di Ranuccio Bastoni
L’anno scorso centinaia di migliaia di persone festeggiavano a Monza la vittoria strabiliante di Leclerc e della Ferrari nell’autodromo che da parte sua festeggiava i cent’anni di vita.
Appena dodici mesi più tardi la catastrofe: non c’è più la Ferrari a sfrecciare come una saetta sotto le tribune e non c’è più nessuno sopra, a stendere il cuore gigantesco rosso, ad agitare le bandiere , nella ressa sotto la postazione della premiazione.
Quest’anno il Gran Premio si vedrà solo in televisione.
Le tribune, il parco, i viali, la marea umana, non ci saranno più. E per di più la Ferrari, purtroppo, non sfreccerà davanti a tutti umiliando le frecce nere della Mercedes.
Nel 1959 restammo attoniti assistendo al film “L’ultima spiaggia”, quando attraverso il periscopio del sottomarino scampato alla tragedia della fine del mondo Harry Belafonte vede San Francisco, deserta, con le strade sinistramente vuote, fogli di carta svolazzano nel vento, un silenzio greve, maledetto, appiattisce tutto.
Ricordando con Harry Belafonte, Mel Ferrer, Inger Stevens una spettrale New York, noi rivivremo quest’anno a Monza la disgraziata vicenda del Covid 19, il virus che ci ha imprigionato, tolto tutto, travolto, cambiato la vita ed a noi appassionati di motori e di auto, il piacere di assistere ai duelli su quattro ruote lanciate a folle velocità.
Scorrendo le fotografie dello scorso anno, ecco le immagini strappate nella ressa dei tifosi, le mani che si allungano verso Leclerc per sfiorarlo come fosse un santo taumaturgico, che guarda e sorride soddisfatto, e le ragazze che se lo mangiano con gli occhi.
Comunque non ce lo perderemo questo Gran Premio da fine del mondo. Non saremo a Monza, nel parco, a farci assordare dal rombo mostruoso dei motori tirati al limite dei giri e dei mille cavalli, ma noi, anche davanti alla televisione soffriremo e maledicendo il virus faremo gli scongiuri perché questo sia l’ultimo sacrificio che ci chiede.
Vogliamo ritornare a sventolare in libertà le bandiere rosse col cavallino rampante per poter urlare al vento e ad Hamilton e ai tedeschi Viva Ferrari, Viva l’Italia!
Photo Gallery GP Monza 2019 © Claudio Pezzoli /NewReporterPress











