Perché il Teatro Gerolamo è un luogo unico a Milano
Nel cuore di Piazza Beccaria, a pochi passi dal Duomo, sorge uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della città: il Teatro Gerolamo. Si tratta di un gioiello architettonico del 1868, nato come una Scala in miniatura e tornato a splendere dopo un lungo restauro che ne ha preservato l’identità storica. Piccolo, elegante e interamente in legno, il Gerolamo è un teatro che non si dimentica: un luogo dove la storia di Milano si intreccia con la sua vocazione artistica più autentica.
Una Scala in miniatura costruita in pochi mesi
La sala fu costruita nel 1868 in tempi sorprendentemente rapidi. Fin dall’inizio si presentava come una versione ridotta del Teatro alla Scala:
- due ordini di palchi,
- un loggione,
- una platea raccolta, per una capienza complessiva che all’epoca raggiungeva i 600 posti.
I lavori furono affidati alla stessa impresa che stava realizzando la Galleria Vittorio Emanuele II. Secondo le fonti storiche, proprio questa ditta utilizzò per il Gerolamo materiali di scarto e di recupero della Galleria, un dettaglio che lega indissolubilmente i due edifici e che contribuisce al fascino del teatro.
Le origini del Teatro Gerolamo: marionette, dialetto e Scapigliatura
La prima gestione fu affidata al grande marionettista Giuseppe Fiando, che trasformò il Gerolamo in un punto di riferimento per il teatro di figura. Parallelamente, trovavano spazio anche spettacoli in dialetto milanese, grazie alla collaborazione con l’Accademia del Teatro Nuovo, frequentata da artisti della Scapigliatura e da numerose compagnie dialettali.
Dopo la morte di Fiando, la moglie riportò il teatro alla sua vocazione originaria, chiamando a esibirsi diverse compagnie di marionette. Tra queste, la più prestigiosa fu la Carlo Colla & Figli, che nel 1911 assunse la gestione stabile del teatro, rimanendovi fino al 1957 e creando spettacoli memorabili.
La prima chiusura e la rinascita con Paolo Grassi
Nel 1957 il teatro venne chiuso per gravi condizioni di degrado e rischiò la demolizione. Fu Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro, a salvarlo nel 1958 con una recita straordinaria di Eduardo De Filippo, che riportò il Gerolamo alla vita.
Negli anni successivi il teatro ospitò recital, cabaret, monologhi e piccoli spettacoli, accogliendo artisti straordinari: Franca Valeri, Lilla Brignone, Tino Buazzelli, Jean-Louis Barrault, Paolo Poli, Milly, Enzo Jannacci, Dario Fo e Franca Rame, Ornella Vanoni, Domenico Modugno.
Gli anni ’60 e ’70: la casa del teatro dialettale
Tra gli anni Sessanta e Settanta il Gerolamo divenne la sede privilegiata del teatro dialettale milanese. Nel 1978 passò alla direzione di Umberto Simonetta, che mise in scena molti dei suoi testi, abbandonando progressivamente il dialetto per un neo-milanese più contemporaneo. Tra gli interpreti di quel periodo figuravano Maurizio Micheli e Rosalina Neri.
La gestione di Simonetta si concluse nel 1983, con una nuova chiusura dovuta all’inadeguatezza delle uscite di sicurezza.
Il grande restauro del Teatro Gerolamo e la rinascita del 2017
Dopo decenni di silenzio, il Teatro Gerolamo è rinato nel 2017 grazie all’iniziativa privata della Società Sanitaria Ceschina, proprietaria dello stabile da circa un secolo. Il restauro, durato sei anni, ha seguito un principio chiaro: conservare e consolidare tutto ciò che poteva essere recuperato della struttura originaria.
Oggi il teatro è tornato al suo splendore, con nuovi spazi e una programmazione che unisce tradizione e contemporaneità.
La sala: una Scala in miniatura da 209 posti
Il Teatro Gerolamo conserva la sua struttura ottocentesca a ferro di cavallo, interamente in legno, con due ordini di palchi e un loggione raccolto. La capienza complessiva è di 209 posti, distribuiti in modo equilibrato tra platea, palchi e galleria.
Distribuzione dei posti
- Platea: 58 posti a sedere (di cui 2 per persone con disabilità)
- 1° ordine di palchi: 48 posti
- 2° ordine di palchi: 49 posti
- Loggione: 27 posti a sedere + 27 posti in piedi
Questa configurazione rende il Gerolamo un teatro unico: ogni spettatore è vicino al palco, immerso nell’azione, con una visibilità e un’acustica che pochi teatri possono offrire.
Il palco dell’orchestra e l’acustica
Il Gerolamo dispone di un piccolo palco orchestra, pensato originariamente per accompagnamenti musicali dal vivo nelle rappresentazioni di marionette e nelle commedie dialettali. Oggi è utilizzato per:
- concerti da camera
- spettacoli musicali
- reading con musica dal vivo
- piccole formazioni orchestrali
La resa acustica è sorprendente: calda, nitida, perfetta per strumenti acustici e voci naturali.
Un teatro che emoziona
Il Teatro Gerolamo è uno dei pochissimi teatri italiani interamente in legno: un luogo intimo, elegante, dove ogni spettacolo diventa un’esperienza ravvicinata. È un frammento autentico della Milano ottocentesca sopravvissuto fino a oggi. È un teatro che emoziona, anche quando è vuoto.

















