In occasione di Triennale Estate, il Giardino Giancarlo De Carlo ospita tre concerti di La Musica dei Cieli, che dal 1996 promuove la conoscenza e il dialogo tra le culture attraverso le molteplici musiche della spiritualità.
La rassegna presenta una serie coordinata di concerti nei luoghi di culto, teatri e sale da concerto della Lombardia e di alcune importanti città italiane. Per la prima volta in venticinque anni i cieli della Musica dei Cieli saranno cieli estivi.
Una risposta immediata al desiderio d’incontro e di conforto nel segno del linguaggio universale della musica.
Redi Hasa
The Stolen Cello Deluxe
3 luglio, ore 18.00
Ingresso 10 euro, biglietti disponibili: mailticket.it
Redi Hasa, violoncello; Rocco Nigro, fisarmonica; Marco Schiavone, violoncello; Cristian Musio, viola
C’è tutta la biografia di Redi Hasa nel violoncello con cui è volato via dal paese delle aquile in guerra. Non è uno strumento di pregio, ma ha una voce unica, la sua, quella di un musicista albanese che è fuggito da una gabbia di ferro e di fuoco. Da allora sono passati molti anni, il volo di Redi ha preso quota nei cieli della grande musica, gira il mondo con Ludovico Einaudi, incide con le star del rock e dell’elettronica. Eppure, quando si trova a tu per tu con il suo violoncello, come nel caso dell’album solo “The Stolen Cello”, rifioriscono le storie che lo strumento continua a custodire come gioielli di famiglia. E sono ricordi struggenti, ferite che non rimarginano, visioni e immagini di un regno emotivo che la musica mantiene vivo. In questa versione Deluxe di nome e di fatto, Redi suona insieme a Rocco Nigro, fisarmonica protagonista del Rinascimento Salentino e a due archi d’eccezione impersonati da Marco Schiavone e da Cristian Musio.
Ballaké Sissoko
Djourou
4 luglio, ore 11.00
Ingresso 10 euro, biglietti disponibili: mailticket.it
Djourou è una corda, dice Ballaké Sissoko, la corda che mi unisce al mondo. Una delle ventuno corde della kora, ovviamente, l’arpa regina dell’Africa Occidentale. Esiste uno strumento più celestiale della kora? Uno strumento più angelico?
Basta ascoltare Ballaké per qualche minuto e ogni dubbio sparisce. Erede di una tradizione millenaria, grande artista nella difficile arte di essere sé stessi in un mondo pieno di altri, capace di suonare una musica amorevole in un mondo che non lo è, mago incantatore di suoni e suonatore di incantesimi, ricamatore di eccelsi merletti e taumaturgo, Ballaké Sissoko unisce tutto con la sua musica e tutto tiene insieme, la terra, le stelle, il tempo che ci consuma e quello che ci trascende, la nostra vita e le vite degli altri.
Orchestra di Via Padova
18 luglio, ore 11.00
Ingresso 10 euro, biglietti disponibili: mailticket.it
Aziz Riahi, voce, percussioni, violino; Francesca Sabatino, voce; Ashanka Sen, sitar; Marta Pistocchi, violino; Andrea Migliarini, batteria; Marco Roverato, contrabbasso; Dario Waid Yassa, pianoforte; Raffaele Brancati, flauto, clarinetto; Massimo Latronico, chitarra, laud, bouzouky
Le diverse culture del mondo hanno in comune il rito, elemento fondamentale nella costruzione di una comunità e di una società. La musica non è solo accompagnamento, ma è parte integrante del passaggio spirituale e sociale degli individui. Attraverso una rilettura dialogante tra i musicisti, l’Orchestra di Via Padova esplora la musica sacra nelle diverse culture, dai canti sufi della tradizione musulmana ai riti animisti del centro Africa, ai raga indiani della religione induista, ai canti yiddish di quella ebraica, alla musica sacra cristiana. Un viaggio interiore verso una dimensione antica e antichi legami, espressione di una spiritualità condivisa, che unifica i molti modi di sentire ed esprimere il rapporto con il trascendente.