di un tesoro vastissimo, il cui valore i portoghesi riescono ad accrescere lasciando permeare la tradizione da nuove voci, nuovi approcci quasi sempre rispettosi e pieni di senso. Il Portogallo dispone tuttavia di una ricchezza musicale assai più varia, che qui, nel piccolo spazio di un’ora e un quarto circa, tento di far assaporare, sperando di stimolare ricerche personali e domande postconcerto. “Lisboa meu Amor” è infatti uno spettacolo dedicato sì interamente alle sonorità portoghesi, ma non solo al suo genere più noto. Molti sono gli omaggi al fado classico, quello di Amália e di altre celeberrime voci, e i riferimenti alle sue declinazioni più moderne. Ho deciso però di inserirvi anche molti rimandi a generi che assai si discostano da questo, passeggiando nel tempo (dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa) e nello spazio, pur restando in Portogallo. Infine, faccio qualche inaspettata incursione in Italia, tra parole e racconti, inducendo lo spettatore a (rac)cogliere il filo rosso gettato dalla musica. Compagni in questo tragitto sono Stefano Donegà, che con la sua chitarra regala al pubblico anche pregevoli momenti solistici e Carla Tutino, che arricchisce il panorama sonoro con le calde note del suo contrabbasso.”

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.

 

Profilo degli artisti

Isabella Mangani nasce e cresce a Napoli, la vita e la volontà la portano a trasferirsi in Emilia Romagna, Austria, Portogallo e poi nel Lazio.
Studia tecnica vocale con Marco Calcinelli, Raffaella Misiti, canto di tradizione orale con Gabriella Aiello, tecnica Linklater per l’uso della voce, ear training e improvvisazione vocale con Bruno Corazza, segue numerosi seminari di igiene vocale con foniatri e logopedisti e stage di varie tecniche di canto.
Canta in coro ovunque vada ad abitare, ininterrottamente dal 1996.
È stata voce del gruppo Musicimigranti e Fado entre Rios per poi intraprendere una carriera da solista con numerosi spettacoli in duo, trio e nel gruppo La ‘Ntisa Stesa. Ha collaborato con il progetto Fabrica – musica e letteratura in costruzione, con il progetto Cantiere TerreDonne per fare musica sui luoghi dei terremoti e con le compagnie teatrali Un Amleto di troppo e Diritto e Rovescio (spettacoli con R. Herlitzka, M. Popolizio, G. Fogacci), nonché con la regista e drammaturga Orietta Borgia.
Si è esibita su Rai1, Radio3, in numerosi teatri grandi, medi e piccoli d’Italia, in ristoranti, in osterie, in piazze, a casa della gente, in Italia e in Portogallo. Dove si può portare un messaggio in musica e parole e dove si rispetta il suo lavoro, va.

Stefano Donegà ha studiato chitarra fingerstyle con Stefan Grossmann e tecnica chitarristica e arrangiamento con Stefano Scatozza e Marcello Peghin.
Ha collaborato a molti progetti musicali e teatrali con alcuni dei maggiori artisti della scena popolare italiana: Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi, Sara Modigliani, Gabriella Aiello e per molti anni con la Scuola popolare di Musica di Testaccio.
È fondatore e membro de La ‘Ntisa Stesa, gruppo vocale e strumentale di riproposizione di canti dal 1400 a oggi; collabora con Isabella Mangani in progetti riguardanti la musica portoghese, napoletana e il teatro-canzone. È stato ospite quale attore e musicista in vari spettacoli teatrali in scena in Italia.